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Coronavirus

"Chiediamo autonomia per poter procedere a riaperture"

Fase 2, Zaia: "Il Veneto è pronto ad aprire tutto e subito"

"Continua dal 10 aprile il calo dei pazienti ricoverati e in terapia intensiva. Il quadro epidemiologico e sanitario è cambiato completamente"

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 "Il Veneto è pronto a aprire tutto e subito". Lo ha annunciato il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel punto stampa. "Infatti continua dal 10 aprile il calo dei pazienti ricoverati e in terapia intensiva. Il quadro epidemiologico e sanitario è cambiato completamente - ha spiegato - E quindi oggi in Conferenza delle Regioni il Veneto chiederà l'autonomia per poter procedere alle riaperture prima possibile, ovviamente fatto salvo il giudizio del Comitato tecnico scientifico".

"Porto avanti la volontà di proporre di poter aprire tutto. E' difficile pensare  che l'apertura che abbiamo oggi, che è pressoché totale, sia un fatto di salvaguardia rispetto al riavvio di quello che è rimasto chiuso. Pensare che il capro espiatorio di questa partita sia la parrucchiera, gli estetisti o i negozi, decisamente no. Altri colleghi la pensano come me".

"Spero quindi che dalla conferenza dei presidenti di Regione oggi esca una richiesta al governo di rivedere le date previste dal Dpcm".

"Penso che il governo debba pendere atto - ha continuato - del fatto che a livello nazionale c'è eterogeneità nella risposta sanitaria e nelle vicende epidemiologiche. E' fondamentale che si deleghino le Regioni sulla base di un piano". 

"Il primo giugno - ha aggiunto - è un'era glaciale per noi. Penso che sia assolutamente una data inopportuna da pensare per una riapertura ancora parziale. Il quadro è radicalmente cambiato. Spero ci sia un documento delle regioni - ha evidenziato, anche in riferimento alla riunione con i governatori - pero' da parte nostra chiediamo l'autonomia di poter procedere. Noi siamo pronti ma non abbiamo base giuridica per riaprire".

Sulla riapertura delle spiagge, Zaia ha aggiunto: "Penso che all'aperto in spiaggia, osservando regole minimali si possa fare turismo". 

"In Veneto siamo arrivati a 410 mila tamponi fatti. Il bollettino di oggi vede in calo a 5763 le persone in isolamento, con 402 persone in meno; i positivi, in totale sono 18553, 74 in più da ieri; i ricoverati sono scesi a 959, 33 in meno, così come anche quelli in terapia intensiva calati a 87, tre in meno daieri, mentre i pazienti guariti e dimessi sono saliti a 2826, 44 in più; i decessi in ospedale sono arrivati a 1235, 12 in più, ed in totale sono 1589", ha detto il presidente Luca Zaia .

"Continua costante il calo di pazienti ricoverati ed in terapia intensiva. per questo il Veneto porta avanti la volontà di aprire tutto, perché è difficile pensare che la quasi totalità di aperture di oggi sia una salvaguardia rispetto alla chiusura di chi è ancora chiuso: il lockdown di fattonon c'è più: parrucchieri, barbieri, bar e ristoranti  e negoziantinon possono essere capri espiatori di questa situazione", ha tenuto a ribadire.

"Altri colleghi la pensano come me, io spero che il buon senso imperi, e si possa pensare a dare la  facoltà alle Regioni di poter attivare delle aperture, magari giustificate da relazioni tecniche per cui si vuole aprire", ha spiegato Zaia.
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