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POLITICA

Designato da Berlusconi a guidare lo schieramento di centrodestra

Dalle Fiamme Gialle alla politica: Vito Bardi, nuovo governatore della Basilicata

Nato a Potenza nel 1951, ex generale della Guardia di Finanza, Bardi ha quattro lauree. Il suo slogan è "Presente"

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Sulla scia di Abruzzo e Sardegna e "forte" delle piazze riempite da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni durante la campagna elettorale, il centrodestra - guidato dall'ex generale della Guardia di Finanza Vito Bardi - conquista anche la Regione Basilicata, una vittoria "storica", considerato che la Regione è da circa 25 anni un feudo del centrosinistra.

Chi è Vito Bardi
Nato a Potenza nel 1951, ma residente a Napoli fino a pochi mesi fa, tanto che non ha potuto votare alle Regionali perché ancora non è stato formalizzato il cambio di residenza, Vito Bardi è entrato in politica "dalla porta principale", designato a guidare lo schieramento di centrodestra per conquistare la Regione Basilicata dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. 

Ex generale della Guardia di Finanza, ha intrapreso la carriera militare nel 1967, con l'ammissione alla scuola militare Nunziatella. Bardi ha quattro lauree (Economia e commercio, Giurisprudenza, Scienze internazionali e diplomatiche e Scienze della sicurezza economica e finanziaria) e, durante la sua carriera nelle Fiamme gialle, ha ottenuto decine di riconoscimenti. Diventa Generale nel 2005 e Comandante nel 2013, in pensione dal 2014.

Sposato da oltre 35 anni, ha due figli ormai adulti: "Ho servito lo Stato con passione e determinazione, mettendomi al servizio della collettività, senza mai risparmiarmi".  Ha una "grande passione" per il calcio: "Le uniche pause me le concedo quando gioca il mio Napoli".  All'inizio della sua campagna elettorale ha detto: "Alla richiesta di candidatura a Presidente della Regione Basilicata, ho risposto nell’unico modo che potevo: Presente. In questi anni la politica ha gestito il potere fine a se stesso, lasciando solo macerie. Io sono in campo per dare un nuovo senso alla moralità pubblica. Concretezza, trasparenza e ascolto: queste le parole chiave che accompagneranno la mia amministrazione. Nel nostro programma ci sono diversi punti, ma uno particolarmente mi sta a cuore: lavoro, lavoro, lavoro, soprattutto per i nostri giovani”. Adesso, da governatore, dovrà passare dalle parole ai fatti. 
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