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Brasile, un paese diseguale. Ma la classe media aumenta

Con i suoi 201 milioni di abitanti il Brasile copre metà del territorio sudamericano. 40 milioni di cittadini sono usciti dalla soglia di povertà, ma ancora 11 vivono nelle favelas

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di Laura Squillaci Fino a qualche anno fa quando si pensava al Brasile erano le sue dimensioni geografiche e demografiche ad impressionare: una superficie che copre metà del territorio sudamericano; 201 milioni di abitanti vale a dire quasi un terzo della popolazione dell'America Latina.

Negli ultimi anni sono altri numeri a far parlare: quelli legati al Pil, al debito pubblico all'economia in generale. Bric è la parola chiave ovvero Brasile, Russia, India e Cina. Paesi emergenti che conoscono impressionanti indici di sviluppo.

Caratterizzato da forti disuguaglianze economiche e sociali ed elevati livelli di povertà, specie nel Sud, il Brasile da anni vive una fase di forte crescita. Più di 40 milioni di persone sono uscite dalla soglia di degenza e fanno parte oggi della classe C, non un middle class -  i guadagni variano dai 360 euro ai 1.500 - ma un ceto abbastanza agiato che oggi comprende il 54% della popolazione. La percentuale di coloro che vive con meno di due dollari al giorno è pari circa al 16 per cento. La metà se si guarda al 2000 quando l'indice toccava il 32 per cento.  

Se è vero che la situazione sociale è migliorata, sono ancora tante le persone che vivono nelle favelas, le 'tristemente famose baraccopoli' dove regna degrado e malavita: per la precisione 11,4 milioni, una popolazione pari a quella del Portogallo, il 6% del totale. 

Le bidonville controllate dai cartelli della droga e in mano a gruppi paramilitari sono abituale territorio di scontro e teatro di frequentissimi episodi di violenza. Le più pericolose del Paese, in termini di numero di omicidi su densità di popolazione, sono quelle di Rio de Janeiro e San Paolo.

Nel 2008 il governo brasiliano ha dato il via a una vasta operazione per riprendere il controllo delle favelas utilizzando le truppe di élite, denominate Batalhão de operações policiais especiais (Bope), e le Unità di polizia pacificatrici. E lo sforzo è stato intensificato in vista dei Mondiali.
 
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