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MONDO

Secondo giorno del summit in Cornovaglia

G7, Draghi a Biden: atlantismo ed europeismo nostri pilastri

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: "L'Ue vuole esportare 700 milioni di dosi del vaccino entro il 2021. Noi principali contribuenti a Covax con 3 miliardi". E' sfida alla Cina con B3W, il Piano globale per le infrastrutture

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E’ durato circa mezz’ora, a quanto si apprende, il colloquio bilaterale tra il premier italiano Mario Draghi e il presidente Usa, Joe Biden, a margine dei lavori del G7. "Il bilaterale con il presidente Biden è andato molto bene. Sin dalla formazione del governo sono stato molto chiaro che i due pilastri della politica estera italiana sono l'europeismo e l'atlantismo. Con Biden siamo d'accordo su molti temi: donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell'ambiente che è il tema chiave della nostra presidenza del G20". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi, dopo il colloquio con il presidente Usa.

"Il quadro politico italiano cambia spesso ma certe cose come la nostra profonda alleanza con gli Usa non cambiano mai", ha poi detto Draghi, secondo quanto si apprende, nel corso dell'incontro con Biden. Un "cordiale bilaterale" di mezz'ora, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, che si è tenuto sulla spiaggia, all'esterno del cottage in cui alloggia Biden. Il leader Usa ha tra l'altro raccontato a Draghi del suo amore per l'Italia e per Capri in particolare. "Considera di avere un invito permanente", ha scherzato il premier.

Nella sessione del G7 sulla pandemia, Draghi  ha "sottolineato la necessità di prepararsi fin d'ora per la prossima pandemia, anche concordando in anticipo la distribuzione dei vaccini'. Lo fa sapere Palazzo Chigi. "C'è bisogno di riformare e rafforzare l'OMS", ha detto il premier, chiedendo anche un ruolo più forte per FMI e Banca Mondiale.

Biden a Draghi: avanti cooperazione, rafforziamo rapporti
Joe Biden e Mario Draghi si sono impegnati a continuare la loro stretta cooperazione per superare la pandemia e costruire per il futuro una migliore sicurezza dal punto di vista sanitario a livello globale. Lo afferma la Casa Bianca riferendo dell'incontro fra i due leader, e sottolineando l'impegno di Biden a rafforzare ulteriormente le strette relazioni bilaterali. Joe Biden e Mario Draghi si sono detti d'accordo sul lavorare insieme sulle sfide globali e sulle condivise priorità di politica estere, incluse la Cina, la Russia e la Libia, riferisce la Casa Bianca sottolineando che Biden ha dato il benvenuto alla leadership italiana del G20 e lodato la sua attenzione sulla popolazione, il pianeta e la prosperità. Biden ha anche fatto riferimento  all'anniversario di quest'anno che segna i 160 anni delle relazioni diplomatiche fra Stati Uniti e Italia. 

Incontro di Draghi con Trudeau
Il primo ministro canadese Justin Trudeau "ha incoraggiato il premier Mario Draghi a ratificare l'accordo Ceta tra Canada e Ue per aiutare a sbloccare il potenziale economico aggiuntivo tra i due Paesi". È quanto si legge in una nota dell'ufficio del premier canadese diffusa dopo il bilaterale con Draghi a margine del G7 in Cornovaglia, durante il quale i due capi di governo hanno discusso della "forte partnership tra Italia e Canada, compresi i valori condivisi ed i forti legami tra i due popoli".

Il premier italiano, secondo quanto si apprende, ha evidenziato le molte aree di accordo tra Italia e Canada e in generale nel G7. Draghi ha sottolineato l'importanza di raggiungere un accordo ambizioso sul clima, una posizione su cui Trudeau si è detto d'accordo. E' stato condiviso l'apprezzamento per l'andamento del vertice in corso, in particolare per quanto riguarda il rilancio del multilateralismo sulla scorta della natura globale delle sfide, a cominciare dalla pandemia e dal cambiamento climatico. Apprezzamento è stato espresso da Draghi per il recente riconoscimento da parte del premier Trudeau dell'ingiusto, doloroso internamento di tanti italiani-canadesi durante il secondo conflitto mondiale. Infine è stato sottolineato l'eccellente esempio di  integrazione offerto dalla comunità di origine italiana in Canada e per il suo potente contributo allo sviluppo e alla società civile del Paese.

