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EUROPA

La prossima settimana altre 470 mila dosi vaccino

Covid: il Vax day per l'Italia e tutta l'Ue. La vaccinazione è partita allo Spallanzani

Una data storica, 27 dicembre 2020: la giornata comincia alle 7.20 coi i primi tre vaccinati allo Spallanzani di Roma. Ma poi dalla Lombardia alla Sicilia, dal Veneto alla Sardegna, sono in tanti a sottoporsi a quella puntura al braccio che porta per mano l'Italia fuori dal tunnel.

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L'Italia inizia le vaccinazioni anti-Covid, insieme agli altri paesi Ue. Ungheria e Slovacchia sono partite da ieri. Nel mondo 4 milioni di persone hanno già ricevuto il vaccino, con i contagi totali registrati dall'inizio della pandemia che hanno superato quota 80 milioni; oltre 1,75 milioni i decessi.

All'istituto Spallanzani di Roma sono stati somministrate le prime dosi di vaccino. I primi ad essere vaccinati sono sono stati la professoressa Maria Capobianchi - biologa a capo del laboratorio di virologia che, a febbraio scorso, per la prima volta isolò il coronavirus - l'infermiera Claudia Alivernini e l'operatore sociosanitario Omar Altobelli.

Le 9.750 dosi di vaccinoPfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei per il vaccino day sono in numero "simbolico". La distribuzione vera e propria - fa sapere il ministero della Salute in una nota - partirà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all'Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

"E' la giornata che aspettavamo, che ci dà fiducia. Ma serve ancora tanta attenzione, ma oggi è un giorno bello. Oggi più che mai serve rispettare le regole, vediamo arrivare la luce del giorno, ma abbiamo ancora bisogno di resistere". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, allo Spallanzani di Roma dove oggi è iniziata la somministrazione del vaccino anti Covid. "A partire dalla prossima settimana abbiamo 4.800 dosi in arrivo da Pfizer. La scelta è stata quella di tutelare innanzi tutto la prima linea della battaglia al Covid e poi le persone più anziane, le persone più fragili. La speranza è che presto arrivino le dosi per vaccinare tutte le persone che ne faranno richiesta. Abbiamo segnali confortanti dal personale sanitario, un messaggio che va nella direzione giusta, di consapevolezza che c'è bisogno di fare questo vaccino", ha aggiunto il ministro. 

 

"Emozionante guardare i primi italiani a cui è stato somministrato il vaccino. Ci ha fatto intravedere uno spiraglio di luce. La strada e' ancora lunga e dobbiamo continuare ad essere cauti e prudenti e responsabili. Piano piano riusciremo ad uscire da questa lunga notte". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza Covid, Domenico Arcuri, allo Spallanzani di Roma dove sono iniziate le somministrazioni dei vaccini. "Il vaccino in Italia e' gratuito per tutti ma non e' obbligatorio, penso sia una scelta consapevole e giusta", ha aggiunto Arcuri. "Siamo convinti che un numero piu' alto di quello che si pensa si vaccinera'". 

 

"Il vaccino è andato molto bene, è stato molto emozionante ed è un momento che non dimenticheremo mai. Lo ha detto Claudia Alivernini, infermiera dell'ospedale Spallanzani che è stata la prima operatrice sanitaria ad essere vaccinata contro il Covid-19 in Italia. "Sono molto fiera di essere la prima a mettere il volto per questa campagna vaccinale - ha aggiunto l'infermiera, intervistata da Rainews 24 - oggi è l'inizio della fine per quanto riguarda il contagio, anche se la strada sarà ancora lunga"

 

"Oggi l'Italia si risveglia #Vaccineday. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l'immunità e sconfiggere definitivamente questo virus". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su twitter nel giorno del V-Day in Italia e in Europa.

Prime vaccinazioni all'Ospedale di Codogno
Vax Day anche all'Ospedale di Codogno, simbolo della pandemia. Qui il 20 febbraio scorso fu identificato il "paziente 1" Mattia Maestri. La prima a ricevere il vaccino è stata Lucia Premoli, una delle infermiere che lo ha assistito. "Ringrazio per l'opportunità che mi è stata offerta: essere di esempio per tutti i miei colleghi", ha detto. "Non abbiamo altra strada da percorrere per tornare a una vita normale". 

Dopo di lei sono stati vaccinati Stefano Paglia, primario del pronto soccorso e da pochi giorni nominato responsabile del Dipartimento Emergenza Urgenza dell'Asst di Lodi, e Massimo Vajani, presidente dell'Ordine dei Medici di Lodi e medico di base. Simbolicamente i vaccini sono stati somministrati proprio nella stanza della Rianimazione in cui fu effettuato il tampone al paziente 1.
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