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Coronavirus

"Efficacia nella riduzione dell'infezione arrivata all' 88%"

Brusaferro: "il vaccino è lo strumento che ci consente di poter convivere con il virus"

"Dobbiamo compiere tutti gli sforzi possibili affinché sia coperta la larghissima parte della popolazione" dice il presidente dell'Istituto superiore di Sanità e portavoce del Cts. "La vaccinazione è la nostra via d'uscita" e "sarà sempre più evidente anche agli scettici"

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"La vaccinazione è la strada che ci consente di salvare moltissime vite e di evitare altrettante sofferenze, soprattutto dei fragili e malati: non farlo vuol dire pagare un prezzo altissimo". Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Cts Silvio Brusaferro in un'intervista a la Repubblica."In questo senso - ha aggiunto Brusaferro - ricordo che ci sono milioni di italiani sopra i 60 anni che non hanno neanche una prima dose: di fronte a una variante come la Delta che si trasmette molto più efficacemente, rischiano un'infezione con sintomi importanti, di finire in terapia intensiva e purtroppo di morire. Il dato scientifico ci dice che se sei vaccinato hai invece una protezione enorme: sono i dati scientifici a parlare. C'è una efficacia nella riduzione dell'infezione che è superiore all'ottanta per cento, in Italia la scorsa settimana stimata pari all'88%. È un dato straordinario. È vero, possiamo in alcuni casi contrarre e anche trasmettere l'infezione, ma con una sintomatologia minima. È la miglior garanzia che abbiamo".

Poi ribadisce: "Dobbiamo compiere tutti gli sforzi possibili affinché sia coperta la larghissima parte della popolazione. Continuandola campagna ai ritmi attuali, insomma, sarà sempre più evidente anche agli scettici che il vaccino è lo strumento che ci consente di poter convivere con il virus". E alla domanda se preoccupa la piazza dei no vax risponde: "Parto sempre da ciò che c'è di positivo nelle cose. Positivo, allora, è che oggi i vaccini sono sicuri, disponibili, forniti gratuitamente e sono uno strumento che risponde all'esigenza di tutela della sanità pubblica. Ci consentono di poter guardare con ottimismo alle prossime settimane e mesi, perché quando una larghissima maggioranza avrà ricevuto due dosi sarà più facile contenere la circolazione del virus e mantenere il livello di libertà a cui siamo tornati. Per dirla in modo più chiaro: la vaccinazione è la nostra via d'uscita".
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