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CULTURA

Aveva 71 anni

Cultura, è morto lo scrittore Antonio Pennacchi

Vinse lo Strega 2010 con "Canale Mussolini". Franceschini: grande narratore di un'Italia dimenticata

Antonio Pennacchi (Ansa)
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E' morto questa sera nella sua casa di Latina, all'età di 71 anni, lo scrittore Antonio Pennacchi. Lo conferma la casa editrice Mondadori.

Pennacchi ha vinto il premio Strega 2010 con "Canale Mussolini".

Nato a Latina, si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti alle organizzazioni di sinistra, si iscrive al MSI. Ben presto entra in contrasto con i vertici del partito e viene espulso. Dopo una lunga riflessione si avvicina al marxismo, aderisce ai maoisti dell'Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti) e partecipa alla contestazione del Sessantotto.

Nel frattempo inizia a lavorare come operaio all'Alcatel Cavi di Latina (all'epoca chiamata "Fulgorcavi"), dove rimarrà per oltre trent'anni. Alla fine degli anni Settanta entra nel Psi, quindi
nella Cgil, dalla quale viene espulso. Entra allora nella Uil, passa al Pci e di nuovo alla Cgil, da cui è espulso nuovamente nel 1983. Lascia quindi la politica e si laurea in lettere all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l'attività di scrittore. Il suo romanzo di esordio è "Mammut". Nel 1995 arriva "Palude", vincitore del Premio Nazionale Letterario Pisa, dedicato alla sua città, e "Una nuvola rossa" (1998), in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l'anno prima nell'omonima cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale.

Nel 2001 passa alla Mondadori. Nel 2003 esce l'autobiografico "Il fasciocomunista", vincitore del Premio Napoli. Dal romanzo è stato poi tratto il film "Mio fratello è figlio unico", per la regia di Daniele Luchetti, con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano.

Nel 2007 si iscrive al Partito Democratico. Nel 2008 è uscito il saggio "Fascio e Martello", in cui descrive le città di fondazione del fascismo in tutta l'Italia.

Il 2 marzo 2010 esce "Canale Mussolini", romanzo sulla bonifica dell'Agro Pontino. Il libro, definito dall'autore come "l'opera per la quale sono venuto al mondo", vince il 2 luglio la 64a edizione del Premio Strega, il Premio Acqui Storia come "romanzo storico dell'anno", il Premio "Libro dell'Anno" del TG1 ed è finalista al Premio Campiello. Il romanzo conquista gran parte della critica e sale in testa alle classifiche di vendita.

Il 20 novembre esce il suo primo romanzo di ambientazione fantastica, "Storia di Karel", storia di fantascienza edita da Bompiani. In questo romanzo Pennacchi abbandona la sua Latina e l'Agro pontino per stabilire il suo racconto in una lontana galassia dell'universo dove i coloni, centro dell'opera, spinti da audaci personaggi si ribellano al loro misero destino.

Nel 2015 esce "Canale Mussolini, parte seconda", pubblicato sempre da Mondadori. Nel 2018 pubblica, con la stessa casa editrice, il libro "Il delitto di Agora - una nuvola rossa", in cui modifica e corregge alcune parti del suo romanzo del 1998 "Una nuvola rossa".

Franceschini: grande narratore di un'Italia dimenticata
"Antonio Pennacchi è stato il primo, grande narratore di un'Italia che fino ai nostri giorni era stata dimenticata. Con i suoi saggi sulle città di Fondazione, raccolti poi in un fortunato volume, e, soprattutto, con la sua vena narrativa esplosa nel romanzo "Canale Mussolini", Pennacchi ha raccontato l'epopea della bonifica pontina, facendo conoscere al grande pubblico con arguzia, intelligenza, sagacia e ironia vicende dolorose e dilanianti. Una capacità che con il romanzo "Il fasciocomunista" ha avuto anche un felice adattamento cinematografico, con il film "Mio fratello è figlio unico". Un creativo a tutto tondo, ci mancherà". Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nell'apprendere della scomparsa dello scrittore.

Zingaretti: ci lascia intellettuale libero
"Con Antonio Pennacchi ci lascia un grande scrittore, un intellettuale libero, schietto e irriverente. Ha raccontato con grande passione un pezzo della nostra terra e della nostra storia".Lo scrive, su Twitter, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Sindaco Latina: enorme perdita per la città e l'Italia
"La scomparsa di Antonio Pennacchi è un'enorme perdita per Latina e per l'Italia. Sono affranto dalla notizia e porgo le più sentite condoglianze alla famiglia". Lo ha scritto su Twitter Damiano Coletta, sindaco di Latina, ricordando lo scrittore scomparso oggi.
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