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Coronavirus

Coronavirus nel mondo

Covid, nuovo record in Russia. Allarme in Belgio per nuova ondata

La pandemia ha ucciso oltre 4.920.000 persone in tutto il mondo dalla fine di dicembre 2019

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Il Regno Unito sfiora i 50mila contagi in un giorno e in inverno rischia di raggiungere 100mila casi quotidiani, tuttavia, nonostante il pressing degli esperti sull'esecutivo di Boris Johnson per reintrodurre restrizioni, il ministro della Sanità Sajid Javid ha annunciato che "in questo momento" non scatta il cosiddetto 'piano B'. La pressione sul sistema sanitario non è ancora "insostenibile", ha detto Javid, lanciando un appello a vaccinarsi a chi non lo abbia fatto e a chi può ricevere la terza dose. In Russia, che insieme al Regno Unito traina i contagi in Europa, Vladimir Putin ha annunciato uno stop dei lavoratori non essenziali per una settimana, dal 30 ottobre al 7 novembre, per far restare a casa quante più persone possibile e contrastare la diffusione del virus. Intanto gli Stati Uniti si apprestano a vaccinare i bambini dai 5 anni in su, mentre in Brasile un report del Senato raccomanda l'incriminazione del presidente Jair Bolsonaro per crimini contro l'umanità per la gestione della pandemia.

Russia
I​n Russia i tassi di mortalità per il virus continuano a salire da settimane, mentre quelli di vaccinazione arrancano: sono circa 45 milioni i russi completamente vaccinati, cioè più o meno un terzo della popolazione. Nelle ultime 24 ore, è stato segnato un nuovo record di vittime dall'inizio della pandemia. Secondo il centro di crisi anti-coronavirus sono morte 1036 persone rispetto alle 1028 del giorno precedente, con un tasso di letalità al 2,8%. Il bilancio delle vittime nel Paese è ora di 227.389.

La Russia "ha registrato 36.339 nuovi casi, inclusi 3.230 casi (8,9%) senza sintomi clinici", ha affermato il centro, aggiungendo che il tasso di aumento è cresciuto allo 0,45%. Mosca continua ad avere il maggior numero di nuovi casi, con 7.897 infezioni, rispetto ai 5.847 del giorno prima. Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che a causa della grave situazione epidemiologica saranno dichiarati "giorni non lavorativi" quelli dal 30 ottobre al 7 novembre ma col mantenimento della retribuzione. 

Mosca anticipa il lockdown
Putin, che è vaccinato con Sputnik V, ha lanciato un appello: "è meglio ricevere il vaccino: perché attendere la malattia e le sue gravi conseguenze?". Ha dato inoltre alle regioni la possibilità di anticipare l'inizio del periodo non lavorativo a partire da questo sabato, il 23 ottobre, e di estenderlo dopo il 7 novembre. La misura, tuttavia, non è accompagnata da limitazioni di accesso a ristoranti, bar cinema o palestre. E quando il provvedimento è stato proposto martedì, molti russi sono corsi a prenotare voli per i luoghi turistici sul Mar Nero. Mosca ha deciso di avvalersi della possibilità di anticipare lo stop alle attività lavorative e la capitale russa entrerà dunque in lockdown'light' dal 28 ottobre al 7 novembre. Chiuderanno bar, ristoranti, negozi e stadi (oltre che le scuole). I teatri e musei possono continuare a funzionare tuttavia l'accesso sarà possibile solo con un limite di pubblico del 50% e con l'uso di codici QR - il green pass russo - e mascherine protettive.

Stati Uniti
Sulla vaccinazione si punta anche negli Stati Uniti, che renderanno presto disponibili le dosi per 28 milioni di bambini di età compresa fra 5 e 11 anni negli studi dei pediatri, nonché nelle farmacie e potenzialmente anche a scuola. La Casa Bianca ha presentato questo piano in attesa che giunga l'autorizzazione al vaccino Pfizer per i bambini (dovrebbe essere questione di settimane). Più di 25mila pediatri e medici hanno già firmato per vaccinare i piccoli, sommandosi alle migliaia di farmacie che già somministrano il siero alle persone adulte.

