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POLITICA

Informativa alla Camera su Medio Oriente e Libia

Medio Oriente, Di Maio: "Condanniamo razzi Hamas, Israele ha diritto di difesa"

Il ministro degli Esteri ha annunciato nel corso di un'informativa alla Camera sulla Libia "la prossima missione in Italia del Primo Ministro libico Dabaiba prevista per il 31 maggio prossimo"

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L'Italia esprime una "ferma condanna del lancio di razzi da parte di Hamas, che come Unione europea consideriamo un'organizzazione terroristica. Rinnovo il pressante appello affinché gli attacchi missilistici dalla Striscia di Gaza cessino con effetto immediato. Lo ripeto: il lancio indiscriminato di razzi è inaccettabile e ingiustificabile, a prescindere dalle circostanze". Così il  ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante l'informativa alla Camera su Medio Oriente e Libia, alla luce dei recenti sviluppi. Sintetizzando in sei punti gli appelli italiani sul conflitto in corso tra Hamas e lo Stato ebraico, Di Maio ha ribadito il "riconoscimento del diritto alla sicurezza di Israele".

"Riconosciamo il diritto di Israele di proteggere la propria popolazione civile. Evidenziamo, allo stesso tempo, come ricordato anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres e dall'Alto Rappresentante dell'Unione Europea Borrell, che l'entità della risposta deve essere proporzionata all'attacco subito e nel pieno rispetto del diritto umanitario internazionale", ha affermato il responsabile della Farnesina. L'Italia chiede che siano avviate misure di de-escalation.

"Deve essere compiuto ogni sforzo per evitare un'estensione del conflitto. È quindi cruciale che le parti si astengano da ogni atto di violenza, provocazione e incitamento all'odio. Mi riferisco, innanzitutto, a Gerusalemme che deve tornare ad essere città di pacifica convivenza, non di intolleranza né di nuovi spargimenti di sangue. È necessario, a tal fine, che lo status quo dei Luoghi Santi venga rigorosamente rispettato. Le ostilità di questi giorni hanno poi confermato l'insostenibilità della situazione umanitaria e socio-economica a Gaza, una situazione che va affrontata con urgenza", ha spiegato Di Maio Inoltre, va sostenuto il "Quartetto per il Medio Oriente".

"Tentativi di mediazione sono stati tempestivamente messi in campo da parte del Quartetto. Incoraggiamo tutte le parti a impegnarsi costruttivamente, assicurando collaborazione a tali sforzi di distensione", ha aggiunto il ministro degli Esteri. "Le ultime settimane sono state segnate da un nuovo crescendo di tensioni in Israele e nei Territori Palestinesi" e nel contesto degli scontri divampati sulla Spianata delle Moschee/Monte del Tempio e nel quartiere di Sheikh Jarràh, a Gerusalemme Est, degenerati in conflitto aperto, "la Comunità internazionale si è immediatamente mobilitata", ha evidenziato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante l'informativa alla Camera su Medio Oriente e Libia, alla luce dei recenti sviluppi. Sottolineando che "l'Italia ha fatto sentire la propria voce, esprimendo da subito profonda preoccupazione".

"La Comunità internazionale si è immediatamente mobilitata: l'8 maggio, all'intensificarsi degli scontri a Gerusalemme, il "Quartetto per il Medio Oriente" (composto da Nazioni Unite, Unione europea, Stati Uniti e Federazione Russa) ha rilasciato una dichiarazione in cui si chiamano le parti alla cessazione immediata delle violenze e all'esercizio della massima moderazione. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e il suo Coordinatore Speciale per il Processo di Pace in Medio Oriente, Tor Wennesland, hanno lanciato l'appello per un'immediata distensione", ha fatto il punto Di Maio, "l'Unione Europea, con varie dichiarazioni dell'Alto Rappresentante Borrell, si è espressa più volte, e appelli alla calma sono giunti anche dalla Casa Bianca, da Paesi dell'Unione tra cui Italia, Francia e Germania, e poi da Regno Unito, Russia e dai principali attori regionali, tra cui Egitto e Giordania, custode dei Luoghi Santi di Gerusalemme".

"Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito d'urgenza a porte chiuse il 10 e il 12 maggio e, da ultimo, il 16 maggio in una sessione pubblica alla quale sono intervenuti il Segretario Generale Guterres e il Coordinatore Speciale Wennesland. Guterres ha assicurato che le Nazioni Unite stanno dialogando con tutti gli attori rilevanti per addivenire a un cessate il fuoco immediato e ha indicato quale unica via per un'uscita dalla crisi la realizzazione di una soluzione a due Stati, negoziata tra le parti e in linea con i parametri internazionali. Il Coordinatore Speciale, unendosi all'appello del Segretario Generale per una cessazione immediata delle ostilità, ha deplorato l'alto costo in vite umane, soprattutto civili, richiamando tutte le parti al rispetto del diritto internazionale umanitario", ha ricordato Di Maio.

Per quanto riguarda l'Italia, la priorità resta "fermare immediatamente il conflitto per prevenire la perdita di ulteriori vite umane", ha detto Di Maio, "esprimo anche in questa sede, profondo cordoglio per tutte le vittime e vicinanza e solidarietà alle loro famiglie. E non posso che ribadire l'imperativo di cessare immediatamente il confronto militare in atto per restituire agli israeliani e ai palestinesi il diritto di vivere in pace e in sicurezza".

Per il Medio Oriente, "una distensione a livello regionale non può che passare per la rivitalizzazione dei processi politici di soluzione dei conflitti e di partecipazione democratica", ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante l'informativa alla Camera su Medio Oriente e Libia, alla luce dei recenti sviluppi. "Lo scenario che affrontiamo oggi in Medio Oriente è purtroppo drammatico: la spirale di violenza registratasi negli ultimi giorni in Israele e nei Territori Palestinesi testimonia la volatilità di un'area frammentata e polarizzata. Una volatilità che è il risultato di nodi irrisolti, cui si sommano nuovi vettori di instabilità, non ultimo l'inasprimento delle disparità sociali ed economiche indotto dall'impatto della pandemia", ha affermato il capo della diplomazia italiana. 

L'Italia, "come Paese che si proietta nel Mediterraneo quale ponte naturale tra l'Europa e il vicinato meridionale" vuole "contribuire alla soluzione pacifica dei conflitti aperti e, soprattutto, costruire un'agenda positiva per il Mediterraneo, che ne valorizzi il potenziale quale piattaforma di connettività tra Europa, Africa e Asia e quale luogo di collaborazione e prosperità". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante l'informativa alla Camera su Medio Oriente e Libia, alla luce dei recenti sviluppi.

"Le dinamiche geopolitiche che si riverberano sugli equilibri regionali attraversano oggi una fase di grande incertezza, con un punto fermo rappresentato dal ruolo degli Stati Uniti in questa regione, a partire dagli Accordi di Abramo e passando adesso alla stagione dell'Amministrazione Biden che sta intensificando la cooperazione e le sinergie con i propri alleati, anzitutto con l'Europa, anche in un'ottica di condivisione delle responsabilità", ha osservato il capo della diplomazia italiana.

"L'impegno della Farnesina, in tal senso, è costante e coerente. Proprio ieri ho partecipato - dopo aver incoraggiato l'Alto Rappresentante Josep Borrel a convocarla - alla riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri", ha detto Di Maio, "Sempre ieri ho avuto inoltre una conversazione telefonica con il mio omologo israeliano Ashkenazi e il giorno prima ho sentito il mio collega palestinese Malki. Oltre ad altri incontri con attori di primo piano dell'area, due giorni fa ho anche incontrato - in una visita già programmata da tempo - il Ministro iraniano Zarif, al quale, come agli altri, ho espresso forte preoccupazione per gli attacchi in Israele e in Palestina condannando come inaccettabili i lanci di razzi da Gaza e auspicando al contempo una pronta de-escalation".

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato nel corso di un'informativa alla Camera sulla Libia "la prossima missione in Italia del Primo Ministro libico Dabaiba prevista per il 31 maggio prossimo". Durante la visita di Dabaiba "si svolgerà anche un business forum che permetterà ai principali attori economici italiani di interloquire con il Primo Ministro libico e diversi membri del suo Governo", ha reso noto il capo della diplomazia italiana.
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