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ITALIA

​Il capo della Polizia: "Periodo delicato con una preoccupante narrativa sul web"

"La rabbia anti-sistema unisce opposti estremismi" avverte Giannini

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"La situazione e il periodo sono piuttosto delicati", con "una narrativa sul web preoccupante": tante persone traducono "la preoccupazione in sentimenti di rabbia e anti-sistema e si uniscono spesso estremismi opposti con il pericolo di soggetti che sono professionisti delle iniziative non legali cerchino di cavalcare la protesta". Così il Capo della Polizia, Lamberto Giannini, al convegno "Pandemia in sicurezza" al Salone della Giustizia.

"Tanta messaggistica - ha spiegato - è sul web, che non ti dà la percezione dei reali numeri di quello che può accadere. Stiamo passando da una fase in cui i promotori delle iniziative venivano in questura e davano un'idea dei numeri e degli umori, mentre oggi abbiamo qualcosa di veramente insidioso: gruppi anonimi nel web, su siti che rimbalzano in varie parti del mondo che magari lanciano delle iniziative spesso illegali nel web".

Giannini ha fatto l'esempio di un "gruppo che preannuncia alla vigilia di ferragosto che saranno bloccati i caselli, con persone che da casa mettono un like senza dare la percezione delle reale minaccia". E così in questo periodo abbiamo assistito "ad una serie di minacce come 'blocchiamo le stazioni', 'blocchiamo le aziende'".

"Il cittadino che ha delle idee diverse" le può manifestare "nei canoni garantiti dalla legge e dalla Costituzione, altrimenti diventa portatore d'acqua per una serie di gruppi che cercano il disordine e la confusione", ha aggiunto.

Minacce? Anche bluff, facile giudicare a posteriori
"Non è semplice andare a vagliare e discernere, alcuni sono dei bluff, dove lo Stato deve andare a vedere, con una serie di dispendi grandi di energie. E' molto semplice dire a posteriori che tutto era tutto noto perché era scritto" ha concluso Giannini in riferimento alle minacce da parte di gruppi di protesta che compaiono sul web .

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