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ITALIA

Toti: "Nessuna vittima, al più presto lo stato di emergenza"

Crollo viadotto sulla A6, De Micheli: "Piano straordinario per la Liguria"

I vigili del fuoco: "Chiusa la ricerca, nessun veicolo coinvolto". Il premier Conte: "Monitoriamo tutte le situazioni delicate, stanziati 11 miliardi di euro". Il ministro dell'Ambiente Costa: "È il momento di aprire i mille cantieri per la messa in sicurezza del territorio, il Parlamento approvi in fretta il piano". Il Comitato vittime del Ponte Morandi: "Il governo tuteli l'Italia". Da nord a sud disagi per il maltempo. Il Po supera la soglia di criticità elevata

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"Nessuna vittima per il crollo del viadotto sull'autostrada A6, travolto dalla frana. E' tornato il sereno in Liguria, ora rimbocchiamoci le maniche". Lo scrive già questa mattina il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sui propri profili social. Si è lavorato incessantemente sul luogo della frana per cercare riscontri in merito alla segnalazione di un'auto che poteva essere precipitata a seguito del crollo di ieri pomeriggio. Terminate le verifiche, poi  i vigili del fuoco hanno ufficialmente chiuso le ricerche confermando che fortunatamente non ci sono né auto né persone coinvolte nel crollo.  "Sono stati effettuati sondaggi e carotaggi dell'impalcato tramite penetrazioni e telecamere di ricerche - dice il comando generale del Corpo - E tutte le zone di accumulo di fango sono state sondate, così come l'alveo a valle del crollo. Nessun veicolo coinvolto". I vigili, con team Usar, hanno ispezionato il metanodotto Snam che passa sotto il viadotto, verificandone "l'integrità funzionale". Terminate le ricerche, sono ora in corso le operazioni per la messa in sicurezza dell'alveo, visto il peggioramento delle condizioni meteo atteso per domani.

In mattinata a Savona, la riunione con le autorità locali, lo stesso governatore Toti e la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. "Lo Stato di emergenza interverrà a più presto" ha detto il governatore ligure Giovanni Toti, dopo la riunione in prefettura a Savona col ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.

"La Regione Liguria ha ribadito la necessità di estendere al più presto lo stato di emergenza ai nuovi territori colpiti dal maltempo, tra cui evidentemente il crollo del viadotto, ma non solo perché moltissime strade sono interrotte" ha poi sottolineato il presidente della Regione Toti.  "Immagino che tutto questo sarà affrontato nel prossimo Consiglio dei ministri - continua Toti - Dai primi sopralluoghi risulterebbe integro il tratto della A6 in direzione sud, quello non interessato dal crollo del viadotto: appena installati tutti i sensori e verificata la totale sicurezza, l'autostrada potrà riaprire con un senso unico alternato".  Toti ha annunciato tra l'altro la riapertura della provinciale di Cadibona che "entro questa sera o al massimo domani superando l'isolamento della Val Bormida.".

De Micheli: "Viadotto si riapre solo se c'è massima sicurezza"
"I tecnici stanno controllando eventuali nuovi movimenti franosi e gli effetti sull'altro viadotto, che sarà riaperto naturalmente solo nella massima sicurezza". Lo ha detto il ministro per le Infrastruttura Paola De Micheli dopo un vertice in Prefettura a Savona con il governatore Giovanni Toti dopo il crollo del viadotto della autostrada. "Un minuto dopo essere usciti da questa emergenza, dobbiamo dare la massima disponibilità alla Liguria per un piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture, perché gli eventi degli ultimi anni ci parlano di fragilità conosciute ma anche sconosciute" ha aggiunto il ministro.



Esperti: 15 mila metri cubi fango in bilico
La "frana che ha distrutto il viadotto sull'A6 2 contiene circa 15 mila metri cubi di materiali che sono ancora in bilico". Lo hanno detto Nicola Casagli dell'Università di Firenze e Luca Ferraris della Fondazione Cima, centri di competenza della Protezione civile nazionale, al termine del sopralluogo aereo sulla frana. La probabile causa del crollo del viadotto potrebbe essere "l'impatto della massa di fango, scesa velocissimamente da un'altezza considerevole e lungo un bacino stretto, sui piloni del viadotto stesso. hanno detto i due esperti.

La frana, inoltre, è un  evento "da considerarsi imprevisto e imprevedibile". Lo sottolinea in  una nota la società Autostrada dei Fiori sottolineando che "ieri si è verificato un movimento franoso di significativa rilevanza,  dell'ordine di circa 20.000/30.000 metri cubi, in una zona  classificata come a scarso rischio geologico e non di pertinenza della società concessionaria".  A proposito dei tempi di realizzazione del nuovo ponte sull'A6, "a campata unica in modo tale da scavalcare completamente la zona oggetto della frana" e quindi "svincolarsi da eventuali futuri movimenti del fronte franoso", sono stimati in 3, massimo 4 mesi "una volta ottenute la disponibilità delle aree e tutte le autorizzazioni previste".

