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MONDO

"Nessun piano B"

Cingolani: "Cinque anni per impostare la transizione ecologica"

Al via al Palazzo Reale di Napoli il G20 Ambiente

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"Abbiamo cinque anni per impostare una maratona, quella della transizione ecologica, che finirà per il 2050. È un percorso sfidante". Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, intervenendo alla seconda Pre-Agorà organizzata dal Partito democratico, a Dumbo, a Bologna, in cui si discute soprattutto di ambiente ed ecosostenibilità.

"Non c'è un piano B: servirà molto impegno e grande bravura nell'esecuzione del programma - ha proseguito Cingolani -. Speriamo di riuscire a mantenere il nostro cronoprogramma, ricordando il fatto che questo riguarda i nostri giovani. Dobbiamo mettere tutto l'impegno per riuscire a fare questa transizione, che è un cambiamento sociale, manifatturiero, dei trasporti e culturale, quello su cui si dovrà investire di più".

"Dobbiamo fare uno sforzo enorme nella realizzazione di sorgenti rinnovabili - ha anche ricordato Cingolani -. Sappiamo che dobbiamo istallare nei prossimi 10 anni 70 miliardi di watt in impianti rinnovabili come eolico e solare. Vuol dire uno sforzo enorme senza precedenti nella storia recente. Nello stesso tempo dobbiamo dare a tutti possibilità di adeguarsi, di assorbire il cambiamento. E lo dobbiamo fare contestualmente al cambiamento infrastrutturale di tutto quello che abbiamo: non esiste transizione ecologica senza transizione industriale. il compromesso non è facile. Dobbiamo fare delle grandi correzioni ma queste devono essere sostenibili anche nell'interesse delle future generazioni". 

A Napoli Il G20 Ambiente
Intanto si apre al Palazzo Reale di Napoli il G20 Ambiente, la riunione dei ministri dell'Ambiente dei 20 paesi. Prima giornata dedicata alla tutela dell'Ambiente, mentre il 23 a essere protagonisti saranno Clima ed Energia. Per la prima volta ambiente ed energia sono uniti in un G20, e la ragione è la crisi climatica.   

Con l'avanzare del riscaldamento globale, le politiche ambientali non possono più essere soltanto di tutela, ma devono riguardare anche gli investimenti sull'energia, per decarbonizzare l'economia, passando dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili. In Francia e poi in Italia questo cambio di prospettiva è stato sancito dal passaggio delle competenze sull'energia al Ministero dell'Ambiente, ribattezzato Ministero della Transizione ecologica. Quello di Napoli è anche il primo G20 che vede protagonista l'economia circolare, cioè l'economia basata sul riciclo delle risorse e non sul loro consumo massivo. I lavori a Palazzo Reale saranno aperti domani alle 10 dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

Le delegazioni stanno lavorando per produrre, al termine di ogni giornata, un comunicato condiviso tra i venti Paesi. Al termine della due giorni, venerdì 23 luglio, intorno alle ore 17, è prevista la conferenza stampa finale, che sarà trasmessa in streaming. Al G20 Ambiente di Napoli "abbiamo scelto di far prevalere l'ambizione e di lavorare incessantemente a un documento comune tra tutti - commenta in una nota il ministro Cingolani -.Sappiamo bene che la transizione ecologica non è un pranzo di gala, ma non abbiamo alternative che lavorare insieme in un'unica direzione, senza lasciare indietro nessuno". 

E a Napoli ci saranno anche gli antagonisti. L'appuntamento dei ministri dell' ambiente cade a 20 anni del G8 di Genova e dell' uccisione, durante gli scontri con le forze dell'ordine, di Carlo Giuliani. Non si sa ancora quanti militanti riusciranno a portare a Napoli, ma la Sicurezza ha preso molto sul serio lo  "sciame di contestazioni" annunciate sui social network e ha ottenuto l' annullamento della cena di gala conclusiva del vertice riservata alle 50 delegazioni partecipanti, prevista per venerdì a Castel Sant'Elmo, sulla collina del Vomero.
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