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Coronavirus

Con la Spagna si attenderà fino al 21 giugno per "reciprocità"

Ue, Borrell: dal 1 luglio riapertura frontiere esterne. Germania: stop controlli dal 16 giugno

L'Austria riaprirà i confini con l'Italia a partire dalla mezzanotte del 16 giugno. Resta un avviso di viaggio nei confronti della Lombardia. Restano chiuse le frontiere con Svezia, Regno Unito, Spagna e Portogallo

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"Entro questo mese tutti gli Stati dovrebbero riaprire le frontiere, alcuni l'hanno già fatto. Quelle esterne, invece, verranno riaperte attraverso una revoca graduale e parziale, a partire dal primo di luglio". Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza.

Domani raccomandazione Ue su frontiere esterne
La Commissione europea presenterà domattina "una raccomandazione per un approccio comune e coordinato" per la riapertura delle frontiere esterne. Lo apprende l'Ansa da fonti diplomatiche europee. L'approccio suggerirà una revoca "parziale e graduale" delle restrizioni a partire dal primo luglio, verso alcuni Paesi terzi, sulla base di una serie di criteri, come ad esempio quello epidemiologico,le condizioni del sistema sanitario, e le misure di prevenzione messe in atto.

La Germania toglierà i controlli alle frontiere nei confronti dei cittadini dell'Ue dal 16 giugno. Lo ha annunciato il ministro dell'interno tedesco Horst Seehofer, in conferenza stampa a Berlino. La decisione è stata presa oggi nel gabinetto di Angela Merkel. "Continueremo a monitorare lo sviluppo della situazione nei paesi vicini", ha spiegato il ministro, che darà ordine di ridurre i controlli progressivamente fino al 15 giugno.

Per la Spagna i controlli nella circolazione aerea continueranno fino al 21 giugno, per una questione di "reciprocità".

Chi arriverà in Germania dai paesi Ue e dalla Svizzera non dovrà più sottoporsi alla quarantena, ha spiegato Seehofer. La settimana scorsa il gabinetto Merkel aveva annunciato che l'allerta sui viaggi per i paesi Ue e per paesi associati con Schengen sarà sostituito da avvisi per i singoli paesi, aprendo di fatto al turismo dei tedeschi nei paesi europei. 

La Germania ha esteso fino al 31 agosto l'avviso ai cittadini di evitare i viaggi internazionali "per ragioni turistiche e non strettamente necessarie". I Paesi Ue sono esclusi dall'allerta, ha riferito il ministero degli Esteri tedesco.

"Diversamente dai nostri vicini europei, per il resto del mondo non abbiamo ancora dei criteri comuni, una base di dati affidabile e un processo di coordinamento per autorizzare i viaggi senza restrizioni senza avere rischi non calcolabili", si legge nella nota. "Non possiamo rischiare e non rischieremo che i cittadini tedeschi restino di nuovo bloccati in giro per il mondo in estate o che i turisti portino il virus in Germania non controllati. Nello stesso tempo siamo ben coscienti che molti cittadini vogliono viaggiare fuori dall'Europa di nuovo e il più presto possibile".

L'allerta riguarda "le destinazioni di vacanza in Turchia, in Africa settentrionale ma anche in Asia sudorientale e in America. Il momento in cui questi viaggi saranno nuovamente giustificabili per ragioni turistiche dipenderà dall'andamento della pandemia", ha aggiunto il ministero.

L'Austria riaprirà i confini con l'Italia a partire dalla mezzanotte (ora 0,00) del 16 giugno. Resta una avviso di viaggio nei confronti della Lombardia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg. Restano chiuse le frontiere con Svezia, Regno Unito, Spagna e Portogallo. 

La Polonia aprirà sabato le sue frontiere con gli altri Paesi dell'Unione europea e consentirà voli internazionali a partire da martedì prossimo. Lo ha annunciato il primo ministro di Varsavia, Mateusz Morakiecki, pur ricordando che "in alcuni paesi la pandemia si sta manifestandoancora in maniera molto inquietante". "Quindi", ha precisato, "per ora limitiamo questa decisione" di riaprire le frontiere "ai Paesi dell'Unione europea".

La Polonia ha vissuto un recente incremento delle infezioni di coronavirus, principalmente nelle miniere di carbone nel Sud del Paese. Ad oggi i casi confermati di contagio del Covid-19 sono 27.668, mentre i decessi ammontano a 1.191.

Il Belgio ha registrato 132 nuovi casi di coronavirus ieri, che portano il totale dei positivi a 59.569, secondo i dati pubblicati oggi dal ministero della Sanità. Nelle ultime 24 ore sono staticomunicati 10 decessi per un totale di 9.629 morti confermati o sospetti Covid-19. Negli ospedali ieri sono state ammesse appena 24 persone, mentre 68 pazienti sono stati dimessi. Attualmente sono ricoverate 525 persone (-48 nelle ultime 24 ore), di cui 102 in terapia intensiva (-13). I principali indicatori continuano a mostrare un miglioramento della situazione epidemiologica: secondo la media sui 7 giorni degli ultimi dati consolidati, c'è un calo del 5% dei nuovi casi, dei decessi, dei ricoveri e dei pazienti in terapia intensiva. Ieri sono stati effettuati 11.106 test per un totale di 969.619 dall'inizio dell'epidemia.

In Ucraina nelle ultime 24 ore si sono registrati 525 nuovi casi di coronavirus, che portano a 28.391 il totale dei contagi accertati. Nel corso dell'ultima giornata sono morte 23 persone di covid-19, il più alto numero di decessi giornalieri dall'inizio dell'epidemia. Le vittime in Ucraina salgono così ufficialmente a 833. i guariti sono 12.769, di cui 357 nelle ultime 24 ore. 
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