Ucraina
Nuovo record di decessi anche in Ucraina, dove nella giornata di ieri, secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie locali, sono stati registrati 546 decessi e 22.415 ulteriori contagi. Durante l'intera pandemia nel Paese il coronavirus è stato diagnosticato in 2.701.600 persone, di cui 62.389 hanno perso la vita.  Per dare un'idea del momento drammatico che sta attraversando l'Ucraina sul fronte del Covid, basti pensare che lunedì scorso il paese è stato il quinto al mondo come numero di contagi e il terzo come numero di morti.

Belgio
La situazione si aggrava anche in Belgio. Il governo ha avvertito che il Paese potrebbe essere sull'orlo di una nuova impennata di casi Covid nonostante l'alto tasso di vaccinati e sta invitando a usare di nuovo la protezione per evitare che si verifichi una nuova ondata. "Siamo chiaramente nella quarta ondata", ha detto il ministro della Salute Frank Vandenbroucke a VRT network. "Vedremo un incremento maggiore delle infezioni e, sfortunatamente, dei ricoveri", ha aggiunto. In Belgio si contano 3.000 contagi al giorno, in aumento del 50% rispetto alla settimana scorsa e i ricoveri sono in media 80 al giorno, +40%

Polonia
Nemmeno la Polonia sta sfuggendo alla risalita dell'epidemia di Covid-19 che sta interessando diversi paesi dell'Europa orientale e centrale quali Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca. Le autorità di Varsavia, di fronte all'aumento dei contagi, potrebbero attuare un'azione drastica di contenimento, come ha affermato il ministro della Salute, Adam Niedzielski, dopo che il paese ha registrato più di cinquemila nuove infezioni giornaliere per la prima volta da maggio. "Nelle ultime settimane abbiamo registrato incrementi delle infezioni dell'85% e in alcuni casi di oltre il 100%". Per Niedzielski è concreto il rischio che la prossima settimana si possano "superare di molto" le cinquemila infezioni al dì. "Vogliamo osservare se questa tendenza continua per alcuni giorni e forse dovremo prendere misure drastiche", ha detto il rappresentante dell'esecutivo, ribadendo l'importanza dell'uso delle mascherine e del distanziamento sociale. 

Anche in Polonia a creare problemi sono i bassi tassi di vaccinazione: solo il 61% degli adulti risultano completamente vaccinati, al di sotto della media Ue di circa il 74%. Di fronte a questa situazione, Varsavia ha messo in atto anche una campagna a tappeto per la somministrazione generalizzata della terza dose. Il primo ministro, Mateusz Morawiecki, ha affermato che i "booster" saranno disponibili per tutti gli adulti nelle prossime settimane. "Gli over 18 che hanno ricevuto la loro seconda dose almeno sei mesi fa potranno riceverne un'altra", ha scritto in un post su Facebook. La Polonia, che ha una popolazione di circa 38 milioni di persone, ha registrato ieri 5.559 nuovi casi di Covid e 75 decessi. 

Regno Unito
Anche il Regno Unito è tornato a fronteggiare una risalita dei contagi. Le autorità britanniche dovrebbero reintrodurre l'uso obbligatorio delle mascherine e il distanziamento sociale, chiede l'Associazione medica britannica, che ha denunciato '"inaccettabile" l'ondata di contagi e ha accusato i ministri di essere "intenzionalmente negligenti" per non voler imporre le regole. Negli ultimi otto giorni il Regno Unito ha registrato oltre 40 mila nuovi positivi al giorno e ieri il ministro della Salute, Sajid Javid, ha avvertito che in inverno si potrebbe arrivare a 100 mila al giorno.

Per ora non è tuttavia necessario passare al piano B sul Covid, con un ripristino delle restrizioni abolite dal 19 luglio, ha detto ancora Javid, affermando che per ora la curva dei contagi e quella dei decessi - pur in aumento - restano lontani dai picchi dell'ultima ondata d'inizio 2021; ma insistendo anche sulla necessità di ridare slancio alla campagna dei vaccini, rallentata dopo la partenza sprint dei mesi scorsi: sia con lasomministrazione a chi ha voluto finora riceverli sia con l'accelerazione della terza dose per i vulnerabili e gli over50.   

Javid ha sottolineato come i vaccini si stiano rivelando efficaci fino a oltre il 90% contro gli effetti più gravi dell'infezione,
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