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Coronavirus

"La risposta comune dell'Europa o è ambiziosa o non è"

Conte: "Lotterò per avere gli eurobond. Il Mes è uno strumento inadeguato"

Gualtieri: "Ottimo primo tempo, ma dobbiamo vincere la partita". Crimi: "Noi non accettiamo il Mes, strumento molto pericoloso"

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"Lotterò per avere gli eurobond e al prossimo Consiglio europeo spiegherò con forza che il Mes è uno strumento totalmente inadeguato, insufficiente all'emergenza". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa da Palazzo Chigi. "La risposta comune o è ambiziosa o non è. Se avessimo avuto una crisi come nel 2008 potevamo ragionare di altri strumenti, oggi dobbiamo inventarci nuovi strumenti. Io non firmerò fino a quando non avrò un ventaglio di strumenti adeguato alla sfida che stiamo vivendo, che riguarda l'Europa. Sono convinto che con la nostra tenacia, con la forza della ragione, a convincere tutti che questo è l'unico strumento che offre per consentire all'Europa di competere", ha aggiunto. Per Conte "ci sono degli Stati vogliono una nuova linea di credito, collegata la Mes, ma senza le vecchie condizionalità, quindi con nuova regolamentazione. Noi ci stiamo battendo per avere questo ventaglio di nuovi strumenti e lavoreremo fino alla fine con coraggio e determinazione".



Gualtieri: "Ottimo primo tempo, ma dobbiamo vincere la partita"
"È stato un ottimo primo tempo, naturalmente adesso dobbiamo vincere la partita al Consiglio europeo" Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a 'Unomatina' su Rai1 sull'Eurogruppo. "Sul Mes è stata eliminata ogni condizionalità, si è introdotto uno strumento facoltativo, una linea di liquidità fino al 2% del Pil, si potrà accedere senza condizione". 

"Perché il Recovery plan sia reso operativo occorre il via libera del Consiglio europeo, e qui ci sarà la battaglia più dura perché l'Italia chiede che abbia una dimensione grande con l'emissione di bond. Ci sono dei paesi che si oppongono alla proposta, ma noi siamo riusciti a metterla sul tavolo. Daremo battaglia al Consiglio europeo e saremo molto determinati", aggiunge.

Sono quattro gli strumenti proposti dall'Eurogruppo al Consiglio europeo per affrontare la crisie conomica provocata dal coronavirus. Li ha ricordati il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ad Uno Mattina spiegando che per il governo italiano "il pacchetto esiste se ci sono tutti e quattro gli elementi": il fondo per la ripresa finanziato da titoli comuni; un grande fondo Bei per sostenere la liquidità; il meccanismo Shure per la cassa integrazione; e l'utilizzo di una linea di credito del Mes senza condizionalità.

Gentiloni: "Primo passo. Europa è solidarietà"
"Con 500 miliardi i paesi europei si coordinano per una politica economica che affianchi quella monetaria della Bce. È un primo passo, ma è anche la prima volta. Il Fondo per la rinascita è la prossima sfida di questo impegno comune. L'Europa è solidarietà". Così su Twitter il commissario Paolo Gentiloni all'indomani della riunione dell'Eurogruppo.

Fraccaro: "No al Mes, ora Bce agisca da Banca Centrale"
"La posizione del Governo è chiara: no al Mes, nè ora nè mai. L'Italia ha richiamato l'Europa alle proprie responsabilità nei confronti dei cittadini ottenendo che, sul tavolo del prossimo Consiglio europeo, ci sia un piano straordinario di misure per affrontare l'emergenza Coronavirus. A partire dal Recovery fund per sostenere la ripresa. Sarà necessario approvare gli Eurobond emessi direttamente dalla Commissione europea, ma dal suo canto la Bce dovrà agire come una banca centrale impegnandosi ad acquistare illimitatamente i titoli di Stato. Queste sono le uniche proposte che l'Italia accetterà, non il Mes. Punto. La nostra battaglia nell'interesse esclusivo dei cittadini prosegue". Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

Crimi: "Noi non accettiamo il Mes, strumento molto pericoloso"
"Noi non accettiamo il Mes, perché in ogni caso le condizioni ci saranno. Il testo dice di no, ma il trattato dice di sì. Noi lo riteniamo uno strumento non idoneo e molto pericoloso non adesso, ma le conseguenze saranno pagate nel futuro". Così il capo politico del M5S, Vito Crimi, a 'Radio anch'io', su Rai Radio 1. 

"Il presidente Conte ha le spalle coperte, il governo finora su questa linea è stato forte e duro: no a Mes e sì agli eurobond. Non è stato attivato il Mes, chi ha cominciato con questa manfrina fa male a questo Paese. Nel Consiglio europeo si deciderà. Il Mes apre una linea di credito per i vari Paesi e noi una linea di credito garantita dal Mes non la voteremo. Noi non vogliamo che ci sia neanche nel testo". Così sempre Crimi, a 'Radio anch'io', su Rai Radio 1. "Sentiamo Conte oggi, dobbiamo ancora capire come lui si è esposto all'interno dell'Eurogruppo. Credo che ci stupirà anche in questa occasione. Questa è una proposta" e al Consiglio europeo "bisognerà portare una posizione forte del nostro Paese", ha aggiunto.

Amendola: "Vediamo di realizzare altri passi avanti"
Per quanto riguarda il Mes, "sul tavolo dei leader si pone una linea di credito" per la situazione sanitaria. "Valuteremo questa linea e decideremo. Molti Stati anche nostri alleati chiedevano di avere una linea di credito, è una linea facoltativa che si può decidere di attivare o meno. Vediamo di realizzare altri passi avanti. Non c'erano veti accettabili, bisogna lavorare insieme". Lo ha detto il ministro degli Affari europei, Vincenzo Amendola, esponente del Pd, ad 'Agorà' su Rai3.

Salvini: "Sconfitta più che clamorosa"
L'accordo trovato dall'eurogruppo è "una sconfitta più che clamorosa" che porterà a una patrimoniale. Lo ha assicurato il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo ieri in collegamento a Porta a Porta.

Meloni: "Hanno vinto diktat di Germania e Olanda. Governo italiano umiliato"
"Il ministro Gualtieri ha firmato per attivare il Mes, niente Eurobond e Italia messa sotto tutela. Alla fine hanno vinto i diktat di Germania e Olanda, il Governo in questi giorni ha fatto finta di alzare la voce ma, tanto per cambiare, si è piegato ai dogmi nordeuropei. Non permetteremo a nessuno di banchettare sulla nostra Nazione come già successo in Grecia". Lo scrive su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. E incalza: "Dal nostro punto di vista, il governo italiano è uscito assolutamente umiliato dall'Eurogruppo. Esce fuori con un documento dal quale si evince che in buona sostanza che il governo italiano non ha portato a casa in buona sostanza niente di quello che interessava a noi". Infine chiede che il premier riferisca in Parlamento.

La replica di Gualtieri a Salvini e Meloni
Quelle di Salvini e Meloni sul Mes sono "accuse abbastanza grottesche, forse Meloni e Salvini ignorano che il Mes già esiste e prevede delle condizionalità, cioè la troika. L'Eurogruppo ha proposto, non deciso, che il Mes possa offrire oltre agli strumenti che già offre anche uno strumento incondizionato".

"L'Italia non ha deciso di accedere" al Mes. "L'Italia non ha firmato nulla, ha semplicemente consentito che tra le 4 proposte sul tavolo per il Consiglio europeo oltre al Mes con forti condizionalità ci sia anche il Mes senza condizionalità", ha rimarcato.
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