Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Dl-crescita-dichiarazioni-di-voto-fiducia-Camera-dei-Deputati-decreto-modifiche-tecniche-Commissioni-Barbara-Lezzi-ministro-per-il-Sud-Autonomie-77af54cc-369d-4ee9-9215-08a241274fbd.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Approvazione entro il 29 giugno

Il Decreto Crescita torna in Aula, domani il voto di fiducia alla Camera

Via libera alle modifiche tecniche nelle Commissioni Bilancio e Finanze. Concluso il lavoro il provvedimento torna alla Camera dei Deputati

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea Il Governo, per come già annunciato, ha posto la questione di fiducia sul  Decreto Legge Crescita.

Le Commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio hanno concluso l'esame del pacchetto di modifiche quindi il provvedimento è tornato all'esame dell'Assemblea.

Le dichiarazioni di voto sulla fiducia inizieranno domani venerdì 21 giugno alle 14,15, mentre la 'chiama' sulla fiducia inizierà alle 15,41.

Lo ha riferito alla Camera la presidente di turno in Aula Maria Edera Spadoni. Terminato il voto di fiducia, si procederà con l'esame degli ordini del giorno e poi con le dichiarazioni di voto a cui seguirà il voto finale sull'atto. Prevista l'eventuale prosecuzione dei lavori nella giornata di sabato, anche se l'orientamento che emerge alla Camera è quello di concludere i lavori entro la giornata di domani. Una volta licenziato da Montecitorio, il Decreto passerà all'esame del Senato, per essere convertito in legge entro il 29 giugno, pena la sua decadenza. 

Per quanto riguarda il pacchetto di modifiche tecniche per cui il provvedimento è tornato in Commissione, le modifiche sono passate al vaglio delle Commissioni pertanto il Dl Crescita è tornato in Aula. Il Decreto era approdato ieri nell'Aula di Montecitorio ma i lavori erano stati sospesi al termine della discussione generale perché la maggioranza aveva appunto chiesto tempo per valutare il rinvio nelle Commissioni per alcune modifiche.

E' stata stralciata la norma che trasferisce la titolarità e la gestione diretta dei Fondi per la coesione e lo sviluppo alle Regioni, norma presentata dalla Lega che il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, aveva chiesto di ritirare, cosa che è avvenuta. Il ministro per il Sud ha dichiarato: "Non c'è stato alcuno scambio con l' Autonomia, evidentemente c'e' stato un errore di cui io stessa mi scuso e che abbiamo riconosciuto" intervenendo nelle Commissioni Bilancio e Finanze. "All'emendamento che intende dare la titolarità e la gestione di questi fondi direttamente alle regioni io avevo dato parere negativo proprio per salvaguardare questi grandi piani di investimento e soprattutto perché c'era anche parere contrario da parte della Ragioneria", ha spiegato Lezzi. "Quello che a me interessa è riuscire a portare a casa l'articolo 44 così com'è per cercare finalmente di accelerare quella spesa che nel nostro Mezzogiorno d'Italia è vitale", ha poi osservato il ministro per il Sud. L'Autonomia, ha chiarito Barbara Lezzi, "noi la stiamo  rivedendo insieme ai colleghi della Lega in modo che non ci siano differenze tra Nord e Sud. C'è pieno accordo dei colleghi della Lega per fare un ottimo lavoro soltanto quando ci sarà quel lavoro in Consiglio dei Ministri verrà dato un via libera. Adesso non c'è, evidentemente non c'è perché non c'è il testo arrivato in Cdm". Lezzi ha ricordato che il tema delle Autonomie è nel contratto di  governo" perché "crediamo sia una risposta doverosa che questo Governo deve dare a quelle regioni che legittimamente l'hanno chiesto". 
Condividi