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ECONOMIA

Tusk: Conte grande esempio di lealtà in Europa

Biarritz, Brexit e Amazzonia sul tavolo del G7

Primo giorno del summit

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Gli incendi in Amazzonia irrompono nei temi sul tavolo del G7 che si apre oggi a Biarritz in Francia. Bolsonaro mette la mani avanti: i roghi non giustificano "l'imposizione di sanzioni internazionali". E manda l'esercito. Trump offre intanto l'aiuto degli Usa al Brasile per fronteggiare gli incendi. Il Presidente Usa attacca Macron: tassiamo i vini francesi. L'Ue "risponderà" ad eventuali dazi imposti da Usa sui vini francesi", avverte il  presidente del Consiglio europeo Tusk.

Pranzo Macron-Trump
Pranzo di lavoro fuori programma per il presidente francese, Emmanuel Macron, e l'omologo americano, Donald Trump, arrivato nella cittadina francese per il summit del G7. I due leader si sono incontrati all'Hotel du Palais. Prima di partire Trump ha minacciato di imporre dazi sui vini francesi come ritorsione per una di Parigi sui giganti Usa dell'high-tech. Nonostante le tensioni, Macron ha accolto Trump definendolo "un ospite molto speciale". Al vertice si discuterà di Siria, Nord Corea, Ucraina, Libia e Iran. A questo proposito, il presidente francese ha esortato a "lavorare molto duramente" nella convinzione che "condividiamo gli stessi obiettivi". 

"Otterremo molto questo fine settimana": è l'auspicio formulato dal presidente americano, Donald Trump, nel corso del pranzo di lavoro con Emmanuel Macron. "Finora tutto bene", ha affermato l'inquilino della Casa Bianca, sottolineando che "il rapporto molto buono" con Macron, "penso che posso definirlo speciale". 

Trump incontra Conte
Il presidente americano Trump, giunto alla cena di apertura del G7, si è fermato a parlare per una decina di minuti con il premier Giuseppe Conte. Un colloquio molto fitto, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, durante il quale il tycoon ha testimoniato molta considerazione e attenzione personale nei confronti del professore, assicurando che per lui sono importanti i rapporti personali che vanno al di là degli incarichi. Tutti i leader sono stati accolti dal padrone di casa Emmanuel Macron insieme alla moglie Brigitte prima della cena di lavoro.

Conte a Sisi: servono risultati sul caso Regeni
La determinazione del governo italiano, interprete dell'opinione pubblica, a chiedere effettivi risultati dalle indagini sul caso Regeni è stata ribadita dal premier Giuseppe Conte nel corso del bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, a margine del G7. "Tale determinazione - ha proseguito Conte - non verrà meno anche da parte dei prossimi governi". "Proseguiremo gli sforzi nel caso Regeni per scoprire i responsabili e consegnarli alla giustizia", ha ribadito il presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, nel corso del bilaterale con il premier. 

Merkel: da G7 messaggio chiaro per fermare gli incendi in Amazzonia
"Vedremo come possiamo appoggiare ed aiutare, ed al tempo stesso lanceremo un messaggio chiaro affinché si faccia il possibile perché l'Amazzonia smetta di bruciare". E' questo l'impegno che si è persa Angela Merkel nel messaggio video settimanale pubblicato poco prima di partire per Biarritz per partecipare al vertice del G7 che, su richiesta del padrone di casa Emmanuel Macron, avrà la vicenda degli incendi in Amazzonia al centro dell'agenda. Merkel ha citato Marcon nel suo intervento affermando che il presidente francese ha ragione quando dice che "la nostra casa è in fiamme" sottolineando che questa è una cosa su cui non si può tacere.

Johnson all'Ue: via il backstop o Brexit senza accordo
Per evitare un no deal sulla Brexit, l'Unione europea dovrà "sbarazzarsi" del backstop sull'Irlanda contenuto nell'attuale accordo per l'uscita britannica dall'unione, ha affermato il premier britannico Boris Johnson.