Ue, impegno per vaccini
"L'Unione europea è la principale contribuente al Covax (il meccanismo per favorire l'accesso ai vaccini dei Paesi a medio e basso reddito) con un sostegno di 3 miliardi di euro. Fin dall'inizio l'Ue ha scelto l'apertura e la solidarietà, ed ha esportato metà della sua produzione, ovvero 350 milioni di dosi" di sieri. "Il nostro obiettivo è esportare 700 milioni di dosi entro fine anno". Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter, nel corso del secondo giorno del vertice del G7. 

Usa, consenso su dumping Cina e abusi diritti umani
I leader del G7 hanno raggiunto un consenso sulla necessità di un approccio condiviso sulla vendita delle esportazioni dalla Cina a prezzi troppo bassi e sugli abusi dei diritti umani. Lo afferma un funzionario dell'amministrazione Biden. "Direi che c'è stata unanimità in termini di volontà di rispondere agli abusi dei diritti umani e alle violazioni delle libertà fondamentali. C'è un impegno a prendere azioni su quello che vediamo", riferisce il funzionario secondo quanto riportato dai media americani.

Johnson minaccia la Ue, su Irlanda del Nord: "Se serve sospenderemo intesa"
Il Regno Unito non esiterà a sospendere il protocollo per l'Irlanda del Nord se sarà necessario. E' la minaccia del premier britannico, Boris Johnson, alla luce dell'impasse con l'Ue sull'attuazione del protocollo nell'ambito dell'accordo sulla Brexit. "Se il protocollo continuerà a essere applicato in questa maniera, non esiteremo a invocare l'articolo 16" che permette di superare certe disposizioni, ha avvertito BoJo in un'intervista a Sky News. 

"Penso che ci siano molti fraintendimenti nell'Ue sulla situazione in Irlanda del Nord, l'equilibrio dell'Accordo sul Venerdì Santo e il processo di pace", ha denunciato il premier britannico, sostenendo di essere stato "gentile nel far capire cosa significhi". "Penso che avremo alcune soluzioni pragmatiche", ha aggiunto da Carbis Bay, dove si sta svolgendo il vertice del G7. "Se non ci riusciremo, ritengo che i nostri amici hanno anche capito che il primo dovere del governo britannico sia mantenere l'integrità territoriale del Regno Unito ed è quello che faremo, a qualsiasi costo". 

Il Regno Unito aveva chiesto all'Ue un'interpretazione "pragmatica" sull'attuazione del protocollo nord irlandese allegato alle intese post Brexit, che Bruxelles contesta a Londra di non rispettare, ed aveva evocato la prospettiva di "un compromesso" da entrambe le parti a salvaguardia del comune impegno sulla tutela in Irlanda dello storico accordo di pace del Venerdì Santo 1998. A sottolinearlo era stato il premier Boris Johnson, secondo una nota diffusa da Downing Street, dopo l'incontro con i vertici di Bruxelles avuto a margine del G7 di Carbis Bay, replicando ad una precedente dichiarazione di Ursula von der Leyen e Charles Michel.

Merkel: "Soluzioni pragmatiche su Irlanda del Nord"
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha lanciato un appello a trovare "soluzione pragmatiche" sulla disputa in corso tra Regno Unito e Ue in merito al protocollo sull'Irlanda del Nord. Collegandosi da Carbis Bay, la leader tedesca ha espresso il suo sostegno nella ricerca di una "soluzione pragmatica alle disposizioni del trattato post-Brexit" sull'Irlanda del Nord. 

Ue: l'accordo del Venerdì santo è una priorità. Attuare intesa Brexit
L'accordo del Venerdì santo e la pace sull'isola d'Irlanda sono di primaria importanza. Abbiamo negoziato un protocollo che lo preserva, firmato e ratificato da Ue e Regno Unito. Vogliamo le migliori relazioni possibili col Regno Unito. Entrambe le parti devono attuare ciò che è stato concordato. Su questo c'è piena unità dell'Ue". Così i presidenti di Consiglio e Commissione europea, Charles Michel e Ursula von der Leyen, in un tweet con le immagini del loro incontro col premier britannico, Boris Johnson, al G7.

