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Coronavirus

Sospensione per 15 giorni delle lezioni in presenza nelle scuole

Proteste a Buenos Aires contro le nuove restrizioni imposte dal governo

Nella capitale argentina e terapie intensive sono occupate al 74,3%, contro il 64,8% della media nazionale. Tra le restrizioni in corso, un coprifuoco notturno dalle 20:00 alle 6:00 ora locale, fino al 30 aprile

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Diverse manifestazioni si sono svolte a Buenos Aires per protestare contro le nuove restrizioni imposte dal governo per arginare la pandemia di Covid-19. Sventolando bandiere argentine e cantando slogan ostili al presidente Alberto Fernandez, i manifestanti hanno concentrato in particolare le loro proteste contro la sospensione per 15 giorni delle lezioni in presenza nelle scuole, che entreranno in vigore lunedì nella capitale e nelle sue periferie, epicentro del contagio.   

"L'istruzione è essenziale", "No alla chiusura delle scuole", era scritto sugli striscioni dei manifestanti. Le nuove restrizioni coinvolgono 15 milioni di persone su una popolazione nazionale di 45 milioni. A Buenos Aires, le terapie intensive sono occupate al 74,3%, contro il 64,8% della media nazionale. Tra le restrizioni in atto, un coprifuoco notturno dalle 20:00 alle 6:00 ora locale, fino al 30 aprile.   

Ieri l'Argentina ha registrato 19.119 nuovi casi e 80 morti, per un bilancio totale di oltre 2,6 milioni di contagi e 59.164 decessi. Ad oggi sono state vaccinate più di 6,2 milioni di persone, di cui 794.878 con la seconda dose.
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