Autostrada Fiori non rivelò spesa ad Anac
Malgrado la richiesta dell'Anac, l'Autostrada dei Fiori - che gestisce il tronco A6 Torino-Savona del quale un tratto è crollato ieri dopo una frana per il maltempo - non ha rivelato la spesa della manutenzione. E' quanto emerge dall'indagine conoscitiva Anac dello scorso luglio in merito alle spese per la manutenzione effettuate dai concessionari autostradali.

Autofiori: nuovo ponte sarà costruito in 4 mesi
"La concessionaria Autostrada dei Fiori ha già avviato l'iter progettuale e costruttivo del nuovo ponte oggetto del crollo, attivandosi con sondaggi in situ, lo sviluppo delle attività di ingegneria e l'affidamento delle opere. I tempi di realizzazione del nuovo ponte, a campata unica in modo tale da scavalcare completamente la zona oggetto della frana e quindi svincolarsi da eventuali futuri movimenti del fronte franoso, sono stimati in 3, massimo 4 mesi, una volta ottenute la disponibilità delle aree e tutte autorizzazioni previste". Lo afferma in una nota la società Autostrada dei Fiori, parlando dei tempi di ricostruzione del viadotto crollato sulla A6 Torino-Savona.

Comitato vittime del Ponte Morandi: "Il governo tuteli l'Italia"
"Per pura casualità e per immensa fortuna non sono decedute altre persone innocenti, e non ci sono altri famigliari sprofondati nel dolore; i cittadini devono essere protetti. Vogliamo un impegno serio del nostro Governo e del Parlamento affinché il nostro Paese sia messo in sicurezza e ogni viaggio non diventi una roulette russa". Lo chiede al governo Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime del ponte Moranti. "Per noi ieri è stato come tornare indietro di 15 mesi e ci ha lasciati ancora una volta senza fiato" aggiunge.

Il premier Conte: "Monitoriamo tutte le situazioni delicate"
"Ci sono sono situazioni delicate dappertutto e stiamo monitorando, tuttavia sembra che le situazioni già pericolose si stiano diradando ma dobbiamo rimanere vigili, sono in contatto costante con Borrelli, il capo della Protezione Civile". Lo ha detto dallo stabilimento Fca di San Nicola di Melfi (Pz) il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Sono stati stanziati 11 miliardi di euro su base pluriennale, ora però dobbiamo spenderli, accelerare con le opere e i cantieri che ci consentono di contrastare questo dissesto idrogeologico. Non possiamo accorgerci oggi del fatto che ci sia un problema di messa in sicurezza del territorio e di dissesto idrogeologico, è per questo che già nel 2018 ho cercato di spingere molto per adottare all'inizio di quest'anno il piano Proteggi Italia". Sulla situazione del maltempo in Piemonte e Liguria, il premier è "in stretto contatto con il ministro De Micheli che è in Liguria". Ci sono "situazioni delicate in Piemonte, in Liguria. Ce ne sono state in Calabria, in Campania, dappertutto. Stiamo monitorando tutto e io - ha concluso - vado dov'è assolutamente necessario".

Costa: apriamo cantieri nessuno è al sicuro
"È il momento di aprire i mille cantieri per la messa in sicurezza del territorio, il Parlamento approvi in fretta il piano". A dirlo è il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, in un'intervista a "Il Messaggero", in cui torna a evidenziare "l'endemica fragilità dell'Italia: il 79% del territorio è a rischio per il dissesto idrogeologico. Nessuno,purtroppo, può dirsi al sicuro nel nostro Paese, per questo dobbiamo fare presto. Abbiamo lavorato a un disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri e dalla Conferenza delle regioni all'unanimità e calendarizzato al Senato: con 'Cantiere Ambiente' riduciamo ulteriormente i tempi per l'apertura dei cantieri, ci affianchiamo ai comuni con una task force di tecnici, anticipiamo la spesa per la progettazione", sottolinea Costa. "Il Parlamento, però, deve sbrigarsi ad approvarlo, è importante".

Chiusa tratta A26
Autostrade per l'Italia comunica che a partire dalle ore 21:30 di oggi, lunedì 25 novembre, sarà chiusa al traffico in entrambe le direzioni la tratta dell'autostrada A26 compresa tra l'allacciamento con l'autostrada A10 e lo svincolo di Masone. Tale misura viene assunta per consentire l'esecuzione di verifiche tecniche sui viadotti Fado Nord e Pecetti Sud, presenti in tale tratta. La Direzione di Tronco condividerà i risultati di tali verifiche con gli enti competenti. In conseguenza di tale chiusura si consigliano itinerari alternativi.

Notte di ricerche per i Vigili del Fuoco, geologi sul luogo per prime valutazioni​
"Il pericolo di un'ulteriore colata di fango rende complesse le operazioni nell'alveo", sottolineano i vigili in un tweet. Occorre monitorare "non solo il degrado dai materiali" ma "anche i rischi geologici a cui sono soggetti", commenta il geologo Lorenzo Benedetto.



