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Coronavirus

Il punto del governatore

Coronavirus, Zaia: "In Veneto fatti 200mila tamponi". "Sperimentazione farmaci funziona"

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Il Veneto ha raggiunto la soglia dei 200.000 tamponi già effettuati per la ricerca degli infetti da Sars-Cov2. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia, spiegando che la nuova macchina giunta dall'Olanda nei giorni scorsi, e installata all'ospedale di Padova, "funziona, e quindi adesso siamo a pieno regime. Si spingerà molto di più". Sui positivi costantemente in aumento, anche nella regione, Zaia ha sottolineato che "è un falso indicatore. Aumentano i positivi? Sono tamponi che abbiamo in 'magazzino' e che stiamo facendo. Chi non ha positivi vuol dire che non fa test". Quanto ai ricoverati, il presidente ha evidenziato che da 8-9 giorni "il numero dei dimessi supera quello dei ricoverati".

 "Solo l'1,30% dei medici ospedalieri è positivo al coronavirus, e solo il 3,6% dei medici dei reparti di malattie infettive che è il Vietnam del coronavirus. Ciò significa che il sistema sanitario veneto ha funzionato e funziona", ha detto il presidente della Regione. E il governatore, dopo aver ribadito "l'importanza dell'uso dei dispositivi di protezione dalle mascherine ai guanti", ha anche fatto l'esempio della Azienda ospedaliera di Padova: "Dove prima del coronavirus si usavano 950 nuovi camici al mese e siamo arrivati oggi a 4500 camici al giorno".

"La tragedia non è conclusa. La apertura delle imprese non compete alla Regione. La Regione non può aprire imprese e scuole. Bisogna affidarsi al senso di responsabilità dei veneti. Nessuno pensi che è già finita. Domani parleremo della ordinanza che sto facendo. Il virus non se ne è andato. Torneremo alla normalità nel tempo, occorrerà parecchio tempo. Non abbassare la guardia. C'è una macchina che funziona, ma anche un popolo che risponde. Siamo diventati un caso da studiare. Se i veneti non avessero rispettato le regole avremmo bilanci peggiori", ha aggiunto Zaia in diretta fb. 

E poi: "Coi farmaci sperimentali sta andando bene. Siamo in attesa della fornitura di Avigan dalla Fuji, siamo ansiosi di poterlo sperimentare. Funziona il farmaco per la artrite reumatoide e funziona l'antimalarico. Sembra che i cocktail di farmaci funzionino. Sembra che la polmonite interstiziale sia forse da mettere in secondo piano rispetto al fatto che si formano trombi a livello polmonare e quindi si introduce il tema dell'anticoagulante e dell'eparina. Siamo sul pezzo e le sperimentazioni funzionano".

"Non penso che l'ordinanza che firmerò domani preveda la chiusura di librerie e cartolerie come ha deciso la Lombardia. I dati epidemiologici del Veneto sono diversi da quelli della Lombardia", ha detto il presidente del Veneto.

Il Veneto illustrerà domani la nuova ordinanza regionale che aggiornerà le disposizioni sul Coronavirus, anche alla luce del nuovo Dpcm. Lo ha annunciato oggi, nel briefing con la stampa, il presidente Luca Zaia. "Domani firmerò la nuova ordinanza, che stiamo scrivendo, perché dobbiamo chiarire alcuni punti giuridici" ha spiegato. Il governatore ha voluto precisare che in ogni caso "non compete alla Regione riaprire le imprese, così come le scuole. E non è uno scarica barile". "E' fondamentale adesso - ha concluso - fare affidamento sul senso di responsabilità dei veneti. Torneremo alla normalità, ma nel tempo".

Crescita zero in più aree
Segna zero, nell'ultimo report della Regione Veneto, la casella dei nuovi casi positivi nel cluster di Vo' ma anche nelle province di Treviso e Rovigo. E' il dato più significativo del nuovo report emesso stasera, che mostra comunque 93 nuovi contagiati, per un totale di 14.170 positivi. Vi sono stati anche 10 nuovi decessi, che portano il totale delle vittime (tra pazienti deceduti negli ospedali e nelle case di riposo) di 869. Continua lentamente, ma costantemente, a scendere la pressione sulle terapie intensive (-3) e sui reparti in area non critica (-7). 
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