Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/G20-Yellen-Cambiamento-clima-richiede-scelte-politiche-difficili-a4f5f825-3800-4bd9-89ea-5ab0748a3ce1.html | rainews/live/ | true
MONDO

"Approcci diversi su CO2 possono creare frizioni"

G20, Yellen: "Cambiamento clima richiede scelte politiche difficili"

"La decarbonizzazione delle nostre economie entro la metà di questo secolo richiederà decisioni difficili ed è nostra responsabilità agire, e farlo immediatamente" ha detto il segretario di Stato al Tesoro degli Stati Uniti. Gentiloni: "In arrivo maxi-pacchetto Ue per il clima". Al centro dell'agenda anche il tema di una "minimun global tax" e la riforma della fiscalità internazionale

Janet Yellen (foto di repertorio)
Condividi
La lotta al cambiamento climatico "richiederà grandi investimenti e scelte politiche difficile", ha avvertito il segretario di Stato al Tesoro Usa, Janet Yellen intervenendo al Simposio di alto livello sulla tassazione al G20 delle finanze di Venezia. "Possiamo riuscirci assieme", puntare a sistemi a zero emissioni. "Dobbiamo sviluppare strategie interne e regole solide. Nel farlo - ha proseguito Yellen - è importante riconoscere che ci sono diverse leve di politica con cui si possono creare incentivi per decarbonizzazione, tra cui sussidi e tasse. Le nostre politiche dovrebbero avere l'obiettivo comune di ridurre le emissioni". E ha aggiunto: "La decarbonizzazione delle nostre economie entro la metà di questo secolo richiederà decisioni difficili ed è nostra responsabilità agire, e farlo immediatamente". Yellen ha indicato "due aree nelle quali il lavoro del G20 finanze è fondamentale: i progressi sui dati e la trasparenza nei bilanci relativa alle emissioni inquinanti, grazie al Gruppo di lavoro per la finanza sostenibile promosso dalla presidenza italiana G20;  l'utilizzo del G20 finanze "come forum per discutere misure dei singoli Paesi, per contrastare ricadute negative come le rilocalizzazioni delle emissioni di Co2".

La natura globale della questione delle delle emissioni di carbonio significa che se i Paesi prendono strade diverse questo approccio può creare frizioni" sottolinea il segretario di Stato al Tesoro Usa. "Il G20 - ha proposto Yellen - può creare una piattaforma per lavorare assieme per evitare ricadute dannose da approcci non sono allineati"E "vedo due aree di possibile coordinamento. Primo - ha proseguito - migliorare la disponibilità di dati affidabili. Secondo, il G20 può essere la sede in cui discutere le misure che i Paesi prendono per evitare ricadute negative e n cui formulare proposte per evitare fughe del carbonio "carbon leakage)".

Gentiloni: "In arrivo maxi-pacchetto Ue per il clima"
"Cosa stiamo preparando a Bruxelles? un grande pacchetto che verrà presentato la prossima settimana dopo lunghe discussioni". Lo ha detto il Commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni sottolineando l'ambizione della Commissione europea sulla riduzione delle emissioni di Co2 durante il Simposio fiscale di alto livello del G20.  Gentiloni ha spiegato che la proposta poggerà su tre elementi:  l'estensione a nuovi settori del sistema del trading di emissioni di Co2; la "revisione della nostra direttiva sulla tassazione energetica, vecchia di vent'anni e che paradossalmente incentiva i combustibili fossili"; infine"stiamo studiando un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere" (carbon border adjustment mechanism).

L'altro tema al centro dell'agenda è quello di una riforma della fiscalità internazionale, il cui piatto forte sul tavolo del G20 di Venezia è una 'minimum global tax' con un'aliquota minima al 15% che secondo le stime potrebbe portare un gettito aggiuntivo a livello globale di 150 miliardi di dollari. Ma su questo fronte, che pure vede ancora diversi Paesi contrario a fronte degli oltre 130 che hanno trovato un accordo di base in sede Ocse, c'è chi già rilancia, come la Francia. Il Paese, ha spiegato il ministro Bruno Le Maire, "si batterà" perché l'aliquota "sia superiore al 15%".  "Sono molto fiducioso che saremo in grado di concordare questo importante obiettivo al G20 di Venezia. In questo modo taglieremo le gambe all'insana corsa al ribasso sulle tasse e garantiremo alle nostre comunità una base finanziaria", ha aggiunto in un'intervista il ministro tedesco Olaf Scholz.   

Bozza comunicato vertice, sostegno a proposta tassazione multinazionali
"Appoggiamo le principali componente del sistema a due pilastri sulla riallocazione dei profitti delle multinazionali e una effettiva tassa minima globale come prevista nell'accordo a livello Ocse".   L'endorsement di principio alla tassazione delle multinazionali - secondo quanto apprende l'ANSA - è scritto in una bozza del comunicato finale del vertice G20 dei ministri delle Finanze e Governatori: il documento è quello approvato dalla 'drafting session' dei vice, i cui lavori sono terminati lunedì, e necessita ancora della validazione di ministri e governatori, che ne discuteranno domani e potrebbero ancora cambiare il linguaggio usato nella bozza.

Altro tema al centro dei discorsi la pandemia da Covid e in particolare la necessità di continuare a supportare i Paesi poveri per un'uscita globale dalla pandemia. "La crescita quest'anno  sarà almeno del 5%, ma dobbiamo tenere a mente che la nostra sfida principale rimane aumentare strutturalmente la crescita potenziale, il che richiede aumenti di produttività in Italia".Il recovery and resilience plan italiano porterà uno "shock positivo" per affrontare alcune delle debolezze dell'economia italiana e mettere la crescita su una traiettoria positiva, ma"non sarà una panacea" e va "accompagnato da riforme strutturali ambiziose" ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco.
Condividi