Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Egitto-attacco-contro-bus-di-fedeli-cristiani-copti-11-morti-Isis-rivendica-3a61ea26-7514-4bec-bf3a-610820f3e4aa.html | rainews/live/ | true
MONDO

Minya

Egitto, attacco contro bus di fedeli cristiani copti: 11 morti, l'Isis rivendica

Tre i bus assaltati da un gruppo armato, due sono stati colpiti mentre uno è riuscito a fuggire. Almeno 11 le vittime e 19 feriti di cui 5 gravi. Il presidente Al Sisi: profonda tristezza, determinati a combattere il terrorismo

Condividi

E' salito a 11, fra cui tre bambini e sette donne, il numero di vittime dell'attacco di ieri rivendicato dall'Isis contro bus di pellegrini copti in Egitto.Lo ha riferito una fonte della sicurezza.   

I bambini avevano 8, 10 e 12 anni e si chiamavano rispettivamente Mina, Youssef e Fady. Fra le donne quattro avevano 16 e 25 anni, ha precisato la fonte.

I pellegrini cristiani sono stati attaccati mentre, su minibus, stavano andando a visitare un monastero nel deserto nella zona di Minya, in Egitto.

L'attacco è stato rivendicato dall'Isis. "Gli autori dell'imboscata tesa a dei fedeli cristiani sulla strada del monastero di San Samuele a Minya sono combattenti dello Stato islamico", ha indicato l'organo di propaganda dei jihadisti Amaq, in un comunicato pubblicato su Telegram.

"Un'esecuzione a freddo"
L'attacco ai pellegrini copti in Egitto sarebbe stata un'esecuzione a freddo compiuta forse in immediata risposta a un'operazione antiterrorismo e per danneggiare l'immagine del paese nel giorno di inizio del Forum mondiale della Gioventù in corso in una località sul Mar Rosso.

Lo sostiene don Rafiq Gresh, direttore del "Messager", il settimanale della Chiesa cattolica in Egitto. "Ci sono stati due automezzi 4X4 che hanno fermato i bus e hanno chiesto alla gente di scendere", ha detto don Rafiq. I terroristi "hanno aperto il fuoco in maniera indiscriminata e al momento ci sono sette morti e 13 feriti", ha aggiunto. "Potrebbe essere una risposta all'operazione" annunciata ieri e in cui "l'esercito ha ucciso 18 terroristi nel deserto occidentale. Inoltre, ora, c'é un grandissimo incontro a Sharm el-Sheikh con migliaia di giovani da tutto il mondo", ha detto ancora il prelato, ex-portavoce della Chiesa cattolica copta.

Al Sisi: profonda tristezza, determinati a combattere il terrorismo
Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, circa l'attacco ai pellegrini copti nella zona di Minya, ha scritto su Twitter che "deploro con una profonda tristezza i martiri che caduti oggi" e "auguro una pronta guarigione ai feriti". "Affermo la nostra determinazione a proseguire gli sforzi per lottare contro il terrorismo e a perseguire i responsabili. Questo incidente non danneggerà la volontà della nostra nazione", ha aggiunto il presidente egiziano. Condanne dell'attentato sono venute anche da Al-Azhar, il massimo centro teologico e universitario dell'islam sunnita e dalla Lega araba.

Tajani: lotta dura al fondamentalismo islamico
"Altri cristiani assassinati in Egittodai terroristi dell'Isis. Ora basta". Lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. "Lotta dura contro il fondamentalismo islamico - aggiunge -, più cooperazione internazionale e più educazione al rispetto e alla tolleranza".

Ambasciatore Ue: "Orrendo e codardo attacco"
"L'Ue condanna fortemente questo attacco orrendo e codardo. Siamo fortemente solidali con l'Egitto in questi tempi difficili e lo appoggiamo pienamente nella lotta contro il terrorismo": lo ha scritto su Twitter l'ambasciatore dell'Unione europea al Cairo, Ivan Surkos.

Condividi