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MONDO

Il conflitto

Israele: riunione Consiglio sicurezza Onu, Usa contrari a dichiarazione. Grave escalation

Alla pioggia di razzi partiti da Gaza, Israele risponde con decine e decine di attacchi contro obiettivi di Hamas. Dopo le violenze, stanotte coprifuoco a Lod. Sale il bilancio delle vittime

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Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si è di nuovo riunito oggi a porte chiuse per affrontare il tema degli scontri fra Israele e palestinesi. Come è accaduto nell'incontro di lunedì, gli Stati Uniti si sono opposti all'adozione di una dichiarazione congiunta, giudicata "controproduttiva".

Per Washington, "il Consiglio di Sicurezza mostra la sua preoccupazione riunendosi, non serve altro". "Gli Usa non sembrano prendere in considerazione la possibilità che una dichiarazione possa contribuire ad avere una de-escalation", ha aggiunto un altro diplomatico.

Secondo diverse fonti, 14 dei 15 membri del Consiglio erano favorevoli ad approvare un testo, proposto da Tunisia, Norvegia e Cina, con l'obiettivo di ridurre la tensione.

Biden: "Israele ha diritto a difendersi"
"Israele ha diritto a difendersi". Così il presidente Joe Biden, segnalando di aver parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e indicando di sperare che il conflitto finisca al più presto.

Inviato Onu: grave escalation, rischio guerra civile
L'inviato delle Nazioni unite per il Medioriente, Tor Wennesland, ha detto al Consiglio di Sicurezza che l'attuale violenza è "l'escalation più grave tra Israele e militanti palestinesi da anni". È preoccupato, hanno dichiarato i diplomatici, che possa sfociare in una guerra civile. Wennesland ha informato il Consiglio a porte chiuse, per la seconda volta in tre giorni, sul deterioramento della situazione, su cui l'organo più potente dell'Onu non ha sinora agito. 

Il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, ha detto che il segretario generale, Antonio Guterres, e Wennesland hanno entrambi ribadito che "il lancio indiscriminato di razzi e mortai da quartieri civili altamente popolati verso centri abitati civili viola il diritto internazionale umanitario". Wennesland riconosce le legittime preoccupazioni di Israele in materia di sicurezza, ma ha ribadito che "le forze di sicurezza israeliane dovrebbero esercitare la massima moderazione, calibrare il loro uso della forza per risparmiare i civili".

Francia, Estonia, Irlanda e Norvegia hanno rilasciato una dichiarazione chiedendo urgentemente di "allentare le tensioni, porre fine alla violenza e mostrare la massima moderazione", condannando il lancio di razzi da Gaza in Israele e definendo le vittime civili da entrambe le parti "preoccupanti e inaccettabili".

Divampa la guerra tra Israele e Hamas
Alla pioggia di razzi arrivati da Gaza - oltre mille di cui 850 intercettati dal sistema di difesa Iron Dome e 200 esplosi nella Striscia - l'esercito israeliano ha risposto con decine e decine di attacchi contro obiettivi di Hamas e della Jihad islamica. Secondo il ministero della Sanità a Gaza, un nuovo bilancio delle vittime dei raid israeliani è di 65 morti e circa 400 feriti.

Gaza, jet di Israele distruggono edificio di dieci piani
Aerei israeliani hanno bombardato e distrutto la torre al-Shourouk, un alto edificio residenziale di Gaza city, dopo aver avvertito gli abitanti di scappare. Immagini condivise su Twitter mostrano il crollo dell'edificio in una nuvola di fumo bianco. Ieri Israele aveva distrutto altri due alti edifici di oltre dieci piani a Gaza city, avvertendo sempre gli abitanti. A quanto riferisce Times of Israel, vi risiedevano alti comandanti di Hamas.

Come riportato dai media di Gaza, gli abitanti della torre al-Shourouk erano stati avvertiti dell'attacco con alcuni "knock on the roof", missili non esplosivi lanciati sul tetto come colpi d'avvertimento. Anche il responsabile della sicurezza dell'edificio era stato avvertito dagli israeliani.

Il palazzo era stato attaccato dall'aviazione israeliana anche nel 2014 perché si riteneva che al suo interno operassero elementi legati alle milizie locali. Intanto nella sede del ministero della Difesa, a Tel Aviv, si discute sulle prossime fasi dell'operazione "Guardiano delle mura" a Gaza.



130 razzi sul Sud di Israele
Una salva di razzi, sparati da Gaza, si è abbattuta sul Sud di Israele, in particolare nella zona di Ashkelon. Lo riferiscono i media. Hamas ha affermato di aver lanciato 130 razzi come reazione alla demolizione della torre al-Shourouk a Gaza e all'uccisione di alcuni suoi dirigenti militari.

Netanyahu respinge proposta cessate il fuoco di Hamas
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha informato il gabinetto di sicurezza che Israele ha respinto proposte di cessate il fuoco arrivate da Hamas. Lo scrive Ynet News, aggiungendo che al gabinetto è stato chiesto di approvare piani di attacco per i prossimi giorni. Secondo i media, l'esercito chiede ai leader politici altro tempo per poter colpire Hamas in maniera decisiva prima del cessate il fuoco.

Israele ha deciso di intensificare le operazioni a Gaza
Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato l'intensificazione delle operazioni dell'esercito sulla Striscia. Lo riportano i media. Secondo la Tv Canale 12, Israele si appresta a colpire i simboli del potere di Hamas a Gaza, incluso ad esempio il ministero delle Finanze. Una mossa che, secondo gli analisti, indica che il conflitto è destinato a durare ancora altri giorni.