Tusk: Conte grande esempio di lealtà in Ue
"Il presidente Giuseppe Conte è stato uno dei migliori esempi di lealtà in Europa. è sempre difficile difendere gli interessi nazionali e trovare soluzioni europee ma su di lui posso dire soltanto cose positive. e poi ha un gran senso dell'umorismo": lo ha detto il presidente del consiglio europeo, Donald Tusk, in una conferenza stampa a Biarritz, prima dell'apertura del G7.

"Le guerre commerciali porteranno alla recessione". E' il monito del presidente del Consiglio europeo su quello che sarà uno dei temi di discussione del G7. Tusk rappresenta l'Ue al vertice, a cui non parteciperà il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, operato di recente.

L'Ue "risponderà" ad eventuali dazi imposti da Usa sui vini francesi. E' l'avvertimento lanciato al presidente americano Trump da Tusk. "Proteggerò il vino francese con sincera determinazione", ha detto Tusk. "Se gli Stati Uniti imporranno tariffe, l'Unione europea risponderà, ha aggiunto, sottolineando che "l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è uno scontro con il nostro miglior alleato, gli Stati Uniti", ha aggiunto. "La guerra commerciale e tariffaria non è una nostra iniziativa, ma dobbiamo essere pronti e siamo pronti". 

È "difficile immaginare la ratifica dell'accordo Ue-Mercosur mentre l'Amazzonia brucia", ha detto anche il presidente del Consiglio Ue. L'Unione europea, ha sottolineato Tusk, "sostiene l'accordo UE-Mercosur, ma e' difficile immaginare un processo di ratifica fino a che il governo brasiliano consentirà la distruzione" dell'Amazzonia, ha avvertito. 

"Non siamo d'accordo a un ritorno della Russia"
"Un anno fa, in Canada, il presidente Trump ha suggerito di reinvitare la Russia al G7, dichiarando apertamente che l'annessione della Crimea da parte della Russia era parzialmente giustificata. E che dovremmo accettare questo fatto. In nessuna condizione possiamo essere d'accordo con questa logica". Così Tusk a Biarritz. "Primo: i motivi per cui la Russia non è stata più invitata dal 2014 sono ancora validi. Inoltre, ci sono nuove ragioni, come la provocazione russa sul Mar d'Azov. Secondo: quando la Russia fu invitata per la prima volta al G7, si credeva che avrebbe seguito la strada della democrazia liberale, dello Stato di diritto e dei diritti umani. C'è qualcuno tra noi che può dire con piena convinzione, non per calcoli d'interesse, che la Russia è su quella strada? Oggi cercherò di convincere i miei interlocutori che sarebbe meglio invitare l'Ucraina, ovviamente come ospite, alla prossima riunione del G7, per sentire l'opinione del nuovo presidente. Ne ho parlato con lui due giorni fa e so che sarebbe molto interessato", aggiunge Tusk.

I temi sul tavolo
Al G7 il tema principale è la lotta contro le diseguaglianze, ma la scena internazionale ribolle di tensioni. A preoccupare ci sono la Brexit, che ormai incombe, lo scontro con l'Iran sul nucleare e il nuovo capitolo della guerra infinita dei dazi tra Usa e Cina: Pechino ha annunciato ulteriori tariffe su 75 miliardi di beni americani. Trump ha rilanciato: dal primo ottobre, le attuali tariffe all'import al 25% saliranno al 30%, mentre le tariffe su beni cinesi importati in Usa per 300 miliardi di dollari previste dal primo settembre saliranno dal 10% al 15%. Trump ha inoltre chiesto alle imprese Usa di "riportare a casa le produzioni" e le borse sono scivolate in rosso. Il presidente Usa ha inoltre confermato il suo scarso amore per il G7: "Una perdita di tempo andare li'", avrebbe detto secondo la Cnn.

