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SPETTACOLO

Il cinema e la pandemia

David di Donatello, Carlo Conti solo in studio per l'edizione 65

Lettera di Mattarella: per ricostruire il Paese, il cinema aiuti a far sognare

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Carlo Conti in uno studio senza ospiti, lo studio 2 di Via Teulada in Roma, è l'immagine dei David di Donatello al tempo del coronavirus. Ma il conduttore toscano non è solo, perché in collegamento da tutta Italia attraverso una rete tecnologica, a creare un corpo unico ideale, c'è tutto il cinema italiano che celebra stasera la sua festa, dove vengono consegnati i premi della 65a edizione dei David di Donatello.

La serata più importante del nostro cinema ha preso il via poco prima delle 21.30 su Rai1, per la prima volta in una versione più tecnologica rispetto al passato, con l'obiettivo di lanciare un messaggio positivo, forte e autorevole, a sostegno della rinascita del cinema italiano, sottolineandone la centralità dal punto di vista culturale, economico e occupazionale. La formula innovativa vede i grandi protagonisti del cinema italiano collegati in diretta ognuno da casa sua.

I Premi David di Donatello, organizzati dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello e dalla Rai, vedono in gara stasera 23 film di lungometraggio (su 132 film di finzione iscritti, tra cui 41 opere prime). Chi sarà il trionfatore? Il favorito pare essere "Il traditore" di Marco Bellocchio con ben 18 nomination, che precede due seri contendenti con 15 candidature ciascuno, "Il primo re" di Matteo Rovere e "Pinocchio" di Matteo Garrone.

Mattarella: per ricostruire cinema aiuti a far sognare
"Gentilissima Presidente Detassis, con mio grande rammarico, quest'anno, per le ben note ragioni di sicurezza sanitaria, non è stato possibile organizzare al Quirinale la cerimonia di presentazione delle candidature ai David di Donatello. Desidero egualmente far pervenire a tutti i candidati e ai vincitori degli ambiti premi cinematografici i miei complimenti e i miei auguri più sentiti". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato in una lettera inviata alla Presidente dell'Accademia del Cinema, Piera Detassis, come l'epidemia di coronavirus impedisca di svolgere la tradizionale cerimonia di presentazione delle candidature nel salone dei Corazzieri al Quirinale. 

"Il cinema, come tanti grandi maestri italiani ci hanno insegnato,  è l’arte del sogno. Un sogno che si realizza ogni volta, concretamente, con la collaborazione di tutta una filiera di professionalità – attori, registi, tecnici, sceneggiatori, pittori, scenografi, costumisti, musicisti e tanti altri – e che genera, a livello industriale, un notevole e importante indotto", scrive inoltre Mattarella, nella lettera inviata a Detassis, letta in diretta su RaiUno da Carlo Conti. "Per ricostruire il nostro Paese dopo la drammatica epidemia sarà necessario recuperare ispirazioni e, quindi, tornare a sognare e a far sognare. E questo è il compito precipuo dell’arte, della creatività e degli artisti. Un compito alto, che la nostra Costituzione disegna all’art. 9, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e di tutelare il nostro patrimonio storico e artistico", aggiunge.
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