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Dieci cervelli italiani alla conquista degli States

Dante Ferretti, Arturo Di Modica, Federico Faggin: dalle arti alla scienza, dalla gastronomia all’ingegneria informatica. Ecco chi sono i primi 10 big italiani che hanno successo negli Stati Uniti

di Roberta RizzoNew York - Sono medici, economisti, scienziati ma anche chef ed artisti. In brevissimo tempo hanno scalato i vertici più alti dell'establishment americano. Cos’hanno in comune? Sono tutti italiani. Sì perché il tricolore pulsa nel cuore del business district di Manhattan dove ogni anni si celebra Primi Dieci, un premio ma anche un'istituzione culturale che racconta storie dell’eccellenza italiana d’oltreoceano. Ogni anno una speciale giuria di esperti seleziona dieci italiani che vivono e lavorano negli Stati Uniti e li proclama “primi”, cioè eccellenze, ma anche modelli del “self-made” per le giovani generazioni. L’evento, presentato alla Camera di Commercio Italo-America di New York il 22 novembre scorso, è raccontato in un volume scritto da Riccardo Lo Faro, biografo e ghostwriter diviso fra nuovo e vecchio continente.

Eccellenze italiane che hanno scelto gli Usa
L’Italia del resto è il Paese con il maggior numero di emigrati in tutto il mondo che hanno raggiunto posizioni molto importanti, sia nel mondo degli affari che della politica. Dieci menti illustri che hanno scelto di vivere e lavorare dall'altro lato dell'Oceano. Emilio Bizzi a capo dell'American Academy of Arts and Sciences, professore del MIT Institute, ricercatore del McGovern Institute, professore di Scienze del Cervello e Comportamento Umano presso Eugene McDermott. Luca Cicalese e Cristiana Rastellini, marito e moglie, un apprezzato chirurgo lui, professore del Dipartimento di Chirurgia presso il John Sealy Distinguished Chair in Transplantation Surgery, direttore del Texas Transplant Center e direttore del Servizio Epatobiliari; e lei è ricercatrice e scopritrice di una particolare tecnica di trapianto di insule pancreatiche, fondamentale per la ricerca sul diabete. 

Matilda Cuomo. Moglie dell'ex governatore dello stato di New York, nonché fondatrice e presidente di Mentoring USA e del Mentoring USA-Italia, organizzazioni che si occupano della diffusione del metodo da lei ideato per contrastare la dispersione scolastica. Un'artista siciliano, Arturo Di Modica, ha messo la firma sul Charging Bull, il toro in bronzo di 5 tonnellate posto davanti alla Borsa di New York; Federico Faggin, veneto d'origine, è uno dei realizzatori del primo microprocessore - l'Intel 4004 - e ha ricevuto la massima onorificenza statunitense per la tecnologia e l'innovazione, la National Medal of Technology and Innovation.

Dalla tecnologia alla scenografia con Dante Ferretti, premio Oscar per ben due volte con "The Aviator" di Martin Scorsese e "Sweeney Todd", di Tim Burton. E ancora Marco Marinucci, nato a Genova, ma americano d'adozione, è ingegnere di Google; e poi Bruno Serato, chef veronese inserito nel 2010 nella lista dei Sei Eroi negli Stati Uniti del magazine "People" e nel 2011 nella Top 20 Heroes della CNN per i suoi progetti sociali che lo vedono impegnato nella distribuzione di pasti a persone disagiate. Renato Turano è a capo della più grande azienda di produzione di pane artigianale del Nord America mentre Mariuccia Zerilli Marinò è fondatrice di "Casa Italiana" presso la New York University, sede della cultura italiana nella Grande Mela, che si occupa di promuovere, attraverso prestigiosi eventi, le diverse arti dello stivale.
 
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