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POLITICA

Franceschini apre la porta Pd ai 5Stelle ma Di Maio la chiude: noi diversi, nulla a che fare

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Non sono solo i renziani a rispedire al mittente l'apertura al Movimento 5 Stelle fatta stamane da Dario Franceschini sul Corriere della Sera. L'ex segretario Dem afferma che i 5 Stelle "sono diversi dalla Lega. Insieme possiamo difendere certi valori". Ma non la pensa allo stesso modo Luigi Di Maio. "I media ogni giorno provano ad accostarci alle altre forze politiche – scrive il vicepremier in un post su Facebook -. Ormai è diventato l'hobby di molti commentatori e pseudo analisti politici. Perché lo fanno? Per mettere zizzania. Ci provocano in tutti i modi, ma forse non hanno ancora capito una cosa: noi siamo orgogliosamente diversi da tutti gli altri. E lo abbiamo dimostrato in questi anni con i fatti. Ultimamente i giornali non fanno altro che scrivere di un'alleanza tra Pd e MoVimento in procinto di decollare. A giorni alterni anche esponenti di spessore del Partito democratico provano ad aprire al MoVimento, ad esempio oggi lo fa Dario Franceschini con un'intervista rilasciata al Corriere. Quanta fantasia!" .

Quindi la stoccata finale al Pd:"Lo ribadiamo ancora una volta – chiosa Di Maio -. Noi siamo orgogliosamente diversi dal Pd e non vogliamo avere nulla a che fare con un partito che invece di supportare la nostra battaglia di civiltà nei confronti dei cittadini, ha saputo criticare il reddito di cittadinanza e oggi sta facendo le barricate contro il salario minimo. Noi siamo profondamente diversi da questi individui che hanno tradito la fiducia degli italiani!".

Franceschini: ,5 Stelle diversi da Lega,possibile alleati Pd
"Da parte di Renzi c'è stata più volte la rivendicazione orgogliosa di aver lasciato che Lega e 5Stelle facessero il governo. Io credo che quella sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto fare per evitare la saldatura di Lega e 5 Stelle. Pensiamo ai danni che sono stati fatti in questo anno: danni materiali a famiglie, lavoratori, migranti,all'economia italiana e al sistema di valori condivisi del Paese". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, l'ex ministro Pd, Dario Franceschini.    "La strategia dei pop corn - sottolinea - ha portato la Lega dopo un anno al 35 per cento. Abbiamo buttato un terzo dell'elettorato italiano, quello dei Cinque Stelle, in mano a Salvini". "È un errore - spiega quindi - mettere Lega e grillini sullo stesso piano. Io vedo come tutti i limiti enormi dei Cinque Stelle, vedo i toni insopportabili, vedo l'incapacità nell'azione di governo, vedo la disgustosa strumentalizzazione della vicenda di Bibbiano, ma non posso non metterli su due piani diversi. Il reddito di cittadinanza o il 'no' alla Tav sono errori politici ma non sono la stessa cosa del far morire la gente in mare o dell'accendere l'odio, che è ciò che Salvini fa ogni giorno". Sulle alleanze dice quindi: "Penso a un arco costituzionale, come per Dc e Pci. Senza ricostruire il campo di centrosinistra e la ricerca di potenziali alleati, difficilmente il Pd con il proporzionale può arrivare al 51%". 

Zingaretti: governo con M5s né alle porte né obiettivo 
"Nessun governo con il M5s è alle porte e nessun governo con il M5s è l'obiettivo del Pd. Questo anche Franceschini lo dice in modo chiarissimo". Così a margine di una iniziativa a Roma il segretario del Pd Nicola Zingaretti,riferendosi all'intervista rilasciata oggi da Dario Franceschini a un quotidiano. "Così come prendere atto che ci sono due forze diverse - ha aggiunto - significa semplicemente evitare che sempre di più diventino un blocco. Invece non è così".
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