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CULTURA

Roma

Facce da blogger...la mostra che svela il volto di chi lavora dietro ad un computer

Trenta ritratti fotografici di Elena Datrino per dare un volto a chi in genere vive e lavora dietro allo schermo di un computer

La fotografa Elena Datrino
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di Carlotta MacerolloRoma Trenta scatti per dare un volto a chi in genere si nasconde dietro allo schermo di un computer. Così, trenta blogger famosi nel mondo digitale sono potuti tornare alla vita reale grazie alle fotografie di Elena Datrino in mostra alla Galleria Vittoria di Roma. 

Datrino: "Ci vuole passione e costanza"
Le fotografie dei blogger, raccolte in oltre un anno di lavoro, raccontano gli argomenti delle loro pagine: dalla cucina alla politica, dalla moda alla letteratura americana. "Ho cominciato a incuriosirmi notando che, ad eccezione di chi si occupa di fashion, molti blogger non hanno un proprio ritratto in rete - racconta Datrino - E ho capito che ci vuole davvero tanta passione, costanza e capacità di comunicare dietro ad un blog". "Ogni blogger è una personalità unica - prosegue Datrino -  Le sue armi sono la creatività e l'originalità: non è tanto l'argomento di cui si parla a fare le differenza ma il modo con cui si scrive".

I blogger: dalla 'McMusa' a 'Gesù ha trovato traffico'
"Il mio blog si chiama 'la McMusa' - ci racconta la torinese Marta Ciccolari Micaldi - Il primo post è del marzo 2013, l'idea mi è venuta quando ero negli Stati Uniti per un viaggio: sono un'appassionata di letteratura americana quindi tratto di questo tema. Scrivo racconti di viaggio con un'impronta pop, un po' birichina...insomma, con un approccio divertente". "Sono una blogger che non ha paura di uscire dallo schermo - prosegue Marta - Il progetto di questa mostra è bellissimo: dare un volto a chi sta dietro un pc è furbo e se vogliamo anche un'azione 'umanitaria' perché fa bene stare a contatto con la realtà. E poi accarezza l'ego da una parte e lo fa tremare dall'altra".

Alessandro Paolucci, invece, ha fondato il blog 'Gesù ha trovato traffico' ed è fotografato dalla Datrino con un paio d'ali. E' popolarissimo su Twitter, 269mila follower, con l'account @lddio. "Passo 24 ore su 24 su Twitter: Dio è tutto, l'onnipotenza: è una maschera per poter sparare giudizi, mi sento di poter giudicare qualunque cosa, soprattutto la politica", ci spiega. Quando gli chiediamo che trucchi ha imparato grazie alla sua notorietà sui social, ci svela: "Non comprare i follower, ti scoprono subito; non essere aggressivi; poi la sintesi, bisogna essere sintetici". 

E la lotta al cancro al seno
Sbirciando tra le trenta fotografie troviamo anche Duccio Fumero che impugna una palla da rugby, Silvio De Rossi con in mano il modellino di un'automobile, la fashion blogger Lucia Del Pasqua che con una parrucca rosa guarda un gatto di peluche, poi le cinque autrici del blog corale "Lottare, vivere, sorridere" che hanno il simbolo della lotta al cancro al seno dipinto sul volto.

Il web contaminato dalla realtà
E proprio quando il famosissimo Andrew Sullivan, pioniere di tutti i blogger, getta la spugna, colpito forse dallo stress di dover aggiornare continuamente il suo "The dish", loro, giovani e promettenti, ci credono e lasciano "contaminare" i loro regni del web da un po' di sana realtà.
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