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CULTURA

Rassegna dal 14 al 17 dicembre

Futurismo e aeropittura, Sibò in mostra a Strasburgo: il paesaggio visto dal cielo

L'esposizione comprende gran parte dell'opera pittorica di uno dei più qualificati Maestri dell'aeropittura: Sibò, sodale di Marinetti e Balla, esponente del cosiddetto 'secondo Futurismo'

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Il racconto di un secolo di storia, il '900, attraverso l’aeropittura. Si tratta del secolo forse più determinante, drammatico, significativo e rappresentativo di tutta la storia dell’uomo, visto qui attraverso gli occhi, le percezioni, le interpretazioni geniali, le emozioni e i colori di un “futurista”: Sibò, artista che ha saputo sempre guardare al di là dell’oggettività di ciò che raccontava.

Di questo artista, tra i più significativi maestri dell'aeropittura, si potrà ammirare gran parte dell'opera pittorica grazie alla rassegna allestita nella sala Emilio Colombo presso la sede del Parlamento di Bruxelles. Curata dall'on. Mario Borghezio, si intitola "Sibò, vitalità e fantasia del volo" e si terrà dal 14 al 17 dicembre.

Il paesaggio dall'alto
Oltre cent’anni fa nasceva con Marinetti la visione futurista, tridimensionale, nello spazio e nel tempo, con la rivelazione dell’essenza dell’energia e del movimento, che ha illuminato, da allora, il percorso artistico, culturale e, soprattutto, di vita di uomini e donne di filosofia, arte e scienza. L’aeropittura, come linguaggio pittorico, si sviluppa negli svolgimenti del futurismo a partire dagli anni venti rappresentandone la continuità e finendo per diventare una vera e propria concezione artistica legata alla visione del paesaggio dall’alto, in particolare dall’aereo, che offre prospettive di visione del tutto nuove. L’ambiente ne risulta dilatato, i colori e le forme si succedono rapidamente consentendo una simultaneità di immagini. Il paesaggio diventa così, esso stesso, dinamico come il mezzo aereo che, nelle sue evoluzioni, consente anche visioni dilatate, distorte, rotanti o capovolte. L’aeropittura è stata identificata col cosiddetto “secondo futurismo”, termine indicato per descrivere gli svolgimenti del futurismo, ma non un futurismo minore.

La visione “a colori”, europea e mondiale, il coraggio e l’orgoglio dell’uomo, l’infinito al di là di qualunque confine o limite dello spirito umano, la volontà sopra gli ostacoli, l’intelligenza contro qualunque barriera e pregiudizio. “Usciamo dalla saggezza come da un orribile guscio, e gettiamoci, come frutti pigmentati d’orgoglio, entro la bocca immensa e torta del vento!... Diamoci in pasto all’ignoto, non già per disperazione, ma soltanto per colmare i profondi pozzi dell’assurdo!” scriveva Marinetti. “Compito della poesia e delle arti è sempre quello di idealizzare l’universo verbalizzarne riplasmandone e sonorizzandone i pensieri le forme i colori i suoni i rumori i profumi e i tatticismi”.

La pittura di Sibò, come scrive Andrea Baffoni, acquista da subito una propria autonomia espressiva, mostrando una sana esaltazione delle esuberanze aeree, alimentate dagli entusiasmi per l’edificazione delle nuove città e per la bonifica dell’agro pontino

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