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SPETTACOLO

Cinema

Globo d'oro 2021: Emma Dante, Luchetti e Bruni la terna dei finalisti

La stampa estera premia le eccellenze italiane

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Talento, estro, spirito visionario, ma anche tenacia e prontezza.

Sono i valori che hanno guidato il comitato di giuria, che ha scelto le terne dei finalisti della 61a edizione del Globo d'Oro, il premio organizzato dall'Associazione Stampa Estera in Italia per premiare il valore e il merito che registi, attori, attrici e produttori hanno realizzato nell'ultimo anno.

"Sarà un'edizione affascinante, costellata da talenti importanti e numerose opere di valore", commentano i direttori artistici del Premio, Claudio Lavanga e Alina Trabattoni, sottolineando che le scelte "sono state rese ancora più difficili proprio a causa della quantità e qualità dei film in concorso".

Si tratta di tante opere uniche, spiegano, "che, come giornalisti di testate estere, miriamo a far conoscere ad altri paesi ed altri mercati, valorizzando questo settore così prezioso della cultura e storia italiana". 

In gara a contendersi il premio per la Migliore Regia: Emma Dante con Le Sorelle Macaluso, Daniele Luchetti con Lacci e Francesco Bruni con Cosa sarà, che concorrono anche nella categoria Miglior Film. 

Per la Migliore Opera Prima Davide Del Degan per Paradise, una vita nuova, Mario Piredda per L'agnello e Alessandro Grande per Regina. Per la Miglior Commedia Paradise, una nuova vita, Il grande passo e L'incredibile storia dell'isola delle rose.

Mentre le serie TV finaliste sono: Speravo de morì prima, Il Commissario Ricciardi e Suburra. E ancora, per la Miglior Attrice sono in gara Alba Rohrwacher per Lacci; Valeria Bruni Tedeschi per Gli indifferenti e Simona Malato e Donatella Finocchiaro per Le sorelle Macaluso. I tre finalisti per la categoria maschile sono, invece, Elio Germano per L'incredibile storia dell'isola delle Rose, Kim Rossi Stewart per Cosa sarà e Renato Pozzetto Lei mi parla ancora. Mentre Nora Stassi (L'agnello), Cristina Magnotti (Fortuna) e Mattia Garaci (Padrenostro) sono in gara per la sezione Giovane Promessa.

Premio alla carriera per l'edizione 2021 a Giuliano Montaldo. Ai tanti premi si aggiunge quest'anno anche una novità, quella del Premio Italiani nel Mondo, riconoscimento speciale per chi si è distinto in un'opera cinematografica su una realtà non italiana e che verrà conferito al film Miss Marx. Chiudono la ricca serie di riconoscimenti la sezione Documentari, con La Verità sulla Dolce Vita, Fuori era Primavera e Veleno; e quella dei Cortometraggi con Tempi morti, L'ultimo whisky con il cappellaio matto e La stanza più fredda. 

La premiazione il 30 settembre a Villa Aurelia, al Gianicolo, dal 1909 di proprietà dell'American Academy.

"I film, i documentari, i corti e le serie TV - concludono Alina Trabattoni e Claudio Lavanga - sono stati uno strumento fondamentale per evadere durante il lockdown, sia per il grande pubblico, che per noi della stampa estera, che raccontiamo la pandemia da più di un anno. Sono stati un'ancora di salvezza in un mare di incertezze, una finestra verso mondi possibili, in un momento in cui il nostro sembrava invivibile. Dopo un anno di pausa forzata, a settembre la cerimonia di premiazione sarà un'occasione per celebrare sia il grande cinema italiano, sia quello che speriamo sia il ritorno alla normalità".
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