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MONDO

Giochi asiatici

Corea del Nord, nazionale perde il "derby" con il Sud: giocatori incarcerati e a rischio esecuzione

Dopo la sconfitta della squadra contro la Corea del Sud, i giocatori sarebbero stati trasferiti in carcere e ora rischiano la pena di morte

Il leader nordcoreano Kim Jong-un
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Sconfitti in finale con un gol all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare. Non poteva maturare in modo più bruciante la sconfitta della nazionale di calcio di Pyongyang battuta, nei giochi asiatici, dagli odiati cugini della Corea del Sud. E se a Seoul la vittoria è stata celebrata esonerando gli eroi sportivi dal servizio militare, premio non da poco in un paese tecnicamente in guerra da mezzo secolo, al Nord gli sconfitti rischiano addirittura la pena di morte.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un, da poco riapparso sulla scena dopo oltre un mese di silenzio che aveva fatto nascere non pochi dubbi sulle sue condizioni di salute, avrebbe infatti preso così male la sconfitta da aver incarcerato tutta la squadra nazionale di calcio. A scriverlo, parlando di "sconfitta umiliante", è stato il giornale ufficiale della Corea del Nord: Rodong Sinmun.       

La partita, la prima tra le due nazionali dal 1978, si è giocata lo scorso 2 ottobre e, subito dopo il match, riferisce l'associazione Nessuno Tocchi Caino, gli atleti sono stati scortati fino a un bus in attesa con il quale sarebbero stati poi trasferiti in una prigione di massima sicurezza. Il Rodong Sinmun ha messo all'indice la squadra in un articolo di prima pagina, pubblicando foto dei giocatori sotto il titolo: "Gli uomini che ci hanno abbandonato". Nel pezzo viene descritta la "vergognosa" prestazione della squadra e pienamente sostenuta l'esecuzione dei calciatori.      

Kim Jong-un non ha commentato ufficialmente la sconfitta, si legge nel comunicato di nessuno Tocchi Caino, ma funzionari del regime molto vicini al dittatore hanno detto che era oltremodo arrabbiato e che intendeva giustiziare in pubblico gli uomini che hanno perso con i rivali sudcoreani.

Non sarebbe la prima volta che la Corea del Nord punisce duramente i suoi atleti. Nel 2010, la Fifa ha condotto un'indagine sulla Corea del Nord dopo la denuncia secondo cui i giocatori della nazionale di calcio erano stati gravemente torturati dopo aver perso tutte e tre le partite della Coppa del Mondo.

Aggiornamento: la notizia in realtà si è rivelata una bufala basata su un articolo di un sito satirico statunitense. Qui tutti i dettagli
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