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Coronavirus

Intervista del premier all'Osservatore Romano e a Vatican News

Coronavirus, Conte: "Risponderò delle scelte fatte, ma ora è tempo di agire insieme"

"Necessaria la collaborazione di tutti, sindaci e presidenti di Regione inclusi", ha sottolineato il premier. "Con opposizioni confronto costante"

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Di fronte all'emergenza "abbiamo agito da subito con senso di responsabilità, mettendo al primo posto la salute dei cittadini, che la Costituzione, all'articolo 32, qualifica come diritto fondamentale. Abbiamo preso decisioni difficili, seguendo criteri di proporzionalità e adeguatezza sulla base delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico.Lo abbiamo fatto fronteggiando un virus di cui si conosceva pochissimo. Persino la comunità scientifica è rimasta spiazzata.Ogni decisione è stata presa in scienza e coscienza". Lo spiega, in un'intervista all'Osservatore Romano e a Vatican News, il premier Giuseppe Conte. "Ma verrà il momento, è inevitabile, in cui saremo chiamati a rispondere delle nostre scelte. Non mi sottrarrò, cercando alibi o scorciatoie. Ma ora è il tempo di agire insieme ed è necessaria la collaborazione di tutti, sindaci e presidenti di Regione inclusi", sottolinea.

"Confronto con le opposizioni"
A proposito di collaborazione il premier ha sottolineato la necessità di confronto con le opposizioni. "Tra il Governo e le opposizioni c'è un confronto costante. Abbiamo chiesto ai cittadini di essere uniti, è dovere della politica dare l'esempio. Dobbiamo imparare molto da questo periodo. A livello internazionale tantissimi Paesi hanno dimostrato il loro sostegno all'Italia, inviando personale sanitario, strumentazioni, aiuti. Il primo ministro albanese Edi Rama, al momento dell'invio di medici e infermieri in Italia, ha osservato: 'laggiù è casa nostra da quando i nostri fratelli italiani ci hanno salvati, ospitati e adottati in casa loro'. Questo spirito di solidarietà, la necessita' di sostenerci l'uno con l'altro, ci fa riscoprire di essere - nonostante pur legittime differenze - una grande famiglia, senza steccati".

"Grazie alla Chiesa per il suo senso di responsabilità"
In merito alle celebrazioni della Settimana Santa e alle festività pasquali il presidente del Consiglio ha dichiarato: "Capisco il rammarico che l'intera comunità di fedeli prova nel vivere una Pasqua diversa, lontani dal calore e dall'affetto dei propri cari, impossibilitati a partecipare alle celebrazioni del Triduo, culmine e centro dell'anno liturgico, a cui il nostro popolo e' cosi' legato. Siamo consapevoli del grande sacrificio che stiamo chiedendo ai fedeli e ai pastori, costretti a celebrare sine populo i riti della Settimana Santa". E ha aggiunto: "Il Governo, che ha costantemente e doverosamente informato la Conferenza episcopale italiana in ogni più delicato passaggio, è grato per il senso di responsabilità con il quale i Vescovi italiani, sotto la guida del cardinale Bassetti, hanno accolto queste misure, nella consapevolezza dei beni supremi coinvolti in questo momento cosi' drammatico per la comunità nazionale. Ma sono fiducioso: dobbiamo augurarci che da questa rinuncia possa nascere una stagione feconda, di cui potremo presto raccogliere i frutti, anche sul piano spirituale".

"Fiero dell'abnegazione e della solidarietà nel nostro Paese"
Poi il ringraziamento a chi è in prima linea in questa emergenza . "Sono fiero e commosso davanti ai gesti di grande abnegazione e generosità a cui stiamo assistendo in questo triste periodo della nostra storia. Anche da qui voglio dire grazie ai medici e agli infermieri che sono in prima linea nelle corsie degli ospedali. Grazie ai tanti medici del centro-sud che sono partiti per il Nord volontariamente, per supportare i colleghi in trincea nelle zone messe più a dura prova dal virus. Desidero ringraziare anche chi, continuando a lavorare, ha permesso di non spegnere completamente il motore del Paese. Grazie anche alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, a tutti coloro che non amano essere chiamati eroi, ma che in questo momento meritano la gratitudine di tutti noi'' sottolinea Conte.   

''Ogni giorno nel nostro Paese ci sono piccoli e grandi gesti che denotano un forte senso di altruismo, solidarietà,spirito di abnegazione. Gesti in cui rivive il messaggio del Papa, che ha invitato tutti a non pensare a quello che ci manca,ma al bene che possiamo fare. Finita l'emergenza potremo contare su donne e uomini più consapevoli del valore della vita e dell'importanza di dare di più agli altri e alla comunità. Vedo una nuova primavera per l'Italia'', conclude.

 
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