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EUROPA

Parigi

Francia, al via il nuovo governo: lascia Castaner, confermati Le Drian e Le Maire

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Pronta la nuova squadra di governo in Francia. Il segretario generale dell'Eliseo, Alexis Kohler, ha reso noti i nomi dei venti ministri che affiancheranno il neo premier Jean Castex e il presidente Emmanuel Macron negli ultimi due anni di mandato. Confermati il ministro dell'Economia Bruno Le Maire, degli Affari esteri Jean-Yves Le Drian e della Salute Olivier Véran, mentre alla Giustizia arriva a sorpresa l'avvocato Éric Dupond-Morreti e all'Interno l'ex ministro del Bilancio Gerald Darmanin va a sostituire il contestato Christophe Castaner.

Dopo la batosta incassata alle elezioni comunali, Macron ha voluto imprimere nuovo slancio all'esecutivo con la promessa di dare priorità alla ripresa dell'economia dopo la crisi generata dal coronavirus. Poche ora prima dell'ufficializzazione dei nomi il capo dello Stato ha promesso che il nuovo governo sarebbe stato di "scopo e unità". L'agenda del 2017, ha spiegato Macron, resta centrale per la sua politica ma "deve adattarsi agli sconvolgimenti e alle crisi internazionali che stiamo vivendo: bisogna forgiare una nuova via".

La svolta è arrivata di certo a place Beauvau, dove il presidente ha sostituito Castaner, preso di mira dalle proteste diffuse contro l'ingiustizia razziale e la brutalità della polizia scatenate dall'uccisione di George Floyd negli Stati Uniti. In risposta, Castaner aveva inizialmente annunciato il divieto dell'uso della stretta attorno al collo nelle attività di polizia, ma ha poi fatto marcia indietro di fronte alle pressioni dei sindacati degli agenti e ha dato il via alla sperimentazione dell'uso esteso del taser. A sostituirlo è stato chiamato Darmanin, ex conservatore che si è unito a En Marche nel 2017.

Alla Giustizia arriva l'avvocato penalista italo-francese Éric Dupond-Moretti, noto per aver difeso il fondatore di WikiLeaks Julian Assange, Abdelkader Merah fratello del terrorista Mohammed, e per essere riuscito ad ottenere un gran numero di assoluzioni. A guidare il ministero per la Transizione ecologica sarà la ex Verde, Barbara Pompili. Confermato invece Jean-Michel Blanquer all'Istruzione, apprezzato dal presidente Macron per la sua visione laica. Mentre Muriel Pénicaud lascia il posto al ministero del Lavoro a Elisabeth Borne. Alla Cultura ci sarà Roselyne Bachelot, la cui nomina era nell'aria da giorni. Bachelot è conosciuta per aver ricoperto la carica di ministro della Salute durante la presidenza Sarkozy e lo scoppio dell'influenza aviaria. Le sue decisioni di ordinare grandi quantità di vaccini e mascherine, che poi andarono sprecate, per combattere l'epidemia, destarono allora accese polemiche ma sono state attualmente rivalutate nel Paese dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19.
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