Colloquio a quattro Draghi-von der Leyen-Trudeau-Macron
Colloquio a quattro, a margine dei lavori del G7 di Carbis Bay, tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente francese Emmanuel Macron. E' quanto si vede in una foto postata su Twitter dalla stessa von der Leyen, che aggiunge una didascalia: "Apprezzo le interessanti sessioni di lavoro al G7 ma anche i momenti intermedi sono importanti!"

Von der Leyen: "La Russia continua a minare l'ordine europeo"
"Solidarietà e cooperazione basata sui valori tra i membri del G7 è sempre stata la ricetta del successo. Questo spirito è tornato in Cornovaglia". Lo scrive su Twitter Ursula von der Leyen. La leader europea sottolinea però: nella "sessione sulla politica estera abbiamo discusso a lungo del vicinato orientale dell'Ue. Poiché la Russia continua a minare l'ordine di sicurezza europeo, possiamo contare su una forte alleanza transatlantica per affrontare questa sfida", scrive, sempre su twitter la presidente della Commissione europea.

"L'Ucraina è in cima alla nostra agenda comune. Il G7 sostiene l'integrità territoriale dell'Ucraina ed è pronto a fornire assistenza nei suoi sforzi di riforma". Così Ursula von der Leyen, su Twitter, che aggiunge: "L'Ucraina ha bisogno di istituzioni forti che agiscano in base allo stato di diritto".

La presidente della Commissione europea, sempre su Twitter, parla anche della Bielorussia. "Siamo tutti molto preoccupati per la situazione in Bielorussia. L'Ue ha agito rapidamente per imporre ulteriori sanzioni. La cooperazione del G7 renderà tali misure "più efficaci". Ursula von der Leyen, su Twitter ricorda che "anche l'Ue sta lavorando ad un piano di investimento da tre miliardi, per sostenere una futura Bielorussia democratica". 

Macron: con Biden gli Usa sono tornati
Gli Stati Uniti sono "definitivamente" tornati: "E' fantastico avere un presidente americano che è parte del club e molto disponibile a cooperare": così il presidente francese, Emmanuel Macron, ha risposto ai giornalisti durante l'incontro a margine del G7 con presidente Usa, Joe Biden, marcando la differenza di rapporti rispetto a quelli con il predecessore, Donald Trump. "Ciò che dimostra è che la leadership è partnership", ha aggiunto il capo dell'Eliseo. 

Sfida alla Cina e Piano globale per le infrastrutture
I leader del G7 riuniti a Carbis Bay hanno adottato un piano che punta ad aiutare a costruire infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo, in risposta alla Nuova Via della Seta promossa dalla Cina. Il Build Back Better World (B3W), ispirato dall'amministrazione Usa di Joe Biden, offre una partnership "guidata da valori, di alto livello e trasparente". Un modo per rispondere alla "competizione strategica con la Cina e impegnarsi con azioni concrete per affrontare l'estrema necessità di infrastrutture nei Paesi a basso e medio reddito", ha sottolineato la Casa Bianca.

I leader del G7, sottolinea un comunicato della Casa Bianca, affermano di volere offrire un piano "con alti standard e trasparente" in opposizione alla Via della Seta cinese. L'iniziativa, proposta su iniziativa americana, si chiamerà 'Build Back Better World (B3W)'. Nella nota della Casa Bianca si sottolinea "l'enorme bisogno di infrastrutture in Paesi a basso e medio reddito".

Non si tratta di far scegliere i Paesi fra noi e la Cina. Si tratta di offrire una visione e un approccio alternativo: quello che stiamo proponendo è un'agenda positiva concentrata sull'unire i Paesi che condividono i nostri valori sui temi che contano di più", afferma un funzionario della Casa Bianca, sottolineando che gli Stati Uniti stanno "offrendo una visione alternativa e positiva per il mondo rispetto a quella presentata dalla Cina e dalla Russia".

Joe Biden in pressing sui colleghi del G7 per un'azione "concreta sul lavoro forzato" con l'obiettivo di inviare un messaggio chiaro "al mondo: queste pratiche sono un affronto alla dignità umana e un esempio della concorrenza economica sleale della Cina". Lo afferma un funzionario della Casa Bianca, sottolineando che è essenziale richiamare "l'uso del lavoro forzato nello Xinjiang e prendere misure concrete per assicurare che le catene di approvvigionamento globali siano libere dall'uso del lavoro forzato". Il messaggio deve essere - aggiunge - che  il G7 è serio nel difendere i diritti umani.

