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POLITICA

Alle urne erano chiamati 98 Comuni su 377

Elezioni Sardegna: Olbia rimane al centrodestra, vittoria del csx a Carbonia

Scarsa affluenza al voto  (60,91%, in calo di quasi 6 punti rispetto a 5 anni fa). A Nureci, nell'Oristanese, ha votato meno del 40% degli elettori

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Olbia, principale città della Sardegna al voto, rimane al centrodestra: il sindaco uscente Settimo Nizzi (FI) comincerà il quinto mandato. Il centrosinistra con il dem Pietro Morittu si riprende al primo turno Carbonia, dopo la parentesi del M5S alla guida del Comune negli ultimi cinque anni, mentre Va al ballottaggio Capoterra (Cagliari), il terzo centro della Sardegna con più di 15 mila abitanti in cui si è votato domenica 10 e lunedì 11 ottobre.   

 Alle urne erano chiamati 98 Comuni su 377: tutti hanno eletto sindaci e consiglieri comunali con l'eccezione di Nureci, nell'Oristanese, dove ha votato meno del 40% degli elettori. A Orosei la prima sindaca donna Elisa Farris, sardista, dovrà attendere l'ufficialità del ministero dell'Interno per essere certa di aver raggiunto il quorum.    Le elezioni sono state caratterizzare da una scarsa affluenza (60,91%, in calo di quasi 6 punti rispetto a 5 anni fa) e da un'estrema lentezza nello scrutinio nelle tre principali città. Olbia e Carbonia l'hanno completato nelle prime ore del mattino, mentre a Capoterra all'alba mancava ancora una sezione.

A Carbonia Morittu si è imposto con quasi il 66% su Luca Pizzuto, candidato di Articolo Uno, M5S, Pci e Psi (21%), e sull'esponente del centrodestra Daniela Garau (12,9%).    Il progetto che abbiamo proposto è stato accolto positivamente", spiega raggiunto al telefono dall' quando ormai i giochi sono fatti. E se gli si fa notare che nella sua coalizione sono entrati sardisti e centristi, mentre i suoi avversari - a differenza del nuovo corso nazionale del partito - sono M5s e LeU, il sindaco in pectore replica: "Abbiamo creato un progetto per Carbonia per ottenere una discontinuità amministrativa rispetto al M5s che ha deluso le aspettative. Abbiamo voluto costruire una coalizione eterogenea soprattutto per ridare centralita' a Carbonia e non abbiamo chiesto l'aiuto di esponenti politici nazionali".   

"Con soli 28 giorni di campagna elettorale siamo riusciti a ottenere la fiducia di un elettore su cinque", commenta su Fb Pizzuto, coordinatore di Articolo 1 in Sardegna ed ex consigliere regionale. "Consideriamo questo uno straordinario risultato che ci spinge a continuare il lavoro per una Carbonia creativa e solidale e per un nuovo centro sinistra. Il M5S ottiene il miglior risultato in Sardegna e il quarto in Italia tra i capoluoghi di Provincia. Articolo Uno supera il 10% ottiene il suo miglior risultato in Italia eleggendo tre consiglieri comunali compreso il candidato sindaco".     

A Capoterra nella città del presidente della Regione, Christian Solinas, andranno ballottaggio tra due settimane i candidati Beniamino Piga e Beniamino 'Mino' Garau. Il primo, 38 anni, commercialista, attuale assessore al Bilancio, ha ricevuto oltre il 40% delle preferenze, sostenuto dal primo cittadino uscente Francesco Dessi' e da 5 liste, Capoterra Democratica, Per Capoterra con Dessi' Francesco, Capoterra Insieme, Villa Cabuderra, Futuro Insieme, Capoterra Da Vivere. Il secondo, architetto, ha avuto poco meno del 29%, con  l'appoggio di Lega Salvini Sardegna, Psd'Az, Sardegna20Venti, Capoterra Civica e Capoterra Nuova.    Staccati gli altri tre candidati: Gianlugi Marras, sostenuto da una parte del centrodestra, ha avuto poco meno del 18%, Efisio De Muru del Pd ha raccolto il 10%, mentre Attilio Congiu, candidato del Psi e di una lista civica, ha  ottenuto circa il 2,3%
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