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ITALIA

Asti

False chat con Elena Ceste per andare in tv. Il testimone è un millantatore, denunciato

Un impresario edile di Savona è stato denunciato dai carabinieri, ai quali si era rivolto spiegando che la donna si confidava solo con lui e mostrando false immagini di conversazioni sul web   

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Spuntano anche i mitomani nel caso di Elena Ceste, la donna trovata morta lo scorso ottobre dopo essere scomparsa nel gennaio 2014 dalla sua casa di Costigliole d'Asti. I carabinieri del comando provinciale di Asti hanno denunciato Vito R. impresario edile savonese 38enne, originario di Nola di Bari per "false dichiarazioni rese al pm e falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche".

Le false chat
L'uomo avrebbe inventato una testimonianza per poter apparire in tv. Aveva telefonato il 9 novembre scorso ai carabinieri di Asti per avvertire di aver importanti rivelazioni sul caso di Elena Ceste, e in particolare di aver avuto conversazioni in chat con la donna nel settembre del 2013, pochi mesi prima della sua scomparsa. Su disposizione del pm che conduce il caso, Laura Deodato, l'uomo è stato sentito dai carabinieri e ha riferito di aver raccolto le confidenze della donna, presentatasi come Elena, madre di quattro figli e moglie di un vigile del fuoco, riguardo alla sua insoddisfazione per il rapporto con il marito.

I controlli degli inquirenti
Ma eseguendo un controllo informatico, sulla chat line citata dall'imprenditore, gli inquirenti hanno scoperto che la schermata originale della chat è stata realizzata, e quindi contraffatta, di recente: il primo ottobre scorso, e non invece oltre un anno fa.

Messo di fronte alle sue contraddizioni l'imprenditore ha ammesso di essersi inventato tutto e di averlo fatto per poter avere un po' di notorietà. L'uomo avrebbe voluto apparire in tv , in una delle tante trasmissioni che si stanno occupando del caso Ceste, e ha detto di essere già in contatto con una di queste. Il caso di Vito R., non sarebbe isolato, ma si inserisce in una serie di altre false segnalazioni ricevute dai carabinieri di Asti.
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