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MONDO

Agguato in Congo

Funerali di Stato e lacrime per Attanasio e Iacovacci: "Vite strappate dalla ferocia"

Clima di grande commozione nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma

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"Oggi piangere è doveroso": due servitori dello stato sono stati "strappati da questo mondo dagli artigli di una violenza stupida e feroce che porterà solo dolore". Perché "dal male viene solo altro male". Queste le parole del cardinale Angelo De Donatis.

Lacrime e commozione ai funerali di stato, a Roma, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, per l'ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio e per il carabiniere Vittorio Iacovacci, assassinati nella regione del Kivu il 22 febbraio.

Le due bare avvolte dal Tricolore, portate a spalla da sei carabinieri del 13esimo Reggimento Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", lo stesso da cui proveniva Iacovacci.

Picchetto d'onore, l'esecuzione del "silenzio", la recita - commossa - della preghiera del carabiniere, proprio dall'appuntato che andrà a sostituire in Congo l'amico e collega Vittorio.

Le massime cariche dello Stato, il premier Mario Draghi in primis. E poi le due famiglie, quelle di Attanasio, il giovane ambasciatore simbolo di dialogo e generosità, e di Iacovacci, con la fidanzata Domenica in prima fila, con la quale si sarebbe dovuto sposare fra pochi mesi.

Un centinaio le persone presenti in Basilica. A celebrare le esequie il vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il cardinale Angelo De Donatis. Tante le persone nella piazza della Repubblica, pur nel rispetto delle norme anti-covid, che hanno salutato i due feretri con lunghi e commossi applausi.

Hanno partecipato alle esequie oltre al premier Mario Draghi, anche i ministri Lorenzo Guerini, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati.

"C'è angoscia per i troppi uomini invaghiti dal denaro, che tramano la morte del fratello". Il vicario del papa, Angelo De Donatis, nella sua omelia ha portato il cordoglio di papa Francesco. "La violenza sta tornando di moda in ogni ambiente e a ogni latitudine, non solo nel nordest del Congo. Occorre smascherare il germe dell'indifferenza violenta che è nei cuori e dire: è un problema mio". 

L'appuntato dei carabinieri che prenderà il posto di Vittorio Iacovacci in Congo ha 39 anni, siciliano. Si chiama Salvatore Di Giorgio, si è offerto volontario e partirà nei prossimi giorni. Anche lui fa parte del 13° reggimento "Friuli Venezia Giulia".

Feretro di Attanasio giunto a Limbiate
Intanto, il carro funebre con il feretro dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio è arrivato poco dopo le 18 a Limbiate, il paese in provincia di Monza e Brianza, dove il diplomatico era cresciuto. Scortato dai carabinieri, il suv si è infilato nel cortile dell'Impresa di Pompe Funebri Gianella, nella cui camera mortuaria è stata sistemata la bara, avvolta nel tricolore, per la veglia privata dei familiari. Domattina alla 10 sarà trasferita nel palazzo municipale, che si trova proprio di fronte alla casa funeraria, e dove è stata allestita la camera ardente per l'omaggio della cittadinanza. Nel cortile del Comune sono già state allineate le transenne per regolare il flusso di chi vorrà dare un saluto a Luca Attanasio, anche in base alle normative anticovid.

Il prossimo sabato 27 febbraio, alle ore 10.00, si svolgeranno presso il Centro sportivo in via Tolstoi 84 a Limbiate, le esequie di Attanasio. I funerali saranno celebrati dall'Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. La salma del diplomatico verrà poi tumulata nel Cimitero di Limbiate. 
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