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POLITICA

Zampa: "Nessuno pensa a lockdown"

Coronavirus, vertice a Palazzo Chigi. Boccia e Arcuri contro le Regioni

L'incontro dovrebbe tenersi per "decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio,ovviamente d'intesa con le Regioni" ha detto il ministro per i Beni culturali e capo delegazione Pd al governo, Franceschini. Iss: epidemia in "fase acuta".  Arcuri: "Regioni non hanno attivato 1.600 posti intensiva". Boccia: "Su scuola e lavoro opportuno collaborare". Speranza: "Nessuna misura già assunta"

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"Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione appena sarà rientrato da Bruxelles per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d'intesa con le Regioni". Lo dice il ministro per i Beni culturali e capo delegazione Pd al governo, Dario Franceschini.

E stasera si terrà un nuovo vertice di governo sulla manovra. La riunione, in stand by dal pomeriggio, è stata confermata: il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e i capi delegazione di maggioranza, insieme ai responsabili dei partiti, saranno nella sede del governo dalle 21 per esaminare il Documento programmatico di bilancio che farà da cornice alla manovra e le misure da inserire nel provvedimento. Al vertice si unirà il premier, Giuseppe Conte, al rientro da Genova. In stand by ancora la parte del vertice che riguarda le nuove misure anti-covid. A Palazzo Chigi non risulta al momento un prolungamento della riunione per discutere sulla stretta per il coronavirus. Anche se non mancano le pressioni in ambienti della maggioranza per avviare subito questa discussione.

Speranza: "Nessuna nuova misura già assunta"
"Nessuna decisione è stata assunta in questo momento. Leggo un'abbondanza di indiscrezioni, ma noi siamo qui e analizziamo tutti i dati, ci confrontiamo con le Regioni". Lo ha detto il ministro per la Salute, Roberto Speranza, a Fiorenzuola d'Arda nel Piacentino per una visita in occasione dello stanziamento di finanziamenti a proposito della situazione dei contagi da Sars-Cov2. "Non inseguiamo le indiscrezioni - ha aggiunto - C'è un problema serio, non dobbiamo nasconderlo" ma "ci sono istituzioni,scienziati che stanno lavorando. Facciamo le cose per bene".

Arcuri: "Regioni non hanno attivato 1.600 posti intensiva"
"In questi mesi alle Regioni abbiamo inviato 3.059 ventilatori polmonari per le terapie intensive,1.429 per le sub intensive. Prima del Covid le terapie intensive erano 5.179 e ora ne risultano attive 6.628 ma, in base ai dispositivi forniti, dovevamo averne altre 1.600 che sono già nelle disponibilità delle singole regioni ma non sono ancora attive. Chiederei alle regioni di attivarle". Così, secondo quanto si apprende, il commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, al termine della Stato-Regioni.  "Abbiamo altri 1.500 ventilatori disponibili, ma prima di distribuirli vorremmovedere attivati i 1.600 posti letto di terapia intensiva per cuiabbiamo già inviato i ventilatori", ha aggiunto.

Zampa: "Nessuno pensa a lockdown"
"In questo momento nessuno di noi sta pensando al lockdown del paese, dobbiamo fare in modo che questo non avvenga, e questo si può fare agendo sui comportamenti, meglio rinunciare ad una cena o andare a trovare gli amici. Ce la possiamo fare, quello che conta adesso è il numero dei tamponi, che oggi sono molti di più rispetto a marzo, prendere in carico presto i pazienti e tracciare i contatti" dice il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa a RaiNews24. 'La chiusura delle scuole deve essere l''ultima ratio' per il paese, mentre si può agire sugli orari - prosegue -"Sinceramente penso che possa essere un'ipotesi quando le altre strade sono state percorse, un paese non può decidere di chiudere per prime le scuole, che sono fondamentali anche per la salute dei ragazzi. Vanno fatte scelte sugli orari, perché bisogna agire sui trasporti. Nelle grandi città il problema dei trasporti esiste, lavoriamo sugli orari di lavoro e della scuola, sui turni".

Di Maio: "Serve dialogo maggioranza-opposizione"
Sulle tensioni di queste ore interviene, attraverso Facebook,  anche il leader M5S Luigi Di Maio: "In questa fase serve massima collaborazione tra le istituzioni, serve dialogo tra maggioranza e opposizioni. No a campagne elettorali, no a slogan propagandistici, no ad attacchi strumentali. Serve confrontarsi anche tra Stato centrale, Regioni e amministrazioni locali. Solo uniti potremo uscire da questa nuova ondata e fermare il virus.Solo uniti, e rispettando le norme anti Covid, potremo proteggere le nostre imprese, i nostri commercianti, le nostre famiglie. Dobbiamo essere tutti più responsabili. Facciamolo per il nostro Paese, per i nostri cittadini, per i nostri cari".

Boccia a Regioni: "Vi abbiamo aiutato, ora date risposte"
"Tutti i presidenti hanno autonomia di fare ordinanze più restrittive nelle modalità che ritengono.Ma se abbiamo condiviso che i due pilastri che dobbiamo tutelare sono scuola e lavoro e le ordinanze incidono su quegli ambiti, sarebbe opportuno un raccordo tra governo e regioni. Su scuola e lavoro ci sono già protocolli condivisi che stanno funzionando bene ma se, in questo caso, il presidente della Regione Campania ha deciso di emanare una sua ordinanza si assume la responsabilità degli effetti. Noi siamo sempre stati al fianco di tutte le Regioni con materiali, ventilatori e risorse". Così,secondo quanto si apprende, il ministro per le Autonomie,Francesco Boccia, al termine della Stato-Regioni.

