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ITALIA

La misura resta in vigore fino al 13 novembre

Coprifuoco anti-Covid in Lombardia dalle 23 alle 5. Fontana firma l'ordinanza

Era annunciata e ora è scritta nero su bianco la stretta sugli spostamenti in Lombardia per contenere i contagi. Didattica a distanza dal 26 ottobre per le superiori

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Da domani è coprifuoco notturno in Lombardia per tentare di fermare l'impennata di casi di Covid-19. Scatta infatti giovedì 22 ottobre la limitazione degli spostamenti in tutta la regione. L’ordinanza è stata firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e dal presidente della Regione, Attilio Fontana.
 
Dalle 23 alle 5 del mattino, dunque, ci si potrà muovere solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti.

L'ordinanza sarà in vigore fino al 13 novembre.

Fontana: misure pesanti ma necessarie
"Da poche ore sono state firmate due ordinanze che entreranno in vigore a partire da domani. Queste pesanti, ma necessarie misure, resteranno in vigore per tre settimane a partire da domani e saranno sospese o prolungate in relazione alla diffusione del virus". Lo scrive su Facebook il governatore lombardo, Attilio Fontana.

"La prima ordinanza è del Ministro della Salute, Roberto Speranza - sottolinea Fontana - in concerto con la Regione Lombardia, con cui viene disposta la limitazione della circolazione sul territorio lombardo dalle 23:00 alle 05:00. Non parliamo di coprifuoco, parliamo di limitazione della circolazione per mitigare la diffusione del contagio. Questo non vuol dire che il virus colpisca dopo le 23:00, vuol dire che le persone in tarda serata allentano, per non dire fermano, le misure di protezione permettendo al virus di diffondersi. Questo è il punto su cui siamo intervenuti".

"La seconda ordinanza - rimarca il governatore - è stata voluta dai sindaci dei capoluoghi lombardi e dalla Regione sentito il ministro della Salute e riguarda l'apertura dei centri commerciali il sabato e la domenica esclusivamente per i settori alimentari, farmaceutici, sanitari e di prima necessità. Per i mezzi pubblici sappiamo che il rischio del contagio resta alto. Come Regione abbiamo già implementato, in attesa di un maggior supporto economico da parte del governo, i mezzi al fine di dilatare l'affluenza dei viaggiatori che, con senso civico, ci aiutano attraverso la corretta adozione delle mascherine e del distanziamento fisico".

Conclude Fontana: "In questo momento agisco con la pesante responsabilità di chi è chiamato a tutelare esclusivamente la salute dei cittadini sapendo che attraverso di essa si potranno anche risolvere i problemi economici collaterali scaturiti da questo momento storico. Sursum corda".

Autocertificazioni e multe
L'ordinanza emanata da Regione Lombardia prevede il ritorno dell'autocertificazione. Nel secondo comma dell'articolo uno, infatti, si legge che "la sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull'interessato. Tale onere potrà essere assolto producendo un'autodichiarazione". La mancata osservanza delle misure, previste dall'ordinanza, è punita con sanzioni che vanno dai 400 ai 3.000 euro.

Il sindaco Sala: rischio effetto dirompente
“Noi non siamo qui per cercare di trovare delle soluzioni perché se la pandemia si scatena in una grande città l’effetto è dirompente”. Parla così il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un’intervista sull’aumento dei casi in città e nella Provincia. “Questo per dire - prosegue Sala - che la situazione è oggettivamente grave e io non posso stare qua a girarmi dall’altra parte, bisogna fare le cose con buonsenso”
 
L’appello agli anziani: state a casa
Giuseppe Sala, parlando sempre dell’impennata di contagi, di ricoveri e di terapie intensive, spiega: “E' un fatto generalizzato, ma in alcune aree, come l'area metropolitana di Milano, è più grave, non è così in tre province: Brescia, Bergamo, Cremona. È facile comprendere il perché, hanno già pagato un grande prezzo a marzo e aprile, si è sviluppata una sorta di immunità, e volutamente non mi esprimo in maniera più scientifica. Questo prezzo non può essere pagato da Milano. Il professor Remuzzi - prosegue il sindaco di Milano- che ho sentito poco fa, mi dice che ad oggi, dei 36mila morti che abbiamo avuto in Italia per Covid, 33mila sono over 65. È vero che ora i contagi stanno toccando anche i più giovani, ma è quella la fascia più delicata. Allora un invito, a tutti noi, proteggiamoli. E a loro: state in casa, in questo momento è vitale". 

Gli esperti
Nell’ordinanza si riportano anche le previsioni della “Commissione indicatori Covid-19 della regione Lombardia” che sottolinea come “ dal 31 ottobre, secondo la curva degli ultimi giorni, è plausibile che ci siano mediamente 594 (range da 434 a 815) ricoverati in terapia intensiva e fino a 4.000 ricoveri non in terapia intensiva". "Il numero complessivo dei positivi -  si legge nel documento - è 26.634, di cui 1.136 non sono in  terapia intensiva, si invece per 113 pazienti”.

Didattica a distanza dal 26 ottobre per le superiori
"Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare, dal 26 ottobre, il pieno svolgimento della didattica a distanza per le lezioni, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza". Lo si legge nell'ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dai sindaci. "Le attività di laboratorio - recita il testo - possono continuare ad essere svolte in presenza. Si raccomanda che i dirigenti degli istituti scolastici organizzino e differenzino gli ingressi a scuola; a tal fine gli Uffici di ambito territoriale (Uat), in raccordo con gli Uffici scolastici regionali (Usr), assicurano lo stretto coordinamento con le Agenzie del Tpl ed i sindaci degli ambiti di riferimento".
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