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POLITICA

Le comunicazioni del premier in Senato e alla Camera

Conte: "Con intesa l'Ue è stata all'altezza della sua storia"

"E' l'unico percorso possibile per preservare l'integrità del mercato unico e la stabilità stessa dell'unione monetaria" ha sottolineato il presidente del Consiglio durante il suo intervento. Poi sul piano di rilancio: "Sarà un lavoro collettivo, ci confronteremo con il Parlamento". "Qui non è questione di trionfalismo, possiamo definirci soddisfatti di un risultato positivo", ha detto poi Conte, ripetendo alla Camera il discorso che ha tenuto al Senato 

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"SI è trattato di un vertice straordinario anche in termini di complessità. L'intesa raggiunta rappresenta senza dubbio un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermare che l'Ue è stata all'altezza della sua storia". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni al Senato che ha ringraziato in aula la "compattezza" delle forze di maggioranza e anche l'opposizione.

"Una particolare menzione" viene riservata da Conte per il ministro degli Affari europei Amendola, presente al tavolo di Bruxelles. "L'Italia - dice - riceverà 209 miliardi di euro, di cui 82 miliardi di grants. Si tratta del 28% degli aiuti complessivi del pacchetto Next Generation Ue. L'emissione di titoli europei si fermerà nel 2026 e comincerà la restituzione". E prosegue: "Permettetemi di ringraziare l'opposizione che pur nella diversità delle differenze ha capito l'interesse nazionale. La classe politica italiana nel suo complesso ha dato prova di grande maturità. Ringrazio poi tutti i cittadini italiani".

"Risultato non appartiene ai singoli ma all'Italia intera"
"Possiamo dirci soddisfatti del risultato positivo, che non appartiene ai singoli, a chi vi parla, al governo o alle forze di maggioranza ma all'Italia intera", ha sottolineato. "L'Ue sta affrontando una crisi che ha coinvolto Paesi e scosso la vita cittadini europei, costringendo a riconsiderare in modo repentino prospettive e sviluppo. Nel corso di questi mesi l'Ue ha saputo rispondere con coraggio e visione fino a d approvare per la prima volta un ambizioso programma di bilancio. Si è radicato un mutamento di prospettiva", ha proseguito il premier.

"L'approvazione del poderoso piano di finanziamento è interamente orientato alla crescita economica,allo sviluppo sostenibile e alla transizione ecologica. In favore di un'Ue più coesa, più sociale, più vicina ai cittadini, certamente più politica. E' l'unico percorso possibile per preservare l'integrità del mercato unico e la stabilità stessa dell'unione monetaria".

"Ci sono stati momenti di rigidità, ma non potevamo fallire"
A Bruxelles "è stata confermata una risposta ambiziosa, adeguata alla posta in gioco. E in questa prospettiva abbiamo lavorato non solo per preservare il nostro Paese ma anche le prerogative delle istituzioni Ue, da alcuni tentativi insidiosi" nei confronti della stessa Europa. "Ci sono stati dei momenti in cui la rigidità delle differenti posizioni sembrava insuperabile. Ma anche in quei momenti continuava a maturare la consapevolezza di un profondo senso di responsabilità. Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la soluzione".

"Su freno di emergenza e voto a maggioranza Italia ha tenuto linea rossa"
"Un risultato politicamente rilevante dell'intensa azione politica e diplomatica è che il meccanismo di governance preserva le prerogative della commissione Ue. I piani saranno approvati dal Consiglio a maggioranza qualificata ma singoli esborsi saranno decisi dalla commissione Ue. Anche il freno di emergenza avrà una durata massima di tre mesi e non potrà prevedere un diritto di veto". Il meccanismo dell' "unanimità avrebbe imprigionato lo strumento chiave della ripresa in veti incrociati tra Paesi membri. Su questo punto l'Italia ha tenuto la sua linea rossa".

"Piano lungimirante e collettivo per impiegare risorse"
A proposito del piano della ripresa "sarà un lavoro collettivo, ci confronteremo con il Parlamento. Dobbiamo impegnarci anche per aumentare la fiducia nelle istituzioni italiane e nell'Ue" ha detto Conte. "Dovremo impiegare in maniera efficiente le risorse, la crisi da Covid ha reso evidente alcune storiche criticità, questo governo si assume la responsabilità di predisporre e realizzare un piano con determinazione e lungimiranza. La credibilità dell'Italia in Ue passa anche dal saper dimostrare di cogliere questa opportunità storica, non farlo sarebbe un errore epocale di cui non potremmo accusare Ue" . Al termine del suo discorso il premier è stato salutato dai banchi della maggioranza con un lungo applauso. 

Mes? "Valuteremo ma non chiedete ogni giorno". "Stasera in Cdm voto su scostamento bilancio"
"Abbiamo un discorso di fabbisogno di necessita', valuteremo insieme la situazione, ma  non mi chiedete ogni giorno il Mes", ha detto il premier Conte , lasciando Palazzo Madama, ai cronisti che gli chiedevano dell'utilizzo dei fondi del Mes.

Stasera in Cdm "ci sarà" l'ok al nuovo scostamento di bilancio. Lo conferma il premier Giuseppe Conte lasciando il Senato.


Il premier alla Camera: Recovery Fund unico percorso per stabilità Euro
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accolto da una standing ovation dell'Aula, ha iniziato alla Camera la sua informativa sulle conclusioni del Consiglio europeo. 

"Qui non è questione di trionfalismo, non c'è nessun trionfalismo, che ho sentito evocare... Possiamo definirci soddisfatti di un risultato positivo". Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ripetendo alla Camera il discorso che ha tenuto al Senato sul Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio, ha aggiunto una battuta per respingere le critiche sull'atteggiamento del Governo dopo l'intesa raggiunta a Bruxelles.

Il Recovery Fund "è l'unico percorso possibile per preservare l'integrità stessa del mercato unico e la stabilità stessa
dell'Unione monetaria", ha detto il presidente del Consiglio, in un passaggio della sua informativa alla Camera sull'ultimo Consiglio Ue.
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