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Serie A, decima giornata

Calcio, la Juve perde in casa contro il Sassuolo al 95'

L'Atalanta vince in trasferta contro la Samp, pari tra Udinese e Verona

L'esultanza del Sassuolo (GettyImages)
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Seconda sconfitta allo Stadium, la terza stagionale in campionato, per la Juventus che dopo il pareggio in extremis contro l'Inter a San Siro si deve arrendere 2-1 al Sassuolo. A decidere il match valido per la decima giornata una rete al 44' di Frattesi, al 76' il pareggio bianconero con McKennie ma nei minuti di recupero è Maxime Lopez a punire la Juventus regalando ai neroverdi la prima vittoria nella storia del Sassuolo allo Stadium. La classifica vede ora i neroverdi salire a 14 punti, a 15 la Juventus ora distante 13 punti dal Milan capolista

Parte bene la Juventus, Morata pescato tra le linee perde l'attimo in un dribbling di troppo fermato da Lopez. Ancora lo spagnolo con un diagonale fuori non di molto. All'8' sugli sviluppi di un corner è Danilo a cercare la botta da fuori area senza fortuna. Si fa male De Sciglio, entra Alex Sandro. Al 20' si fa vedere il Sassuolo, palla persa da McKennie a centrocampo con Berardi che si invola verso l'area e fa partire un tiro a giro di poco a lato.

Al 37' occasionissima Juve, Dybala prende palla al limite e lascia partire un tiro che si stampa sul palo alla destra di Consigli. Al 41' dopo un batti e ribatti in area rovesciata di Chiesa dall'area piccola con palla sopra la traversa. Al 44' passa in vantaggio il Sassuolo, Defrel verticalizza per Frattesi che a tu per tu con Perin deposita in rete un diagonale preciso.

Cambio per Allegri a inizio ripresa, entrano Cuadrado per Rabiot. Al 55' punizione tesa di Dybala per la testa di Alex Sandro che non inquadra la porta. Ripartenza di Berardi per Raspadori, a lato. Sull'altro fronte traccinate di Cuadrado, Consigli è superato ma ci pensa Ayhan a respingere. Al 58' doppia occasione della Juve, Consigli si salva in tuffo su un tiro preciso di Dybala, la palla arriva sulla testa di Chiesa che alza sopra la traversa

Aumenta la pressione dei bianconeri. Esce Raspadori, dentro Scamacca. Nella Juve dentro Kaio Jorge per Morata. Al 71' Cuadrado per Kaio Jorge che prova la rovesciata ma non impatta bene. Doppio cambio per il Sassuolo, escono Defrel e Frattesi per Toljan e Matheus Henrique. Stringe i tempi la Juve con la squadra ospite che arretra il suo baricentro. Al 76' McKennie di testa pareggia su cross teso da punizione di Dybala.

Forze fresche per la Juve, entrano Kulusevski e Arthur per Danilo e Locatelli. Per gli emiliani Chiriches rileva Traoré. Finale al cardiopalma con la Juve a caccia dei 3 punti. Nel recupero Dybala arriva sul fondo e mette al centro un tiro-cross che taglia l'area senza trovare deviazioni.

Nell'ultimo minuto di recupero ripartenza Sassuolo con Berardi che serve alla perfezione Maxime Lopez che davanti a Perin con un tocco sotto scavalca l'estremo difensore bianconero per il gol vittoria.



Sampdoria-Atalanta 1-3
Dopo la beffa all'ultimo respiro con l'Udinese, l'Atalanta torna subito a vincere battendo a domicilio una buona Sampdoria. Finisce 1-3 a Marassi con l'autogol di Askildsen e i sigilli di Zapata e Ilicic che ribaltano l'iniziale vantaggio di Caputo. La squadra di Gasperini (squalificato e costretto alla tribuna) sale momentaneamente alla pari dell'Inter scavalcando la Roma al quarto posto, ma sia giallorossi che nerazzurri devono ancora scendere in campo.

I bergamaschi partono forte e sfiorano per due volte il vantaggio con Zapata e Maehle, ma al 10' a passare in vantaggio sono i blucerchiati: Caputo scappa a tu per tu con Musso e con un diagonale mancino lo batte per l'1-0. La Dea reagisce subito e nel giro di tre minuti ribalta completamente la gara con l'autorete di Askildsen e la zuccata di Zapata, nate entrambe da due cross al bacio di Zappacosta. Al 36' Ciccio Caputo avrebbe una clamorosa chance per il pareggio, ma davanti a Musso stavolta sbaglia il tocco sotto facendosi respingere la conclusione. Nella ripresa la gara resta in equilibrio, i blucerchiati le tentano tutte per andare a caccia del pareggio, ma nel finale arriva la perla di Ilicic che fissa il finale sul 3-1 bergamasco.



Udinese-Verona 1-1
Grazie ad un calcio di rigore molto discusso nel finale di gara, il Verona salva la pelle sul campo dell'Udinese, tornando a casa con un pareggio per 1-1. All'iniziale vantaggio di Success risponde Barak proprio dagli undici metri, lasciando tanto amaro in bocca alla squadra di Gotti che, in vantaggio di un gol, ha sprecato diverse occasioni per chiudere la gara. Bianconeri che salgono a 11 punti, gialloblu che invece mantengono una lunghezza di vantaggio portandosi a quota 12. Passano neanche tre minuti e i padroni di casa la sbloccano immediatamente con la rete di Success, che alla prima da titolare ripaga subito la fiducia di Gotti firmando l'1-0.

Gli scaligeri fanno tanta fatica a reagire e i friulani controllano bene la gara, sfiorando più volte il raddoppio in particolare con Nuytinck, che con un colpo di testa da corner chiama all'intervento Montipò. Il portiere ospite è provvidenziale anche dopo la mezz'ora su un tentativo di Beto, smanacciato in tuffo sul palo. Nella ripresa Tudor prova a correre ai ripari inserendo i titolarissimi e i risultati si vedono, perché l'Hellas inizia a giocare e spaventare l'Udinese ma senza creare grandissimi pericoli. Al 76' Pereyra va ad un passo dal raddoppio bianconero, ma è bravissimo Montipò a volare ancora deviando in calcio d'angolo un tiro indirizzato all'angolino. Passano pochi istanti e dall'altra parte arriva l'episodio che ristabilisce la parità, con Barak che si conquista e realizza il calcio di rigore del definitivo 1-1.

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