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ECONOMIA

Vertice dei ministri Ue delle Finanze

Ecofin, scontro sul Recovery Fund. Gualtieri: il piano della Commissione non va ridimensionato

Il ministro dell'Economia a margine del vertice Ecofin: l'Italia sostiene un piano ambizioso per la ripresa. Ma Austria e Ungheria si oppongono: così com'è, sostengono Vienna e Budapest, il fondo è inaccettabile e ingiusto

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 "L’Italia sostiene un Recovery plan ambizioso e rivolto al futuro. La proposta della Commissione è un compromesso equilibrato e non deve essere ridimensionata". Lo scrive su Twitter il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, a margine della riunione dell'Ecofin. "Adesso al lavoro su investimenti e riforme", sottolinea il ministro.


Austria: volume e contenuti Recovery Fund inaccettabili
Ma è scontro tra i ministri finanziari europei sul Recovery Fund proposto dalla Commissione Ue per affrontare la crisi economica provocata dalla pandemia di Covid. "Il pacchetto complessivo non è accettabile per noi in termini di volume, ma anche in termini di contenuto": così il ministro delle Finanze austriaco, Gernot Blümel, a margine dell'Ecofin. "Oggi dobbiamo sapere come e da chi verrà rimborsato il debito" previsto con "le sovvenzioni", ha detto Blümel che ritiene la scelta di concedere principalmente aiuti "una valutazione sicuramente sbagliata" da parte di Bruxelles.

Ungheria: Recovery Fund ingiusto, fatto per Paesi Sud 
"Nella sua forma attuale, il Recovery Fund è ingiusto nei confronti dell'Ungheria perché in sostanza è stato creato su misura per aiutare gli Stati membri del Sud": così il ministro delle Finanze dell'Ungheria, Mihaly Varga, in un video postato sulla sua pagina Facebook. "L'Ue deve agire in maniera equa e proporzionata per mitigare il danno" economico "causato dalla pandemia", ha sottolineato, sostenendo che il piano Ue "potrebbe comportare un onere aggiuntivo per le economie più piccole e meno sviluppate".
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