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MONDO

Regno Unito

Brexit, dalla Ue sì di principio ad un rinvio ma nessuna decisione

Si attende il voto di lunedì: Boris Johnson chiederà elezioni anticipate. Il leader laburista Jeremy Corbyn: sì a elezioni solo se il premier esclude la minaccia di una uscita no-deal

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L'Unione Europea non ha ancora preso una decisione sulla richiesta del Regno Unito di una proroga della Brexit fino al 31 gennaio 2020. Lo ha detto il capo-negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, al termine di una riunione con gli ambasciatori dei 27 Stati membri. "Buona discussione ma nessuna decisione", ha detto Barnier, lasciando la riunione.

Nella riunione di questa mattina degli ambasciatori "l'Ue a 27 ha concordato in principio una proroga", ma "il lavoro proseguirà nei prossimi giorni", ha spiegato la portavoce della Commissione, Mina Andreeva. "L'intenzione è prendere questa decisione per procedura scritta", ha aggiunto la portavoce della Commissione.

Secondo diversi fonti, ci sono punti di vista divergenti tra i 27 sulla durata della proroga della Brexit. Una bozza di decisione che era stata fatta circolare ieri tra gli ambasciatori dei 27 non conteneva la nuova data di uscita del Regno Unito. L'Ue vorrebbe farsi trascinare nel dibattito politico interno al Regno Unito sulle elezioni. "Stiamo seguendo da molto vicino gli eventi a Londra di questa settimana e dei prossimi giorni", ha detto la portavoce.

Si attende il voto di lunedì. Il parlamento britannico voterà sulla richiesta di Johnson di andare a elezioni anticipate e la Ue potrebbe esprimersi in seguito. Una maggioranza di stati europei è pronta ad accettare la richiesta che Johnson ha avanzato con riluttanza di rinviare la Brexit di tre mesi al 31 gennaio prossimo. Londra potrebbe divorziare prima di quella data se l'accordo di ritiro raggiunto con Bruxelles fosse ratificato dal Parlamento.

Corbyn: sì a elezioni se Johnson ecslude la minacci di una uscita no-deal
Il leader laburista Jeremy Corbyn è pronto ad accettare la proposta di Boris Johnson di andare a elezioni anticipate se il primo ministro escluderà prima espressamente la minaccia di un'uscita no-deal. Alla domanda di un giornalista del canale Itv se è sia pronto a sostenere la richiesta di elezioni anticipate, Corbyn ha risposto "a condizione che il Primo Ministro venga in Parlamento lunedì e dica in modo assolutamente chiaro che non ci sarà una rovinosa uscita dalla Ue, perché il suo accordo prevede anche la possibilità di una uscita no-deal". "Deve fare questo - ha aggiunto Corbyn - perché è così che funziona il Parlamento: dobbiamo far si che renda conto delle sue azioni. Penso che una uscita no-deal sia molto pericolosa. Se lunedì viene e dice questo, allora ok".  

Johson a Corbyn: comportati "da uomo" e appoggia il voto
Il premier britannico Boris Johnson ha esortato il leader laburista Jeremy Corbyn a comportarsi "da uomo" e sostenere le elezioni del 12 dicembre per tentare di risolvere l'impasse sulla Brexit. Johnson ha bisogno, per la legge, dell'approvazione dei due terzi del Parlamento. Corbyn ha fatto sapere che il Labour appoggerà la richiesta del primo ministro solo se questo lunedì si presenterà a Westminster escludendo una Brexit senza accordo. 
 
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