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ITALIA

Dal crollo della funivia, al rapimento da parte del Nonno

Eitan, le tappe di una tragedia

Il 23 Maggio scorso precipita la funivia del Mottarone, muoiono 14 persone: unico sopravvissuto Eitan, 6 anni, che vede morire genitori, il fratellino di due anni ed i nonni della madre.

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La vita di Eitan viene stravolta improvvisamente il 23 Maggio di quest'anno, quando la funivia che collega Stresa al Mottarone (Verbano Cusio Ossola) crolla giù dal monte causando la morte di 14 persone. E' l'unico sopravvissuto, il ricovero all'Ospedale Regina Margherita di Torino, braccia e gambe fratturate, poi la riabilitazione fino al lento risveglio, il 10 Giugno. La zia paterna Aya Biran si prende cura di lui e viene nominata dal giudice come tutrice legale. Nei giorni di degenza era arrivato da Israele anche il nonno materno, Shmuel Peleg.

Le tappe del processo:
-L'11 Settembre: il nonno materno rapisce Eitan, con un'auto a noleggio raggiunge Lugano, poi si imbarca su un volo privato verso Tel Aviv: il giorno dopo, la procura di Pavia avvia l'indagine per "sequestro di persona" nei confronti del nonno e della nonna materna. Inizia un contenzioso per l'affido del piccolo tra i due rami familiari dei suoi genitori.

-Il 17 del mese, la zia italiana Aya va in Israele e chiede che Eitan possa fare "ritorno a casa", cinque giorni dopo inizia il processo in Israele per decidere se Eitan deve tornare in Italia o restare coi nonni materni. La prima decisione stabilisce intanto che in attesa delle sentenza definitiva, resti in gestione condivisa: 3 giorni a turno col nonno e con la zia. Le posizioni delle parti restano distanti: secondo la Zia materna, è stato rapito dal nonno e deve essere riportato in Italia dove e' sempre vissuto, sul fronte opposto c'è chi pensa che non ci sia stato alcun rapimento perchè i suoi genitori - ora deceduti - avevano intenzione di riportarlo in Israele che è la sua vera casa.  

-8 Ottobre: Inizia la seconda udienza che durerà tre giorni. I giudici ascoltano testimoni ed esperti: il 12 Ottobre apre un'inchiesta anche la Procura del Canton Ticino, è dalla Svizzera infatti che Eitan passato per essere portato in Israele

-25 Ottobre: Il giudice di Tel Aviv decide che il piccolo deve rientrare in Italia.  
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