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ITALIA

Il caso

A Caivano i funerali di Maria Paola. L'addio di Ciro: "Correvamo solo verso la nostra libertà"

Il parroco, don Patriciello: "Adesso taccia l'odio"

Il manifesto fatto affiggere da Ciro Migliore all'esterno della chiesa
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Un giorno di "dolore e preghiera", a Caivano, per l'ultimo saluto a Maria Paola Gaglione, la 18enne morta dopo essere caduta dal motorino insieme al suo fidanzato, il transessuale Ciro Migliore, in seguito allo speronamento da parte del fratello di lei, Michele. Michele è indagato per omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi, perché non accettava la loro relazione.

Ciro aveva espresso il desiderio di vedere per l'ultima volta la sua amata, e lo ha fatto. Anche se ancora ricoverato in ospedale per una frattura alla spalla, scortato dalla polizia ha reso omaggio alla salma della giovane all'obitorio, dove è rimasto in raccoglimento per oltre 30 minuti, prima che il feretro fosse trasferito nella chiesa San Paolo Apostolo, al parco Verde, per i funerali.

Prima, un manifesto inviato dal giovane era stato affisso all'esterno della chiesa da due giovani a bordo di un motorino: quattro foto di Ciro e Maria Paola insieme, un cuore con i loro nomi e un lungo messaggio d'addio. "Correvamo solo verso la nostra libertà, o almeno credevamo di farlo, verso la nostra piccola grande felicità. Ovunque sarai, il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Ciro".

Don Patriciello: è giorno di dolore e preghiera
Poco prima di celebrare le esequie, don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde, ha invitato a "fermare odio e violenza", che montano "nei comportamenti come sui social" e a non "alzare bandiere ideologiche".

"Si celebra una Messa funebre, davanti ai genitori, ai fratelli, e io devo annunciare la parola di Dio e pregare.  Per o vivi e per i morti ". Il sacerdote, che ha battezzato Maria Paola, ha insistito sul dolore delle famiglie. Quanto alla reazione "drammatica e sbagliata " del fratello, Don Patricello ha osservato: "Nella sua testa pensava di salvarla". "Ma se non fermiamo l'odio che dilaga - ha concluso- non dobbiamo poi meravigliarci di quello che succede".

Le campane hanno suonato a lutto, davanti alla chiesa circa 200 persone, una piccola parte delle quali sono entrate in chiesa, dove i posti sono stati assegnati con il distanziamento sociale. Una decina di amiche di Maria Paola hanno portato palloncini bianchi. Sulla bara sono stati posti dei fiori bianchi  accompagnati dalla fascia con la scritta "Mamma e papà". Un lungo applauso ha salutato il feretro e la commozione dei presenti è stata tangibile. Lacrime e abbracci dei tanti ragazzi e ragazze che l'hanno conosciuta nella sua breve vita nei palazzoni di edilizia residenziale del Parco Verde, area di degrado, di piazze di spaccio.

"E' un momento di grandissima  tristezza e sofferenza immensa, ma è anche il momento della speranza  della vita eterna" ha detto don Patriciello,  aprendo la cerimonia funebre. "Un silenzio  assoluto deve accompagnare questa celebrazione - ha aggiunto - lasciamo fuori dalla chiesa i nostri pensieri, preghiamo per Paola perché venga accolta tra le braccia di Dio, e preghiamo per  tutti coloro che soffrono per questa perdita".

"Signore, ricordaci che prima dell'orientamento sessuale, del colore della pelle, del conto in  banca, viene la persona umana creata a tua immagine e somiglianza" ha detto ancora don Patriciello nell'omelia. "Signore spalma il balsamo, il tuo perdono,  distruggi il sentimento di rivalsa e odio che tende a insinuarsi nel cuore di qualcuno, insegna che si deve bramare giustizia e mai la vendetta. Insegnaci ad avere rispetto per tutti, a inchinarci davanti  alla vita di ogni essere umano, ricordaci che ogni uomo è terreno sacro davanti al quale ci dobbiamo inginocchiare".

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