Blinken ribadisce sostegno Usa
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha sentito telefonicamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu a cui ha confermato il sostegno degli Stati Uniti al diritto all'autodifesa da parte di Israele contro gli attacchi di Hamas. Lo riferisce il dipartimento di Stato sottolineando che Blinken ha chiesto che si facciano sforzi per ridurre la violenza. Blinken ha detto al premier che l'amministrazione Biden crede che israeliani e palestinesi debbano "godere di un'egual misura di libertà, sicurezza, prosperità e democrazia".

Inviato Usa in missione, obiettivo de-escalation
Il vice segretario americano per gli affari israelo-palestinesi Hady Amr va in Israele, mentre Washington aumenta il suo impegno volto a ridurre la violenza in corso tra Israele e Hamas. Lo hanno riferito due fonti al Times of Israel. E' il primo viaggio di Amr nella regione come funzionario dell'amministrazione Biden. Intanto Joe Biden nominerà nelle prossime settimane l'ambasciatore americano in Israele. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, durante il briefing con i cronisti. Cancellati tutti i voli per Israele dagli Usa.

Decapitare il comando di Hamas
Tra i dirigenti militari uccisi ci sono il comandante della brigata di Hamas a Khan Yunes, Hasan Salama, e il capo dell'Intelligence Abu Muhammad al-Hasan al-Yazuri. In un attacco precedente sono morti altri dirigenti dell'organizzazione palestinese Hassan Kaoggi e Wail Issa. 

Alti comandanti di Hamas sono stati "simultaneamente eliminati a Gaza e Khan Yunis" nel Nord della Striscia. Lo hanno confermato l'esercito e il servizio di sicurezza interno di Israele al termine di "operazione complessa e prima nel suo genere". "I comandanti - hanno spiegato - sono uomini chiave dello 'staff generale' di Hamas e considerati vicini al capo dell'ala militare dell'organizzazione Mohammed Deif". 

Germania con Israele: "Ha il diritto di difendersi"
Il governo tedesco "condanna" gli attacchi con i razzi contro le città israeliane. lo ha detto il portavoce Steffen Seibert in conferenza stampa a Berlino. "Israele ha diritto di difendersi da questi attacchi", ha aggiunto, affermando che questa "violenza non ha giustificazione" e che colpisce fra l'altro cittadini ebrei come musulmani. Seibert ha definito quelli in corso da due giorni "attacchi terroristici". 

Regno Unito: urgente "de-escalation da parte di entrambe le parti"
"Profonda preoccupazione" per le ostilità tra Israele e la Striscia di Gaza è stata espressa dal primo ministro britannico, Boris Johnson, in Parlamento. Nel suo intervento, riferiscono i media locali, Johnson ha affermato che per il Regno Unito è "urgente" una "de-escalation da parte di entrambe le parti". Il primo ministro ha quindi sostenuto che il governo britannico "continua a credere che una soluzione a due Stati sia il modo migliore di procedere".

Dopo le violenze, stanotte coprifuoco a Lod
Con un provvedimento senza precedenti in territorio israeliano, la polizia ha annunciato alla popolazione di Lod (a est di Tel Aviv) che stanotte imporrà un coprifuoco totale dalle ore 20 (le 19 in Italia) alle 4 di domani. Questa misura giunge dopo una notte di estese violenze in cui abitanti ebrei sono stati aggrediti da gruppi di arabi, che hanno fra l'altro incendiato e devastato edifici pubblici fra cui una sinagoga. Questi incidenti sono stati qualificati 'un pogrom' dal capo di Stato Reuven Rivlin. E sono 151 le persone arrestate per gli incidenti da parte di dimostranti arabi avvenuti nella notte nel centro di Israele. I maggiori scontri si sono avuti, oltre a Lod, a Ramle, Acco e Jisr az-Zarqa. In particolare a Lod il sindaco ha parlato di 'Notte dei cristalli' contro ebrei del posto evocando i pogrom nazisti della Germania del 1938. Il premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato lo 'stato di emergenza' e poi si è recato in visita sul posto dove, secondo i media, sono state date alle fiamme sinagoghe e negozi. 

Ue sgomenta per i morti, cessare la violenza
"La grave escalation in Israele e nei territori palestinesi occupati, compreso il forte aumeno della violenza dentro e intorno a Gaza, deve cessare". Così l'alto rappresentante della Ue, Josep Borrell, in una dichiarazione. "L'Ue è sgomenta per il gran numero di morti e feriti civili, compresi i bambini. La priorità deve essere proteggere i civili. Tutti gli sforzi dovrebbero essere diretti a evitare vittime civili e sostenere" la distensione.

"Il lancio indiscriminato di razzi da Hamas e altri gruppi verso i civili israeliani è inaccettabile. Pur riconoscendo la legittima necessità di Israele di proteggere la sua popolazione civile, questa risposta deve essere proporzionata e con la massima moderazione nell'uso della forza", afferma Borrell nella dichiarazione. "L'Ue chiede la fine immediata delle violenze in corso - scrive l'Alto rappresentante -, occorre fare di tutto per prevenire un conflitto più ampio che interesserebbe, in primo luogo, le popolazioni civili di entrambi le parti. A Gerusalemme lo status quo dei luoghi santi deve essere rispettato e la libertà di culto garantita". 

Israele chiude scuole al Centro e al Sud per una settimana
Il comando interno dell'esercito ha deciso che le scuole del Centro e del Sud di Israele saranno chiuse per l'intera settimana a causa dei razzi da Gaza. Un milione circa di bambini resteranno così a casa. Inoltre, in quelle stesse zone le attività commerciali possono restare aperte solo se hanno pronto accesso ai rifugi. Secondo le disposizioni militari, gli assembramenti di persone nelle zone indicate non possono superare le dieci persone all'esterno e le cento all'interno.
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