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POLITICA

Urne aperte fino a lunedì alle 15

Elezioni e referendum, al voto con le misure anti Covid

Italiani al voto per il referendum sul taglio dei parlamentari, le regionali in Campania, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Puglia e Valle d'Aosta, le amministrative in 962 Comuni e le suppletive in Sardegna e Veneto. Alle 19 di domenica l'affluenza per il referendum è del 29,7%, per le regionali del 29,9%, per le comunali del 36,9%

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Italiani al voto per il referendum sul taglio dei parlamentari, le elezioni regionali in Campania, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Puglia e Valle d'Aosta, le amministrative in 962 Comuni e le suppletive in Sardegna e Veneto. Le operazioni di voto si sono chiuse alle 23 di domenica sera e riprenderanno lunedì alle 7.00 fino alla chiusura definitiva dei seggi prevista per le 15.00.

Affluenza
Alle 19.00 è del 29,71% l'affluenza dei votanti per il referendum costituzionale. Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Il dato riguarda tutti i 7.903 Comuni coinvolti. Alle ore 12.00 aveva votato il 12,25 % degli aventi diritto.

Per quel che riguarda le regionali, alle ore 19.00 l'affluenza per le Regionali è del 29,98%: lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno che però prende in considerazione soltanto l'affluenza di Campania, Liguria, Puglia e Veneto, poiché nelle altre tre regioni in cui si vota per le Regionali - Valle d'Aosta, Marche e Toscana - i dati non vengono comunicati dal ministero dell'Interno. Sempre alle 19.00 l'affluenza per le Comunali è del 36,90%: il dato riguarda 606 Comuni di 15 Regioni, escluse quelle a statuto speciale. 

Sono 46.641.856 gli elettori chiamati a esprimersi per il referendum costituzionale e 18.473.922 quelli per le elezioni regionali, che interessano 6 Regioni a statuto ordinario (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto) e 1 a statuto speciale (Valle d'Aosta). Per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica, gli aventi diritto al voto sono 467.122 per la Sardegna (Collegio plurinominale 01 - Collegio uninominale 03 Sassari) e 352.696 per il Veneto (Collegio plurinominale 02 - Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona).   

Le elezioni amministrative coinvolgono 5.725.734 elettori. Tra i Comuni figurano diversi capoluoghi di provincia, tra cui Aosta, Arezzo, Bolzano, Chieti, Crotone, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Reggio Calabria, Trani, Trento e Venezia, di cui tre sono anche capoluoghi di regione. Per cinque nuovi Comuni si voterà per la prima volta. Si tratta di Borgo d'Anaunia, Novella, San Michele all'Adige e Ville di Fiemme nella provincia autonoma di Trento e del nuovo comune di Presicce-Acquarica in provincia di Lecce. Il comune di Marcetelli, in provincia di Rieti, è quello con il minor numero di elettori, solo 74, mentre Venezia, con i suoi 200.700 elettori è il più grande.

Alla chiusura dei seggi, lunedì alle 15.00, seguiranno gli scrutini delle suppletive, del referendum e delle regionali. Gli scrutini delle elezioni amministrative cominceranno alle ore 9.00 di martedì 22 settembre. 

Come si vota
Il quesito stampato sulla scheda referendaria è: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari', approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?". L'elettore dovrà barrare la casella del Sì se vuole confermare la riforma costituzionale che riduce i parlamentari dagli attuali 945 a 600 complessivi (400 deputati e 200 senatori), mentre dovrà mettere un segno sul No se non vuole che la riforma entri in vigore. Per la validità del referendum costituzionale non è richiesto alcun quorum: l'esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Scrutini scaglionati
Gli scrutini saranno 'scaglionati': le prime schede che saranno scrutinate sono quelle delle elezioni suppletive, il cui spoglio inizierà lunedì subito dopo la chiusura dei seggi. Si prosegue con lo scrutinio del referendum costituzionale e successivamente, senza interruzione, si terrà lo scrutinio delle Regionali. Lo scrutinio delle comunali, invece, viene rinviato dalle ore 9.00 del martedì. 

Le misure anti Covid
Obbligo di mascherina per tutti gli elettori che si recano alle urne; gel disinfettante all'ingresso e all'interno del seggio; percorsi differenziati; no alla misurazione della temperatura, ma l'elettore che è positivo, in quarantena o in isolamento domiciliare deve avvisare il comune per esprimere il diritto di voto a casa, in totale sicurezza. Quelle del 20 e 21 settembre saranno le prime elezioni, referendum e amministrative in alcuni casi, nell'era del Covid. Sono numerose le misure che dovranno essere attuate per coniugare il diritto al voto e il diritto alla salute. 

Mascherine obbligatorie
Gli elettori che si recano alle urne, il presidente di seggio e tutti i componenti del seggio sono obbligati ad indossare la mascherina durante l'esercizio di voto. In particolare i componenti del seggio sono invitati a sostituire le mascherine ogni 4-5 ore se chirurgiche, ogni 8-10 ore se Ffp2. Le prefetture consegnerà i dispositivi di protezione individuale forniti gratuitamente dal Commissario Straordinario per l'Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri e destinati agli oltre 60mila seggi. Saranno distribuiti 15,1 milioni di mascherine chirurgiche

Distanziamento, gel e pulizia ambienti
I seggi devono prevedere percorsi di ingresso e di uscita differenziati, segnaletica ad indicare il percorso e per garantire il distanziamento di almeno un metro. Le cabine vanno distanziate. Consegnati anche 315.000 litri di gel igienizzante, utilizzati per tutelare i cittadini che si recano al voto, i componenti del seggio elettorale e gli operatori coinvolti. I gel devono essere posizionati all'interno degli istituti scolastici adibiti al voto e dentro ciascun seggio. L'elettore è invitato a igienizzarsi le mani prima e dopo il voto. Occorre una buona aerazione dell'ambiente e una igienizzazione delle superfici e delle cabine durante le due giornate di voto e tra una giornata e l'altra. Le matite copiative stesse vanno igienizzate tra un elettore e l'altro. È consigliato l'utilizzo dei guanti per presidente di seggio e per scrutatori. Prevista la consegna di 3,4 milioni di guanti ai seggi.

Sono 1.820 gli elettori in quarantena che hanno chiesto voto da casa
Sono complessivamente 1.820 gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 che hanno chiesto di avvalersi del voto domiciliare. Lo fa sapere il Viminale.
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