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EUROPA

Germania

Conte a Meseberg: "Serve forte risposta a crisi epocale". Merkel: da Italia straordinaria disciplina

Nel corso del bilaterale Conte ha consegnato alla cancelliera la lettera dei familiari delle vittime del rogo Thyssenkrupp

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Sostegno al Recovery fund per una risposta tempestiva e solidale all'emergenza Covid. Vedute comuni tra la cancelliera tedesca Merkel e il premier italiano Conte, in vista del Consiglio europeo. Il bilaterale oggi nel castello di Meseberg, alle porte di Berlino.

LA CONFERENZA

MERKEL
Durante i mesi della pandemia che ha colpito così duramente il loro Paese gli italiani hanno reagito con "straordinaria disciplina" ha detto la cancelliera Merkel in conferenza stampa con il premier Conte.

"Abbiamo un compito complesso ha continuato Merkel - quello di approvare sia il quadro pluriennale sia varare il Recovery fund e il cosiddetto Next generation Eu. Entrambi appoggiamo queste intenzioni e questo progetto. Per quel che riguarda le proposte di Charles Michel, ognuno ha i propri interessi" ma "siamo d'accordo sulla struttura di base". 

Charles Michel ha fatto una proposta che prevede che "i Paesi trattino con la Commissione su come questi fondi vengano spesi, e alla fine il Consiglio deve decidere con maggioranza qualificata. Mi sembra una buona soluzione che io potrei sostenere. Giuseppe Conte ha dimostrato di essere proattivo con la sua agenda di riforme" e anche la Germania farà la sua parte. Lo ha detto la cancelliera tedesca a Meseberg, rispondendo a una domanda sulla governance del Recovery Fund. 

"Non so se raggiungeremo un accordo o meno - ha deto Merkel - a prescindere dalle quote. Non è ancora certo. Il percorso da fare è ancora lungo. È importante che quello che abbiamo previsto come fondo di ripresa sia qualcosa di poderoso, di particolare, che non sia troppo ridimensionato. Il compito è enorme e anche la risposta deve essere poderosa".

CONTE
"E' un negoziato molto difficile, ho sempre  sottolineato le difficoltà ma ho cercato in modo ambizioso di rappresentare il comune obiettivo di una risposta Ue solida, forte e coordinata ". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza. "L'Europa deve offrire soluzioni" ai propri cittadini, "non illusioni e paure", quelle lasciamole ai movimenti nazionalisti, ha detto Conte. 

"L'Italia ha iniziato già un programma di grande prospettiva, ha adottato un provvedimento normativo che introduce semplificazione", un provvedimento che "in Italia non è mai stato realizzato".

"L'Italia è per criteri di spesa chiari e trasparenti, non stiamo chiedendo fondi da utilizzare in modo arbitrario. In modo discrezionale sì, ma non arbitrario", ha detto il premier esortando ad arrivare quanto prima ad un accordo.

Introdurre condizionalità impraticabili per l'utilizzo delle risorse del Recovery Fund "sarebbe una follia" perché comprometterebbe "l'efficacia" del progetto e ostacolerebbe la ripresa europea.

"Tutte le volte che ho parlato con la cancelliera, anche in qualche passaggio in cui ci siamo trovati su differenti posizioni, ha sempre mostrato grande capacità politica e visione strategica", oltre che "la consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo".

SU AUTOSTRADE
"Domani ci sarà un'informativa al Consiglio dei ministri, è una decisione che deve coinvolgere tutto il governo, tutti i ministri domani saranno nelle condizioni di conoscere i dettagli, c'è la necessità di adottare una decisione perché questa vicenda si trascina da troppo tempo". Lo ha detto il premier Conte rispondendo ad una domanda sulla revoca della concessione ad Autostrade. 

Fonti: Merkel-Conte non hanno parlato di Autostrade
Nel bilaterale Merkel-Conte, tenutosi oggi al castello di Meseberg, "non si è parlato del dosseir Autostrade". E' quello che affermano fonti italiane, dopo l'incontro.

La lettera dei familiari delle vittime del rogo Thyssen
Nel corso del bilaterale Conte ha consegnato alla cancelliera la lettera dei familiari delle vittime del rogo Thyssenkrupp. Il premier aveva ricevuto i familiari degli operari deceduti nell'incendio del 2007 lo scorso 26 giugno, assieme al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e alla sindaca di Torino Chiara Appendino.

L'arrivo
Il presidente del Consiglio era giunto nel pomeriggio al castello di Meseberg nel Brandeburgo, per il bilaterale con Angela Merkel, in vista del Consiglio europeo di venerdì e sabato prossimi in cui i capi di Stato e di governo dell'Ue cercheranno di trovare un accordo sul Recovery Plan e sull'Mff, il Quadro Finanziario Pluriennale dell'Ue per il 2021-27. La Cancelliera è arrivata all'ingresso per accogliere il premier, con il quale stasera ha poi avuto una cena di lavoro. 

Diplomazia
L'appuntamento con la cancelliera segue la visita all'Aja, dove Conte ha incontrato il premier olandese Mark Rutte, capofila dei Paesi cosiddetti Frugali, tra i più restii a dare il via libera ai  trasferimenti destinati ad aiutare i Paesi del Sud Europa a superare  la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19.       

Conte dovrebbe vedere anche il presidente Emmanuel Macron alla vigilia del vertice, giovedì 16 luglio. 

Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha  messo sul tavolo una proposta di compromesso imperniata su una serie  di modifiche mirate al pacchetto da 500 miiiardi di prestiti (in realtà una piccola parte sono garanzie) e 250 di prestiti, la cui entità è stata riconfermata.       

Tra le modifiche più rilevanti c'è quella dell'iter che dovranno  seguire i piani di ripresa e resilienza, che i Paesi dovranno presentare per accedere alla Recovery and Resilience Facility, cuore del piano per la ripresa.     

Mentre nella proposta della Commissione i piani seguivano la procedura ordinaria della comitatologia, che dà molto potere alla Commissione, quella prevista dalla proposta di compromesso vede un ruolo importante del Consiglio, l'istituzione che rappresenta gli Stati membri.

L'intervista a Il fatto
"Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha formulato una proposta di mediazione in vista del vertice del 17 e 18 luglio. L'aspetto positivo è che la sua proposta conferma l'ammontare del Recovery Fund e la sua ripartizione fra sussidi a fondo perduto e prestiti. Ma contiene alcuni aspetti critici che vanno superati. Confido che ciò avvenga già nella prossima riunione: il negoziato va  finalizzato già entro questo mese". Lo spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista al "Fatto".  

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