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ECONOMIA

Decreto per la banca genovese

Duello Renzi-Salvini sul salvataggio di Carige

L'ex premier: Salvini e Di Maio devono solo vergognarsi, per anni ci hanno insultato ma fanno le stesse cose. La replica di Salvini: tutelati i risparmiatori, non come Renzi e Boschi. Di Maio: non abbiamo dato neanche un euro alle banche. Il Pd: Conte ha votato in conflitto di interessi? I commissari: ricapitalizzazione pubblica ipotesi residuale, pronti a chiedere garanzia statale sui bond

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Dura polemica tra Matteo Renzi e Matteo Salvini sull'intervento del governo per salvare banca Carige.  "In dieci minuti il governo ha salvato la banca di Genova: il governo ha fatto bene perché quando i risparmiatori sono a rischio si interviene ma Salvini e Di Maio si devono vergognare però per quello che hanno detto per anni contro di noi, per le offese e gli insulti. Hanno raccontato storie non vere su di noi e su Tap, Tav, Ilva, trivelle e adesso persino sulle banche. E' poprio vero non puoi ingannare tutti per tutta la vita. Con la vicenda banche Salvini e Di Maio devono semplicemente scrivere la parola vergogna". Così in un video sui social Matteo Renzi commenta l'approvazione del decreto per salvare banca Carige.

Boschi: Di Maio e Salvini fanno come noi ma non conoscono la parola verità
Un attacco ai due vicepremier arriva anche dalla ex ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. "Ieri il Governo del cambiamento ha salvato una banca. Giusto così, per i risparmiatori. Ma se fossero uomini seri Di Maio e Salvini dovrebbero riconoscere che hanno fatto la stessa cosa che abbiamo fatto noi. Non lo faranno. Perché la parola verità non appartiene al loro vocabolario", scrive su Twitter. 

La replica di Salvini: tutelati i risparmiatori, non come Renzi e Boschi
"Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l'azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati", replica il vicepremier leghista Matteo Salvini.  

Di Maio: neanche un euro alle banche
"Quante balle dei giornali, di Renzi e della Boschi sulle banche. Proprio loro parlano! Le smonto tutte in 10 punti che vi prego di diffondere al massimo! Non abbiamo dato un euro alle banche. Abbiamo scritto in una legge che se serve lo stato potrà garantire nuovi titoli di Stato e potrà ricapitalizzare. Speriamo non serva", afferma Luigi Di Maio su Facebook. "Se si dovesse usare quella garanzia o se si dovessero mettere soldi pubblici, banca Carige deve diventare di proprietà dello Stato. Ovvero deve essere nazionalizzata".

Pd: Conte è in conflitto di interesse?
"Strane coincidenze. Guido Alpa, maestro professionale di Conte, è stato consigliere Carige. Conte è stato poi consulente di Mincione, socio della Carige. In cdm ieri sera Conte ha partecipato al voto? È in corso un conflitto di interesse?". Lo scrive su Twitter la senatrice Pd, Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem. E Luigi Marattin, capogruppo Dem in commissione Bilancio alla Camera, su Facebook: "Quando il Consiglio dei ministri ieri sera ha votato il Salva Carige, il presidente Conte è uscito dalla sala, come si dovrebbe fare quando vi è fondato sospetto di possibile conflitto di interesse? Gradita risposta. Se non arriva, provvederemo a inviare la domanda per vie ufficiali". 

Meloni: Carige salvata con soldi pubblici, come faceva la sinistra 
"Carige: un'altra banca salvata con i soldi dei contribuenti, come aveva fatto più volte la sinistra. Non può essere questa la soluzione: è il nostro sistema bancario che non funziona e che va rivisto fin dalle basi, a partire dalla separazione tra banche commerciali e banche d'affari, come propone da anni Fratelli d'Italia. Va fatto subito". È quanto dichiara il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

I commissari: ricapitalizzazione pubblica ipotesi residuale, sì a garanzie sui bond  
Quella di una ricapitalizzazione precauzionale di Carige, ovvero di un intervento dello Stato a supporto del capitale della banca, sarebbe una misura "a tutela dei clienti, da attivarsi come ipotesi del tutto residuale". A sottolinearlo sono i commissari dell'istituto, che invece sono "in procinto di chiedere l'attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni", che era già stata usata ad esempio nella vicenda delle due ex popolari venete. L'obiettivo di questa misura è di "garantire la stabilità della raccolta a medio termine nella presente fase di transizione traendo beneficio dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri". 
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