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Cinema, "Locarno 2020" omaggia Ennio Morricone

Al via 'Locarno 2020 - For the Future of Films', l'edizione del Locarno Film Festival dedicata al sostegno dell'industria cinematografica

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Il Locarno Film Festival non poteva non ricordare Ennio Morricone, il gigante della musica per il cinema, primo Pardo d'onore della storia del Festival, scomparso un mese fa. A lui e alla sua lunghissima opera Locarno 2020, che inizia oggi, dedicherà la notte di venerdì 7 agosto con la proiezione della versione lunga di 'Once Upon a Time in America' (C'era una volta in America, 1984), di Sergio Leone, un capolavoro della storia del cinema musicato con un capolavoro della storia della musica.

L'omaggio a Morricone continuerà poi nel corso di Locarno 2020 grazie al progetto 'Discutiamo, discutiamo', un'imperdibile raccolta di 20 conversazioni del passato con grandi autori del cinema e delle arti dal 1995 al 2019, da Jean-Luc Godard a John Waters, tra cui anche il Maestro, Ennio Morricone.

Inizia dunque oggi 'Locarno 2020 - For the Future of Films', l'edizione del Locarno Film Festival dedicata al sostegno dell'industria cinematografica. Al sostegno dei film sospesi a causa
del lockdown, grazie al concorso 'The Films After Tomorrow', a sostegno dei giovani autori con la conferma del concorso Pardi di domani, ma anche al sostegno delle sale, con l'iniziativa 'Closer to Life'. Ma se da un lato Locarno 2020 punterà al futuro, dall'altro non si dimenticherà di riscoprire i suoi oltre 70 anni di storia.

Era il 1984, e nelle sale del mondo usciva quello che sarebbe diventato uno dei più alti riferimenti della storia del cinema, 'Once Upon a Time in America' di Sergio Leone. Un film straordinario, un cast potente, una colonna sonora indimenticabile. Una vera e propria sinfonia originale in cui Morricone seppe scrivere momenti di musica altissima, facendoli dialogare con brani dei Beatles, di Gioachino Rossini o di George Gershwin. Musica che il pubblico di Locarno potrà rivivere in una preziosa copia restaurata di 251 minuti, venerdì 7 agosto alle 20.30 al PalaVideo e martedì 11 agosto, in replica, alle 9.30 al PalaCinema 1.

Era il 1989 e il Locarno Film Festival assegnò il suo primo Pardo d'onore proprio a lui, Ennio Morricone. Un riconoscimento a cui seguì, 14 anni dopo, un nuovo incontro tra Locarno e il Maestro: un incontro indimenticabile, avvenuto allo Spazio Forum durante il focus dell'edizione dedicato al rapporto tra musica e cinema.

Una conversazione che ora sarà possibile rivivere, o ascoltare per la prima volta, grazie al progetto 'Discutiamo, discutiamo', curato da Giacomo Hug insieme alla direttrice artistica Lili Hinstin, il cui titolo cita il lavoro di un altro amico italiano del Festival, Marco Bellocchio (Pardo d'onore 2015) che esordì proprio a Locarno nel 1965 con 'I pugni in tasca' e che quattro anni dopo firmò l'omonimo e esilarante cortometraggio 'Discutiamo, discutiamo'. Un progetto di cura dell'archivio con cui il Locarno Film Festival vuole offrire al proprio pubblico quei momenti di incontro e cinema tipici di ogni estate.

Da oggi, 5 agosto, sul sito del Locarno Film Festival sarà possibile riscoprire, ascoltare e vedere 20 preziosi incontri tra il pubblico di Locarno con personalità delle arti avvenuti negli ultimi 25 anni, come quello con un altro grande del cinema scomparso questa estate, Michel Piccoli.

Questo l'elenco completo: Table-ronde Histoire(s) du cinéma: Jean-Luc Godard, Jacques Rancière, Marie-José Mondzain, Ruth Beckermann, Naum Kleiman (1995), in francese. Ennio Morricone (2003), in italiano. Ermanno Olmi e Bud Spencer (2004), in italiano. Susan Sarandon (2005), in inglese. Architecture: Massimiliano Fuksas e Wim Wenders (2005), in inglese. Vogliamo anche le rose - Quali occhi per le parole delle donne: Alina Marazzi, Loredana Rotondo, Ilaria Fraioli, Alia Arasoughly, Vanessa Beecroft (2007), italiano e inglese. Michel Piccoli (2007), in francese. Nanni Moretti (2008), in italiano.

E, ancora, Manga Impact: Isao Takahata, Michel Ocelot (2009), in francese e giapponese. William Friedkin (2009), in inglese. Alain Tanner (2010), in francese. Isabelle Huppert (2011), in francese. Apichatpong Weerasethakul (2012), in inglese. Harry Belafonte (2012), in inglese. Leos Carax (2012), in francese. Agnès Varda (2014), in francese. Víctor Erice (2014), in spagnolo. Lav Diaz (2014), in inglese. Alejandro Jodorowsky (2016), in francese. John Waters (2019), in inglese.

A un anno dall'incontro con Enrico Ghezzi, Premio dell'Utopia a Locarno72, il Locarno Film Festival ritrova 'Fuori orario. Cose (mai) viste', il noto e amato contenitore cinematografico in onda in Italia su Rai 3 dal 1988, di cui Ghezzi è stato ideatore e autore. Nelle serate del 9 e 14 agosto la trasmissione accoglierà il Festival con una programmazione speciale dedicata al grande cinema d'autore.

Oltre alle conversazioni da riscoprire con Ennio Morricone, Ermanno Olmi, Bud Spencer, Alina Marazzi, Loredana Rotondo, Ilaria Fraioli e Nanni Moretti, il cinema italiano a Locarno 2020 sarà anche 'Germania, anno zero' di Roberto Rossellini (1948) e 'Comizi d'amore' di Pier Paolo Pasolini (1965), i film selezionati dai registi svizzeri Pierre-François Sauter e Anna Luif per la sezione 'Un viaggio nella storia del Festival'.

Tutta da scoprire invece la sezione 'Secret Screenings', la 'Carte blanche' di proiezioni misteriose firmata Lili Hinstin che il pubblico scoprirà solamente quando si spegneranno le luci in sala. Nel Concorso internazionale Pardi di domani invece troveremo Liliana Colombo. La giovane regista italiana partecipa infatti alla corsa al Pardino d'oro con il cortometraggio 'Icemeltland Park', film letteralmente agghiacciante che affronta, spettacolarizzandolo, il drammatico fenomeno dello scioglimento dei ghiacci.
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