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MONDO

Il braccio di ferro

Catalogna con il fiato sospeso, domani riunione cruciale del Parlamento di Barcellona

Madrid avverte: se domani in Parlamento il presidente catalano Puigdemont dovesse annunciare l'indipendenza, la cosa "non rimarrà senza risposta", afferma la vicepremier di Madrid Soraya Saenz de Santamaria 

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Non si intravede ancora una soluzione della crisi. Altolà dal governo di Madrid a una possibile dichiarazione di indipendenza catalana. Se domani in Parlamento il presidente catalano Puigdemont dovesse pronunciarsi in questo senso, la cosa "non rimarrà senza risposta", ha avvertito la vicepremier di Madrid Soraya Saenz de Santamaria.

Intanto, il presidente del Tribunale superiore di giustizia (Tsjc) in Catalogna ha deciso di affidare la responsabilità della sicurezza del Palazzo di Giustizia alla polizia spagnola, togliendola ai Mossos d'Esquadra. Il Tsjc è titolare dei procedimenti avviati dalla giustizia spagnola contro le autorità catalane per il referendum. Ieri gli unionisti hanno mostrato la loro forza con un milione di persone in piazza a Barcellona. Una moltitudine - 350mila per la polizia, 950 mila per gli organizzatori - ha invaso il centro di Barcellona per opporsi ai piani del presidente catalano Puigdemont di proclamare l'indipendenza. Una risposta di quella metà circa della Catalogna che vuole restare spagnola.

Domani il presidente catalano Carles Puigdemont interverrà davanti al Parlamento
Il presidente catalano, Carles Puigdemont, potrebbe presentare domani al 'Parlament' una dichiarazione di indipendenza con effetti "progressivi" e con la previsione di avviare in Catalogna un "processo costituente". Lo riferisce l'agenzia spagnola Efe citando diverse fonti secessioniste. Secondo queste fonti, la dichiarazione di Puigdemont non sarà sottoposta a un voto del 'Parlament', esprimerà la volontà di dialogo con il governo nazionale e ribadirà la richiesta di trovare una mediazione.

Rajoy: 'Spagna non si dividerà' 
In un'intervista sulla crisi catalana il premier spagnolo Mariano Rajoy ha ribadito oggi che "la Spagna non si dividerà, e sarà preservata l'unità nazionale". In dichiarazioni al tedesco Die Welt, riprese dalla stampa spagnola, Rajoy ha anche detto che "faremo tutto quanto ci consente la legge per garantirlo".

Sindaco Barcellona: "No a dichiarazione indipendenza"
Il sindaco di Barcellona Ada Colau ha espresso la sua contrarietà ad una eventuale dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna. Alla vigilia della riunione del Parlament e dell'atteso discorso di Puigdemont con la eventualità di una dichiarazione unilaterale di indipendenza sul tavolo, Colau ha chiesto al presidente catalano e al premier spagnolo Mariano Rajoy di "non prendere decisioni che possano minare la possibilità di uno spazio di dialogo e di agire con la testa fredda e con responsabilità". Colau ha chiesto quindi a Rajoy di non applicare l'articolo 155 sulla sospensione dell'autonomia catalana.

Gotha economia: 'Indipendenza sarebbe una bomba'   
In un incontro riservato ieri a Girona, il presidente del Cercle d'Economia Juan José Brugera, che rappresenta il gotha dell'economia catalana, ha chiesto al presidente della Catalogna Carles Puigdemont di fare marcia indietro perché l'indipendenza rappresenterebbe "una bomba per l'economia catalana". Come scrive La Vanguardia, Brugera ha spiegato al President che "gli stessi cittadini, con il panico bancario degli ultimi giorni, ritirando contanti, cambiando conto ed entità, hanno creduto che l'indipendenza (Dui) sia possibile, hanno anticipato analisti ed investitori e hanno messo sul tavolo le conseguenze. I mercati seguiranno". Secondo il quotidiano di Barcellona, Brugera avrebbe chiesto a Puigdemont di annunciare una rinuncia immediata ad una Dui prima della riapertura dell'attività economica domani mattina.

CdA Abertis trasferisce sede sociale
La concessionaria autostradale Abertis ha deciso di trasferire la propria sede legale da Barcellona a Madrid. La scelta è stata fatta durante una riunione straordinaria del Cda davanti "all'incertezza giuridica generata dall'attuale situazione politica in Catalogna". Proprio oggi la Comision nacional del mercado de valores, la 'Consob spagnola', ha dato il via libera all'Offerta pubblica di acquisto su Abertis lanciata da Atlantia e che farebbe nascere un colosso mondiale delle reti di trasporto.

"Se si arriva a una dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna" anche il gruppo Planeta (colosso di editoria e audiovideo) trasferirà la sua sede a Madrid. Lo annuncia un comunicato stampa in cui si sostiene che la decisione è legata all'incertezza politica che si verrebbe a creare.

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