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Coronavirus

Emergenza Covid

23 positivi al Covid sul volo proveniente dall'India: tra di loro anche due membri dell'equipaggio

Si tratta del 9% delle persone a bordo. Tutti sono in isolamento. Si attende ora l'esito del sequenziamento per stabilire se si tratti della variante indiana. Speranza firma nuova ordinanza per Sri Lanka, Bangladesh e India 

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Quasi uno su 10 positivo al tampone. A bordo dell'aereo proveniente dall'India anche due membri dell'equipaggio sono risultati positivi. Ma solo i test dello Spallanzani diranno se si tratta della temuta variante indiana.

L'assessore: "23 positivi"
 "Ieri sera alle ore 21.15 è atterrato all'Aeroporto di Fiumicino il volo proveniente dall'India con a bordo 213 passeggeri e 10 componenti dell'equipaggio. Alle ore 22 sono iniziate le operazioni delle USCAR che sono andate avanti fino a tarda notte. In 23 sono risultati positivi ai tamponi (percentuale positivi a bordo 9%). Sono risultati positivi anche due componenti dell'equipaggio". Lo comunica l'assessore della Regione Lazio Alessio D'Amato. 

Il sequenziamento allo Spallanzani
"Siamo ora in attesa dei risultati del sequenziamento per la ricerca delle varianti da parte dell'Istituto Spallanzani. Tutte le persone risultate positive e i contatti stretti dei positivi sono stati inviati in un Covid Hotel per l'isolamento. Voglio ringraziare i nostri operatori, le USCAR guidate da Pierluigi Bartoletti e Stefano Marongiu, ADR, la Protezione civile e le Forze dell'ordine per il grande lavoro svolto", conclude D'Amato.

I controlli scrupolosi
Scrupoloso il dispositivo sanitario e di assistenza all'aeroporto di Fiumicino per i 214 passeggeri arrivati con il Boeing 787 dell'Air India. I viaggiatori, a cui è stata misurata la temperatura corporea dal personale sanitario, sono sbarcati nella sala dedicata del Terminal 5 ieri intorno alle 22. Eseguiti quindi subito dopo i primi tamponi antigenici nelle postazioni sanitarie allestite. Sono stati tutti sanificati i 350 bagagli complessivi. 

Dopo esser state sottoposte a tampone anti-Covid, le persone in questione dovranno fare a un periodo di isolamento di 10 giorni, terminato il quale potranno lasciare le strutture dopo esser state sottoposte a nuovo tampone che dimostri la negatività al Covid.

Solo qualche giorno fa si era registrato l'intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, proprio sugli arrivi dall'India: “Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione”, aveva scritto il ministro sul suo profilo facebook. 

Speranza firma nuova ordinanza per Sri Lanka, Bangladesh e India 
Il ministro della Salute ha firmato ora una nuova ordinanza che vieta l'ingresso, da qualsiasi punto di confine, a chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato o transitato anche in Sri Lanka e Bangladesh oltre che in India. Il provvedimento inoltre, visto l'ulteriore aggravamento della situazione epidemiologica nei due Paesi, rafforza le misure di isolamento per le persone residenti in Italia autorizzate al rientro. Lo comunica il ministero della Salute.  Il rientro da questi Paesi sarà consentito solo a chi ha cittadinanza italiana. L'ordinanza - resa nota dal ministero della Salute - proroga anche di 15 giorni le misure di contenimento relative agli arrivi dai Paesi europei. 

Situazione critica a Nuova Delhi
L'aereo giunto a Roma questa sera proviene da New Delhi, città in cui si stanno cremaando più di 600 corpi al giorno nell'ultima settimana. A riferirlo è Jai Prakash, sindaco della North Delhi Municipal Corporation (NDMC), una delle corporazioni municipali cittadine, in un colloquio con la Cnn.

L'India, il Paese al momento più colpito dalla pandemia, ha superato i 200mila decessi causati dal Covid e gli esperti ritengono anche che il numero sia decisamente sottostimato. "Cominciamo a ricevere i corpi al mattino e continuano ad arrivare per tutta la giornata. Dobbiamo chiudere per la notte altrimenti la gente ci porterebbe i corpi anche dopo il tramonto", ha aggiunto Suman Kumar Gupta, funzionario del Nigambodh Ghat, il più grande sito di cremazione di New Delhi, interpellato dall'emittente americana.
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