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Coronavirus

Provvedimento in accordo con il Governo

Coronavirus, la Calabria chiude discoteche e sale da ballo

Dopo i casi Covid tra i giovani ecco la decisione della Regione. A Catanzaro il sindaco aveva già chiuso i locali di intrattenimento

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Il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha firmato un'ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso.

La decisione è stata presa ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid 19 , riferisce un comunicato, "in accordo con il Governo nazionale e dopo aver interloquito con i ministri della salute e degli affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza".

Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio". 

L’ipotesi di un’ordinanza per la chiusura delle discoteche si leggeva già tra le righe del post su Facebook dell'assessore al Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso. 

“Non sono bastate le raccomandazioni ai giovani a non abbassare la guardia” scrive l’assessore sulla sua pagina Facebook, ricordando i rischi di contagi nei luoghi affollati. E così ecco l’ordinanza regionale che chiude le discoteche. Un provvedimento firmato  dalla presidente della Regione Jole Santelli.
 
Un provvedimento già adottato dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha già chiuso tutte le  attività di intrattenimento musicale, danzante e di spettacolo, discoteche, concerti e teatro dal vivo. I nuovi casi di Covid-19 registrati nel territorio provinciale hanno indotto il sindaco a predisporre, in via precauzionale, un'ordinanza che coinvolge anche la chiusura di tutte le aree giochi della città e sospende l'isola pedonale di via Nicea, nel quartiere Lido.
 
"Non c'è alcun motivo di allarmarsi - ha detto il sindaco - l'ordinanza è un atto dovuto per ridurre le occasioni di assembramento e diminuire, di conseguenza, le possibilità di contagio". 
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