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ITALIA

Il terzo uomo

Inchiesta su fondi russi alla Lega: la Guardia di finanza a casa di Francesco Vannucci

I cronisti davanti alla sua villa: "Era lei il Francesco della cena all'Hotel Metropole di Mosca insieme a Savoini e Meranda?". Vannucci apre le braccia e alza il capo verso l'alto

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Uomini della Guardia di finanza sono entrati a casa di Francesco Vannucci a Suvereto, in provincia di Livorno. Quattro investigatori delle fiamme gialle sono arrivati poco prima delle 16.00 e hanno suonato il campanello all'abitazione chiedendo di parlare con l'ex bancario.

Poco prima, i cronisti raccolti davanti al cancello della sua villa a Suvereto gli avevano chiesto se è davvero lui il Francesco della cena all'Hotel Metropole di Mosca insieme a Savoini e Meranda. "C'era lei a quella cena?", gli è stato chiesto. Vannucci dal giardino non ha risposto ma ha aperto le braccia e alzato il capo verso l'alto prima di varcare la porta d'ingresso. Proprio ieri lui stesso aveva contattato l'ANSA per evidenziare di essere lui il Francesco che compare nell'inchiesta sulle trattative commerciali in Russia.

I pm milanesi che indagano sui presunti finanziamenti russi alla Lega, intanto, stanno indagando per capire se l'avvocato Gianluca Meranda e l'esperto contabile Francesco Vannucci, che nei giorni scorsi si sono fatti avanti per dire di aver partecipato all'incontro all'hotel Metropol con Gianluca Savoini, si trovassero effettivamente nel lussuoso albergo moscovita a pochi passi dalla piazza Rossa. Dopo aver accertato la loro presenza a Mosca il 18 ottobre scorso, i magistrati potrebbero decidere di iscrivere anche loro nel registro degli indagati, oltre al presidente dell'associazione Lombardia-Russia, che è indagato per l'ipotesi di corruzione internazionale. Anche loro potrebbero essere convocati dai pm com'è avvenuto per Savoini nei giorni scorsi.
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