Dichiarazione di Carbis Bay
Oggi partecipano ai lavori anche i Paesi ospiti cioè India, Australia, Corea del Sud e Sudafrica. Nel secondo giorno del vertice i leader del G7 firmeranno una dichiarazione dopo una odierna sessione speciale, che definirà un piano d'azione globale per prevenire il ripetersi della devastazione umana ed economica provocata da una pandemia come il Covid-19. Ribattezzato la "Dichiarazione di Carbis Bay", dal nome della ridente località marina che fa da cornice all'evento, il documento evidenzierà una serie di misure concrete tra cui la riduzione a meno di 100 giorni del tempo necessario per sviluppare e autorizzare vaccini, trattamenti e diagnostica per qualsiasi malattia futura. Nella dichiarazione figurerà, fra gli altri punti forti, il rafforzamento delle reti di sorveglianza globali e la capacità di sequenziamento genomico, oltre al sostegno alla riforma e al rafforzamento dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Si prevede che la "Dichiarazione di Carbis Bay" incorpori anche le raccomandazioni di un rapporto di un gruppo di esperti internazionali provenienti da diverse istituzioni industriali, governative e scientifiche. "Per sconfiggere veramente il coronavirus e riprenderci, dobbiamo evitare che una pandemia come questa si ripeta. Ciò significa imparare le lezioni degli ultimi 18 mesi e farlo in modo diverso la prossima volta", erano state ieri le parole del primo ministro britannico Boris Johnson, che è il padrone di casa del summit. A livello globale, più di 175 milioni di persone hanno avuto l'infezione dall'inizio dell'epidemia, con oltre 3,7 milioni di decessi correlati al Covid, secondo la Johns Hopkins University americana.

Obiettivo Ue esportare 400 milioni di dosi vaccino entro 2021
"L'Europa è un grande contribuente di Covax con 3 miliardi di euro a sostegno finora. Dall'inizio l'Ue ha scelto apertura e solidarietà e ha esportato metà della sua produzione, cioè 350 milioni di dosi. Il nostro obiettivo: 700 milioni di dosi esportate entro fine anno. Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, usando l'hashtag del G7.

Il principe Carlo: "Applicare cooperazione globale a lotta clima"
"La cooperazione globale che si è vista in azione per contrastare la pandemia di Covid deve essere sfruttata anche per combattere il cambiamento climatico". È l'esortazione lanciata dal principe Carlo, intervenuto di fronte ai leader di Stato e di governo riuniti al ricevimento all'Eden Project in Cornovaglia, in occasione del G7.

Biden: "Ue è entità forte, essenziale supporto alla Nato"
"Credo che l'Unione Europea sia un'entità incredibilmente forte e vibrante da cui dipende molto la capacità dell'Europa occidentale non solo di gestire le sue questioni economiche, ma anche fornire la struttura ed il supporto alla Nato". È quanto ha detto Joe Biden oggi durante il suo bilaterale, a margine del vertice del G7, con Emmanuel Macron, sottolineando che "gli Stati Uniti sono tornati e sentono molto forte la coesione in seno alla Nato". Con una nota la Casa Bianca ha poi sottolineato che nel loro colloquio Biden e Macron hanno "riaffermato l'impegno a rafforzare i nostri rapporti bilaterali e l'alleanza atlantica". Hanno ribadito "la dedizione alla lotta alla pandemia, con la partecipazione all'impegno a donare vaccini ai paesi che ne hanno bisogno". I due leader hanno anche affrontato la questione della "riforma del sistema di tassazione internazionale per affrontare alcune delle iniquità create dalla globalizzazione". Infine, Biden ha apprezzato "la leadership della Francia sulle questioni climatiche, attraverso gli accordi di Parigi". E i due leader hanno discusso del "rafforzamento ed ammodernamento della Nato, della cooperazione nella lotta al terrorismo, anche nel Sahel e delle comuni priorità di politica estera, come la Cina e la Russia".
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