"Massima disponibilità e massima trasparenza, chi ha bisogno di aiuto lo dica, ma questo va fatto prima di intervenire su lavoro e scuola. In questi mesi sono stati distribuiti ventilatori polmonari ovunque, così come confermato da Arcuri: il problema è dove sono finiti i ventilatori, attendiamo risposte  in tempo reale dalle regioni". E ha aggiunto: "La Campania prima del Covid aveva 335 posti letto di terapia intensiva. I governo attraverso il commissario Arcuri ha inviato 231 ventilatori per le terapie intensive e 167 per le sub intensive. Oggi risultano attivati 433 posti, devono essere 566".

Domani alle 9 è prevista una riunione di coordinamento dalla Protezione civile con Regioni, il ministro della Salute Speranza e il commissario straordinario Arcuri. "Chiedo alle Regioni di rispondere alle richieste inviate dal commissario Arcuri in modo da intervenire se necessario in tempo reale", ha sollecitato Boccia

Cts: "Attenzione alta ma nessun pressing sul governo"
"Al momento non c'è stato alcun pressing  da parte del Cts al governo. L'attenzione comunque resta alta e il  comitato tecnico scientifico è pronto e disponibile a discutere uno o  più problemi qualora il governo richiedesse una convocazione urgente". Lo dicono all'agenzia Adnkronos il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e il  segretario Fabio Ciciliano.

Iss: epidemia in "fase acuta"
L'epidemia in Italia è in una 'fase acuta' e, nel prossimo mese, rischia di raggiungere valori critici in alcune Regioni, secondo il monitoraggio del ministero della Salute-Iss. In 16 Regioni e 2 province autonome l'indice Rt supera 1. Sono 4.913 i focolai attivi, 1.749 quelli nuovi. Aumentano i probabili focolai in ambito scolastico, anche se la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente limitata. Dieci regioni, infine, hanno un rischio alto per la tenuta delle terapie intensive, essendo vicine a superare la soglia limite del 30% posti a malati Covid.  Il nuovo record di 8.804 nuovi infetti, individuati grazie al livello massimo di tamponi, quasi 163 mila, porta anche il raddoppio delle vittime giornaliere, da 43 a 83. Milano con oltre 500 positivi diventa un caso e cresce la paura.

Lombardia, Milano verso ulteriore stretta
Milano sfonda di nuovo il muro dei mille positivi in un giorno e diventa osservata speciale, per questo sono previste nuove misure per contenere la curva dei contagi che potrebbero venire decise già oggi, in una serie di incontri che vedranno Regione e Comune alla ricerca di soluzioni condivise. Sono stati convocati i sindaci dei capoluoghi di provincia e i capigruppo dei partiti rappresentati in Consiglio regionale. Oltre al blocco delle visite nelle Rsa, si punta a una maggiore differenziazione dell'orario scolastico, a rivedere il livello di pubblico ammesso nei palazzetti, e per l'università, l'ipotesi su cui si starebbe ragionando con i rettori è di lezioni in presenza solo per le matricole.   "Da due giorni l'indice Rt nella zona della Città metropolitana di Milano ha superato 2 e preoccupa la tendenza", ha detto il sindaco Sala."Bisogna agire in fretta. Una delle grandi questioni da risolvere, in una metropoli come Milano, è ovviamente quella relativa ai trasporti. Gli esperti - ha spiegato Sala - "non ci hanno dato un allarme specifico sui mezzi pubblici" e quindi al momento "non sono previsti interventi" in quel settore, ha detto il sindaco.

Campania: chiuse le scuole, Dad fino al 30 ottobre. "Deve essere bloccata movida"
"Oggi in Campania ci sono 1261 positivi su 14.422 tamponi effettuati". A dirlo è il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, durante una diretta streaming. "Le attività che non hanno posti a sedere e lavorano per asporto, in quanto questo determina assembramenti, saranno vietate. È una misura inevitabile, dobbiamo evitare assembramenti davanti ai locali e in orari notturni. Deve essere bloccata la movida, è inutile fare appelli al senso di responsabilità, abbiamo percentuale di irresponsabili che non capiscono le cose più elementari". Lo annuncia Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, in una diretta Facebook.

Intanto, polemiche e proteste seguono la decisione presa ieri dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di fermare scuole fino al 30 ottobre prossimo. La curva dei contagi sta salendo in misura esponenziale: i tamponi aumentano come mai prima, mal'incremento dei positivi è superiore. E ieri è stata superata anche la soglia d'allarme indicata dallo stesso governatore,quella di 800 unità di saldo tra i nuovi malati (1.127) e i guariti (317). Così De Luca ha sospeso tutte le lezioni scolastiche in presenza delle scuole primarie e secondarie, decisione che la ministra Azzolina ha definito "gravissima, sbagliata e inopportuna"). Blocco anche per la didattica universitaria, ad eccezione delle lezioni del primo anno. Tra le nuove misure anche il divieto di feste(comprese quelle per matrimoni e prime comunioni) cui non partecipino solo i familiari conviventi.
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