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Coronavirus

Scaricabile dal sito del Ministero dell'Interno

Coronavirus, è online il nuovo modulo per l'autocertificazione degli spostamenti: ecco cosa cambia

Il testo è stato modificato alla luce del decreto 19 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e delle situazioni di incertezza emerse nei giorni scorsi

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E' disponibile sul sito del ministero dell'Interno il nuovo modulo per l'autocertificazione agli spostamenti. Il testo è stato modificato alla luce del decreto 19 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e delle situazioni di incertezza emerse in questi giorni.  
 
Rispetto alla versione precedente, nel quesito dove il cittadino dichiara di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19, si aggiunge la frase: "fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie".  
 
Il cittadino deve poi dichiarare di essere a conoscenza, oltre che dei divieti disposti dal decreto 19, anche delle "ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione .... (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione.... (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti da i medesimi provvedimenti".   Il dichiarante deve inoltre essere a conoscenza delle sanzioni previste dall'art. 4 del decreto 19.  
 
Tra le situazioni di necessità che giustificano lo spostamento vengono specificati quelli "all'interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere)". 
 
 Riguardo la motivazione dello spostamento la persona deve specificarla nel modulo: "lavoro presso..., devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall'estero, altri motivi particolari, etc...)".

Gabrielli: colpire i furbi, spezzare il contagio
"Ci sono le straordinarie persone che combattono negli ospedali e poi c'è un'altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio, perseguendo i furbi, chi con comportamenti sbagliati introduce un vulnus al sistema che può vanificare gli sforzi che si stanno facendo. Fino al 24 marzo su due milioni e mezzo di cittadini controllati ci sono stati 110mila denunciati per il mancato rispetto dei divieti'.

 
 
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