Intanto, a rinfocolare le polemiche tra le due sponde dell'Atlantico ci sono gli incendi che stanno devastando la foresta amazzonica, con uno scambio di accuse tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il collega brasiliano, Jair Bolsonaro. Macron, e con lui la cancelliera tedesca Merkel e il premier britannico Johnson hanno parlato di "crisi internazionale" da discutere al vertice. Bolsonaro ha accusato Macron di cercare di "strumentalizzare una questione interna per vantaggi politici personali" e di usare una "mentalità colonialista fuori luogo nel 21esimo secolo". Ha poi annunciato di essere pronto a inviare l'esercito, mentre dall'Eliseo è arrivata l'assicurazione che si sta lavorando per trovare misure "concrete".

In ballo è finito anche il trattato di libero scambio Ue-Mercosur: secondo Macron, Bolsonaro ha "mentito" sul suo impegno a favore dell'ambiente e quindi Parigi si opporrà all'intesa. Ma qui Macron non ha trovato la sponda ne' di Bruxelles, né di Berlino, che vogliono preservarla.

Johnson è il 'debuttante' di questo vertice, primo forum internazionale nella sua nuova veste di premier britannico. Incombe il 31 ottobre, data prevista per l'uscita di Londra dall'Ue, e da settimane non fa che ripetere che è pronto allo scenario peggiore, il no-deal. Sul nodo del backstop la linea dell'Ue non cambia, ma Bruxelles e i leader europei sono pronti ad ascoltare proposte concrete di Londra. L'arrivo di Trump è una delle maggiori incognite per Macron, il quale ha già escluso un documento congiunto al termine del vertice. Un modo per smussare le divergenze ed evitare situazioni come quella dell'anno scorso in Canada, quando Trump se ne andò in anticipo sconfessando con un tweet la dichiarazione finale faticosamente messa insieme.

I capi di Stato presenti e gli altri ospiti
Con Macron, oltre ai capi di Stato o di governo del G7 Justin Trudeau (Canada), Angela Merkel (Germania), Giuseppe Conte (Italia), Shinzo Abe (Giappone), Boris Johnson (Regno Unito) e Donald Trump (Stati Uniti) - e le rispettive delegazioni, la 45a edizione di questo vertice informale accoglie molti ospiti. Mancherà Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, ricoverato in ospedale in Lussemburgo dopo la rimozione della cistifellea

Sarà presente Akinwumi Adesina, Presidente della African Development Bank; Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell'Unione Africana; Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica; Roch Marc Christian Kabore, presidente del Burkina Faso; Abdel Fattah Al-Sissi, presidente della Repubblica araba d'Egitto; Macky Sall, presidente della Repubblica del Senegal; Paul Kagame, presidente della Repubblica del Ruanda; Scott Morrison, Primo Ministro australiano; Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo; Narendra Modi, Primo Ministro indiano; Sebastián Pinera, presidente della Repubblica del Cile; David Lipton, primo vicedirettore generale del Fondo monetario internazionale; José Angel Gurria, segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico; Ricardo Azevedo, direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio; David Malpass, presidente del gruppo della Banca mondiale; Guy Ryder, direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro; Antonio Gutteres, segretario generale delle Nazioni Unite. Saranno presenti inoltre due e vincitori del Premio Nobel per la pace, Denis Mukwege e Nadia Murad; previsti anche  la Direttrice delle Nazioni Unite, Phumzile Mlambo-Ngcuka, presidente del Consiglio consultivo per l'uguaglianza di genere. La cantante Angélique Kidjo difenderà il programma Afawa, progettato per promuovere l'accesso delle donne ai finanziamenti in Africa 

Scontri tra polizia e contestatori. Alcuni fermi
È di 17 arresti e quattro poliziotti feriti il bilancio dei primi scontri verificatisi la notte scorsa tra polizia e manifestanti a Urrugne, una ventina di chilometri a sud di Biarritz, dove si trova uno dei campi dei contestatori del G7. Gli incidenti sono cominciati quando alcuni manifestanti hanno bloccato una strada e si sono rifiutati di liberarla. I quattro poliziotti sono rimasti lievemente feriti dall'esplosione di petardi. Per la sicurezza del vertice sono stati mobilitati 13 mila agenti. 
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