Confidustria: 60 miliardi per i cantieri
"Con la Germania in difficoltà,l'economia del Nord che rallenta e il Sud in recessione,chiediamo un'operazione anticiclica infrastrutturale che vale oltre 60 miliardi di risorse, tutte già stanziate. Serve avviare le opere, creare occupazione, collegare territori, includere persone. È la grande priorità del Paese da affrontare con un cronoprogramma chiaro e snellendo le procedure. Basta con i tempi biblici per aprire i cantieri". Così, in un'intervista a Repubblica, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia,secondo il quale con quelle risorse è possibile "risanare il territorio".

Cirio, "Governo faccia partire i cantieri"
Il Piemonte ha bisogno che il governo, invece di fare gli articoli sui giornali, faccia partire per davvero i cantieri. Non è un problema di soldi, ma di burocrazia, che investe innanzitutto il ministero dell'Ambiente. Il dramma principale è che oggi abbiamo i sindaci che non possono nemmeno pulire i fiumi". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Il video dei Vigili del Fuoco con le immagini aeree


 

Pavia, esonda il Ticino in un quartiere della città
Critica la situazione dei fiumi in provincia di Pavia in seguito all'ondata di maltempo dei giorni scorsi. Durante la scorsa notte il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso, a Pavia: l'acqua è salita per alcuni centimetri in via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Questa mattina gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune hanno aiutato i residenti della zona a uscire di casa.

Voragine sulla Torino-Piacenza, auto la evita
Una voragine di una decina di metri si è aperta questa sera sull'autostrada A21 Torino-Piacenza, tra Asti e Villanova. Un'auto in transito in quel momento è riuscita ad evitarla per un soffio. Il terreno, secondo una prima ricostruzione, è sprofondato a causa della pioggia incessante che da giorni si sta abbattendo su tutto il Piemonte. L'autostrada è chiusa in entrambi i sensi di marcia. Per chi attiva da Piacenza in direzione Torino l'uscita obbligatoria è ad Asti Ovest mentre per chi dal capoluogo piemontese è diretto verso Piacenza l'uscita obbligatoria è Villanova.

Disagi ovunque
Mille persone isolate in Valle d'Aosta a causa delle valanghe che hanno portato alla chiusura di alcune strade; fiumi osservati speciali in Piemonte mentre il Po allaga i Murazzi a Torino; ancora disagi nel Savonese, ma problemi anche a Roma, con diversi allagamenti anche sul litorale, ed in Calabria. Il maltempo imperversa ancora su diverse regioni e provoca numerosi problemi e disagi.

La piena del Po supera la soglia di criticità elevata 

Ha superato la soglia della criticità elevata, a Valle di Torino, la piena del fiume Po. Lo rende noto l'Aipo, l'Agenzia Interregionale per il fiume Po, secondo cui il colmo transiterà nel tratto piemontese per raggiungere Ponte Becca, nel Pavese, nell'arco delle prossime 24 ore. Livelli in crescita su tutta l'asta fluviale. Aipo raccomanda la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti i fiumi e delle golene, che potranno allagarsi. 



Valanghe in Valle D'Aosta, centri isolati 
Sono circa mille le persone isolate in Valle d'Aosta a causa delle valanghe che hanno portato alla chiusura di alcune strade regionali. Le situazioni più critiche nella valle del Lys, dove Gressoney-La-Trinité è isolata a causa delle slavine che incombono sulla regionale. In tutta la Regione, l'allerta meteo è arancione. 

Como, esonda lago presso Piazza Cavour
Il lago di Como è esondato e l'acqua ha invaso la zona limitrofa a piazza Cavour. Lo rende noto il Comune di Como. Polizia locale, Protezione civile e settore Reti hanno provveduto a posizionare le passerelle pedonali per attraversare il lungolago e dei coni di sicurezza davanti alle caditoie del marciapiedi a lago. La diga foranea e la ex biglietteria sono state chiuse. Una squadra della Protezione civile sarà in piazza Cavour per monitorare al situazione. Sul lago, però, la pioggia continua a cadere e non accenna a smettere.

Sardegna: strada chiuse, allagata ferrovia, scuole evacuate
Ancora allarme e disagi nel Sassarese per le forti piogge. Chiusa per allagamenti anche la 131 all'altezza delle gallerie di Chiguzzu, con il traffico automobilistico deviato sulla viabilità secondaria.   Nella frazione di Caniga sono stati evacuati i due edifici della scuola dell'infanzia e dalla scuola primaria, completamente allagati. Treni fermi per l'esondazione del Rio Calamasciualle porte di Sassari. La circolazione tra Sassari e Scala di Giocca, nella tratta Porto Torres - Chilivani è stata sospesa: l'acqua,infatti, ha completamente allagato i binari rendendo impossibile il passaggio dei convogli.

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